Una Stella che brillerà a lungo

Formula 1 Sport

[Il dopo Red Bull] – Chi si aspetta qualche problema in casa Mercedes per la rivalità tra i suoi piloti, penso rimarrà deluso. In effetti la rivalità tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg ci sarà e sarà anche sempre più accesa, come è giusto che sia. Ma questo non cambierà gli ordini di arrivo, se non episodicamente, e il campionato continuerà sui binari tracciati dalla squadra intrapresi fin dalla prima gara. Che bello avere questo tipo di problema! Una rivalità interna, che si può lasciar sfogare a beneficio dello spettacolo. Altrimenti e comunque mortificato da una supremazia imbarazzante. Serve a tenere desta l’attenzione sul campionato stesso e a scatenare polemiche e giudizi che sovente vanno ben oltre la realtà dei fatti e dei rapporti personali tra i due contendenti.

Sempre meglio, ho già avuto occasione di scrivere, avere questo tipo di problema da gestire, anzichè ritrovarsi con uno dei due piloti che non serve a nulla. Se poi la rivalità interna potesse produrre – in un paio di occasioni nella stagione – qualche piccolo inconveniente, pazienza. Come dicevo più sopra, sarà sempre meglio che avere il secondo pilota che non può subentrare nel risultato se il primo, per qualunque motivo, fosse fuori dai giochi. Quello della Mercedes, è un problema di abbondanza che qualunque team principal vorrebbe avere.
Gli altri responsabili, quelli delle squadre avversarie, invece, di problemi ne hanno e assai meno facilmente risolvibili. Ognuno alle prese con le proprie insufficienze prestazionali o di affidabilità, che si trascineranno ancora a lungo nella ricerca di un inseguimento che difficilmente verrà coronato dal successo, dato che ad ogni passo avanti compiuto portando in pista innovazioni e migliorie, Mercedes risponde con la stessa, se non migliore, velocità ed efficienza, annullando speranze ed illusioni. Sarà sempre così? Un “ciclo Mercedes” è ora cominciato e se l’evoluzione “standard” che ogni squadra sa produrre, seguendo un regolare percorso, vi è da attendersi che questo ciclo possa durare a lungo.
Il bello della Formula 1 è che esiste sempre la possibilità che a qualche tecnico ispirato, si accenda la famosa lampadina, che illumini un percorso, una interpretazione a cui nessuno prima aveva pensato e improvvisamente tutto potrebbe cambiare. Ma succederà? Sarà il mitico Adrian Newey ad avere l’intuizione? O riuscirà Allison a cambiare le carte in tavola? Difficile a dirsi.
L’unica cosa certa, a mio avviso, è che seppur continuando con i piccoli progressi che tutti i team sapranno portare avanti nello sviluppo, la situazione attuale rischia di rimanere tale. Sono convinto che, in presenza di un miglioramento significativo del motore Renault, la Red Bull sarà in grado di arginare quella che ormai vedo una supremazia Mercedes destinata a consolidarsi nel tempo. E la Ferrari? Vorrei essere ottimista, ma al momento mi risulta difficile esserlo.

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