Ungheria blindata per gli inglesi, ipotesi terzo GP in Austria

Formula 1 Sport

Dopo la doppietta austriaca la Formula 1 dovrebbe lasciare il Red Bull Ring per spostarsi in Ungheria, sede della terza tappa di questo Mondiale 2020. La gara di Budapest promette però di essere particolarmente complessa dal punto di vista delle procedure anti-Covid rispetto a quanto visto in Austria. In particolare rischiano di dover affrontare diversi problemi logistici tutti i membri britannici del paddock, da Lewis Hamilton all’ultimo dei meccanici. Un intoppo non di poco conto visto che parliamo della netta maggioranza dei componenti la ‘bolla’ costruita dalla F1 per poter disputare questa stagione.

Bottas e Hamilton, rinnovo più vicino

Il governo ungherese infatti ha stabilito un protocollo molto severo per tutti i cittadini del Regno Unito, come è stato evidenziato dal Daily Mail. Si ritiene che l’esecutivo di Budapest giudichi eccessivo e troppo precoce l’allentamento delle misure di distanziamento sociale apportate sull’isola, che ha visto ad esempio la riapertura di pub e ristoranti all’inizio di questo mese. Per questo motivo le restrizioni sono applicate a tutti i cittadini di Sua Maestà, nonostante la F1 abbia realizzato un ambiente protetto e attualmente non siano emersi casi di contagio nelle due settimane trascorse in Austria. Tra il 3 e il 9 luglio 4566 test hanno portato 0 casi positivi.

Concretamente dunque quale sarebbe il trattamento riservato all’Hungaroring a Lewis Hamilton e connazionali? I piloti ed il personale di gara dovrebbero soggiornare all’interno del loro hotel e, esclusi i periodi in cui sono in pista, non avrebbero libera circolazione. Le regole in Ungheria prevedono inoltre che i cittadini britannici rischino una multa di 15.000 euro (13.422 sterline) per qualsiasi violazione delle regole. La polizia ungherese può anche ritenerli penalmente responsabili. La app per il contact tracing non sarà in uso per la gara, ma i presenti dovrebbero tenere nota dei loro incontri. Gli altri partecipanti europei godrebbero invece di una maggiore libertà di movimento, visto che le regole sono incentrate sui britannici.

Il problema tuttavia è evidente e la F1 non esclude di risolverlo con un colpo a sorpresa, ossia un terzo GP d’Austria, evitando direttamente di recarsi a gareggiare in Ungheria. Ad avvalorare questa tesi le parole di Alexander Wurz, presidente dell’associazione piloti, alla Tv ORF: “Se i problemi con i passaporti britannici in Ungheria non possono essere risolti, un terzo GP qui a Spielberg potrebbe essere possibile. Ho già parlato con Ross Brawn di questa opzione e tutti sono d’accordo che è meglio un terzo GP d’Austria che niente. La decisione deve essere presa entro domani dopo il GP” ha concluso l’ex pilota austriaco.



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