Veicoli commerciali, aprile nero: -90%

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Come il mercato auto, anche quello dei veicoli commerciali risente in modo negativo della crisi generata per il settore automotive dal Coronavirus. Aprile è un mese nero, con un calo del 90% delle immatricolazioni: soltanto 1.606 unità vendute (di autocarri con ptt fino a 3,5t), con una perdita di quasi 14.000 unità rispetto ad aprile 2019. Il dato segue il trend in calo vertiginoso già cominciato a marzo, quando il negativo era stato del 70%.

La falsa ripartenza del mercato auto

Dai dati diffusi da UNRAE, si nota come anche il primo quadrimestre del 2020 porti il segno meno: la flessione è del 44% nel periodo gennaio-aprile, 34.478 immatricolazioni rispetto alle 61.645 dello stesso periodo dello scorso anno, in calo del 44%. Dall’analisi della struttura del mercato del primo trimestre del 2020, quando le immatricolazioni calarono del 29%, si evincono dinamiche simili dei vari canali, con modeste variazioni delle quote di mercato. Diminuiscono infatti in linea con il mercato totale i privati, mentre cadono, un po’ meno e un po’ più rispettivamente, le società e il noleggio.
Nei primi tre mesi del 2020, emerge la crescita esponenziale dell’ibrido (da un volume a due cifre), con una quota che passa dallo 0,1% al 2,5%. Cala marginalmente meno del mercato complessivo il diesel, che vede la propria quota crescere all’88,7%. Cadono più del mercato totale tutte le altre alimentazioni, perdendo parte delle rispettive quote, con volumi di nicchia. Sempre nel primo trimestre, diminuiscono le emissioni medie di CO2 dei veicoli con ptt fino a 3,5t, a 155,2 g/km, in calo del 2,4% rispetto ai 159,1 dello stesso periodo del 2019.

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