Verstappen: “Hamilton ha già vinto questo mondiale”

Formula 1 Sport

Non è bello sapere, alla quarta gara del mondiale, che il maggior avversario del primatista in classifica ha già raggiunto il nirvana della rassegnazione. Max Verstappen e la Red Bull-Honda dovevano impensierire la Mercedes in questa stagione 2020 che prima della pandemia di Covid-19 era destinata a essere l’ultima con le attuali regole tecniche. Il virus, i rinvii delle gare, il lockdown non hanno messo in difficoltà la compagine anglo-tedesca: oggi Lewis Hamilton è ampiamente in testa alla classifica, ha vinto tre gare e l’ultima l’ha ottenuta passando il traguardo su tre ruote.

Alla domanda se qualcuno diverso da Lewis Hamilton potrà vincere il campionato 2020, Max Verstappen ha risposto da perfetto fatalista: “No“. Basta una sillaba per capire quanto poca speranza ci sia, nel paddock della Formula 1, di battere l’accoppiata Hamilton-Mercedes. Charles Leclerc, a corollario, ha spiegato che solo Valtteri Bottas potrebbe impensierire il sei volte campione del mondo, ma non c’è nulla allo stato attuale che possa far pensare a una stagione in stile 2016.
Verstappen ha spiegato perché non c’è storia: “Non penso che il prossimo weekend  sulla stessa pista cambierà qualcosa. Le Mercedes hanno troppo vantaggio, è evidente. Magari si può trovare un decimo, un decimo e mezzo. Ma non è abbastanza. Io sto facendo il possibile, sto lavorando per ridurre il gap. La prossima volta troverò qualcosa da fare durante la gara per non annoiarmi, conterò le pecore“.
Cosa può fare, uno come lui, se non abbracciare l’ironia? Fino agli ultimi giri, il suo Gran Premio di Gran Bretagna è stato un lungo trotterellare in solitaria, lontano dalle Mercedes e con un enorme vantaggio sugli inseguitori di metà classifica tra cui la Ferrari. A un certo punto infatti ha detto al suo ingegnere di ricordarsi di bere. Nonostante questa simpatica distrazione è andato vicino alla vittoria. Ma non sarebbe mai arrivato così a ridosso di Lewis senza il caos dell’ultimo giro: il distacco tra Mercedes e Red Bull è così profondo che non basta nemmeno la fortuna.



Go to Source

Commenti l'articolo