Verstappen-Red Bull, nubi all’orizzonte

Formula 1 Sport

Il doppio ritiro occorso a Max Verstappen in entrambe le gare italiane, a Monza e al Mugello, sembra aver sancito una frattura abbastanza evidente tra il pilota olandese e la scuderia Red Bull. Il talento di Hasslet ha disputato una stagione fin qui straordinaria, riuscendo a terminare a podio in tutte le gare che ha terminato, vincendo a Silverstone e piazzandosi diverse volte in mezzo al duo Mercedes, nonostante una vettura nettamente meno competitiva. Verstappen è stato anche a lungo davanti a Valtteri Bottas nella classifica iridata, alle spalle di Lewis Hamilton, ma gli ultimi problemi tecnici lo hanno fatto scivolare nuovamente in terza posizione.

Verstappen: “Comincio a stufarmi”

Tutti e tre i ritiri occorsi a Verstappen quest’anno sono imputabili a problemi di affidabilità della RB16. Il doppio zero nel Bel Paese dipende da due défaillance della power unit Honda, che il talento orange ha giudicato come “inaccettabili”. Il più giovane vincitore di un GP della storia ha recentemente prolungato il contratto con la scuderia di Milton Keynes fino al 2023, ma è chiaro che le sue aspettative erano quelle di poter competere contro Lewis Hamilton ad armi pari nella lotta al titolo, cosa che non sta accadendo. Il timore, dalle parti del team austriaco, è che la pazienza di Verstappen si stia esaurendo.

Honda: “Problemi non banali per Verstappen”

“La Honda ha fatto progressi, ma la Mercedes è ancora superiore per quanto riguarda le batterie – ha ammesso Helmut Marko al sito tedesco AutoBild – ora dobbiamo migliorare. La Honda ha sostituito alcuni ingegneri, forse è per questo che sono sorte difficoltà inaspettate”. Ad aggiungere altri pensieri a Verstappen c’è anche lo stesso futuro di Honda in F1. I giapponesi infatti al momento sono impegnati ufficialmente solo fino alla stagione 2021. “La decisione dovrebbe essere presa all’inizio di ottobre” ha spiegato ancora Marko in merito al futuro del binomio austro-giapponese. Marko infine ha rivelato implicitamente la presenza clausole di uscita che potrebbero liberare Verstappen ben prima del 2023: “In realtà, Max ha un contratto fisso per il 2021 – ha concluso il dirigente austriaco – ma sappiamo bene che dobbiamo fornirgli un motore competitivo“.



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