Vidales e Vexatec, il binomio del futuro

Formula 1 Sport

David Vidales è giovane ma sta già facendo parlare di sé. Si tratta di un pilota di 18 anni, con un futuro roseo e un presente già importante: vicecampione mondiale di kart e primo pilota nella storia ad aver vinto le prime due gare su una monoposto in Formula Renault. Campionato in cui il giovane spagnolo è terzo dopo sei round, nonostante sia un esordiente e abbia saltato i primi due appuntamenti con i punti. Uno dei segreti del pilota seguito dal Monaco Increase Management parla italiano: Vidales vive a Viareggio (Lucca) e si allena nella struttura della Formula Medicine, leader mondiale del settore motorsport sull’assistenza medica e la preparazione atletica, fisioterapica e mentale.

Lo spagnolo usa uno strumento messo a punto dall’azienda svizzera Vexatec in collaborazione con il centro di microelettronica CESM e la napoletana EOS. Il sistema, come rilevato anche dal Tg Sport Mediaset, permette di monitorare a distanza i parametri vitali di una persona: elettrocardiogramma, battito cardiaco, temperatura, saturazione del sangue e così via. Al pilota basta semplicemente usare una T-shirt o una fascia pettorale dotata di sensori interconnessi che si attivano al contatto con la pelle e, senza l’ausilio di parti metalliche o cavi, inviano a un computer i valori che rappresentano la funzionalità dell’organismo e lo stato di salute in tempo reale. Il tutto con la qualità di un’attrezzatura medica professionale.

David Vidales sbarca in Formula Renault Eurocup

Se questa tecnologia senza precedenti è fondamentale per i piloti per combinare forma atletica e mentale, potrebbe avere delle applicazioni importantissime anche in campo medico. Perché in questi giorni la parola-chiave è “distanza“. La stessa del dispositivo messo a punto da Vexatec, che permette il monitoraggio in tempo reale: potenzialmente, un paziente non avrebbe bisogno di recarsi in un ambulatorio. E il suo quadro medico sarebbe sempre sotto il controllo del medico. Per questo Vexatec ha vinto il concorso indetto dall’Agenzia Spaziale Europea per lo sviluppo di un sistema di monitoraggio dei pazienti affetti da Coronavirus, avviando inoltre una collaborazione sperimentale con l’Ospedale Sacco di Milano.



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