Voglia di camper: numeri da urlo al Salone di Parma

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[Rassegna stampa] Il Salone di Parma rappresenta alla perfezione la situazione legata all’utilizzo del camper in Italia, anche in tempi di Coronavirus. Quello dei veicoli abitabili è stato un settore che ha avuto la capacità di rialzarsi in maniera importante dopo l’impatto del Coronavirus. E la fiera in cui sono state esposte le maggiori novità in merito ne è una testimonianza: 350 espositori che resteranno in prima linea fino al 20 settembre.

Il Covid-19 rilancia i camper

Alla faccia del Covid. Non lo dicono a voce alta, ma la sintesi d’annata per i produttori di camper è questa: bloccati fino a maggio dal lockdown, in tre mesi si sono rifatti alla grande del tempo perduto. Oltre un milione di camperisti hanno affollato l’Italia durante i mesi più caldi, mentre il comparto ha realizzato cifre a dir poco sorprendenti: +50% a giugno, addirittura +104% a luglio. È in questo quadro — «e per lanciare un segnale di ottimismo» — che si è aperto sabato il Salone del Camper a Parma, con 350 espositori. C’è tempo fino al 20 settembre per vedere dal vivo – e in massima sicurezza – le novità. Fari puntati sul Gruppo Trigano, in particolare la casa Elnagh, che festeggia i suoi 70 anni di attività con una serie celebrativa dedicata alle gamme di motorhome Magnum e semintegrali con basculante TLoft; poi FCA col classico Ducato, la base camper più scelta e premiata di sempre, che evolve tecnicamente col MY2020. La grande novità di questi ultimi anni sono i campervan. Veicoli abitabili allestiti all’interno della scocca di un furgone, che hanno raggiunto il 30 per cento del mercato europeo. Poco più grandi di una monovolume, con velocità maggiori e consumi minori di un camper tradizionale, stanno conquistando soprattutto il pubblico giovane, che vuole fare un «upgrade» rispetto alla tenda. […]
Sara Gandolfi, Il Corriere della Sera



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