WSBK | Frankie Chili lotta contro il Parkinson

Formula 1 Sport

Pierfrancesco Chili è una delle leggende del mondiale Superbike: ha corso nel campionato tra il 1995 e il 2006 vincendo 17 gare su 276 partenze, raccogliendo in totale 61 piazzamenti a podio con Ducati, Suzuki e Honda. E in precedenza aveva corso anche nel motomondiale, vincendo quattro gare nella 250 (terzo in classifica nel 1992) e cogliendo anche una vittoria nella classe 500 al Gran Premio delle Nazioni del 1989, in una Misano bagnata dalla pioggia torrenziale e nella quale i big si rifiutarono di correre. Diciamo che Chili non mollò allora, come non molla oggi, a 56 anni di età e con una diagnosi di Parkinson scoperta due anni fa.

“Vibravo troppo e ho capito che qualcosa non andava“, sono le parole ironiche di Chili pubblicat sul magazine Men On Wheels. “Il corpo umano non è mica diverso da una moto: quando la moto vibra troppo vai dal meccanico. Io vibravo troppo e sono andato dai dottori. Due mi hanno rassicurato, un terzo, però, ha voluto vederci più chiaro e mi ha prescritto un esame: ho il Parkinson. Ormai sono due anni che me lo hanno diagnosticato. È stata una bella botta, ma io sono un pilota e i piloti si rialzano finchè hanno vita. Sono caduto un mare di volte, anzi qualcuno pensa che questa malattia possa essere conseguenza di quelle botte in testa e di una trauma cranico in particolare rimediato tanti anni fa, ma io non me lo chiedo. È così e basta e bisogna guardare avanti. Prendo dei medicinali che tengono a freno il decorso, riesco a fare praticamente tutto e dove non riesco mi faccio dare un aiuto. Lo scorso anno a marzo sono anche andato in Australia per girare in moto con Troy Bayliss: è stato divertente con questi tremori, vibravo più io della moto, ma non lo farò più, perché è stato anche pericoloso”.
Chili è rimasto, pur nell’ambito di una diagnosi su cui è impossibile scherzare, il classico Pierfrancesco: un uomo sanguigno, che vorrebbe rivedere un motociclismo più eroico e meno politico, più genuino e ‘povero’ che comandato dai dollari. L’ex pilota oggi gestisce i Bagni Romina a Misano Adriatico, proprio a due passi da quel circuito che lo vide trionfare oltre 30 anni fa.



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