WSBK | Rea e Van der Mark: “MotoGP ha senso solo se puoi vincere”

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Nella mente di tanti appassionati di motociclismo si è spesso affacciata la curiosità di poter assistere ad un confronto diretto tra i principali protagonisti dei due campionati principali a livello mondiale, la MotoGP e la WSBK. Naturalmente il Motomondiale conserva un ruolo preminente rispetto a quello del mondiale per le derivate di serie, ma le ultime stagioni di dominio ‘parallelo’ da una parte di Marc Marquez e dall’altra di Jonathan Rea hanno riproposto la questione su come sarebbe assistere ad un duello tra questi due campioni nella stessa categoria e con mezzi simili. In verità il nord irlandese corse due gare in MotoGP con la Honda nel 2012, sostituendo Casey Stoner e conquistando un settimo ed un ottavo posto.

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Secondo il pluricampione di casa Kawasaki però, un salto di categoria ha senso solo se hai la certezza di trovarti anche in top-class in sella ad una moto di vertice: “Devi assicurarti di essere sulla moto giusta al momento giusto. Non andare in MotoGP tanto per stare seduto su una ca**o di motocicletta, questo metterà fine alla tua carriera” aveva affermato lo stesso Rea in passato. Sulla stessa linea anche l’olandese Michael van der Mark, il quale è spinto da un intero paese – l’Olanda – che vorrebbe nuovamente vedere un proprio alfiere in pista in MotoGP.

Nel 2017 il pilota orange ha sostituito per due gare Jonas Folger a fine stagione, ottenendo tuttavia risultati fuori dalla top-15. In WSBK invece ha conquistato con la Yamaha tre vittorie negli ultimi due anni e ha nel futuro l’ambizione di dare la caccia al titolo iridato: “Posso capire che i piloti vogliono provarla [la MotoGP] – ha ammesso Van der Mark parlando con il sito tedesco Speedweek – ma io la penso diversamente. C’è chi ha fatto un buon lavoro, ma io voglio vincere delle gare. Ecco perché preferisco rimanere nel campionato Superbike. Non voglio guidare due o tre anni senza avvicinarmi al podio“ ha sentenziato l’olandese.

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