Zanardi, un mese dopo l’incidente

Formula 1 Sport

[Rassegna stampa] – Alex Zanardi lotta ancora per la vita un mese dopo l’incidente che lo ha costretto al monitoraggio continuo in ospedale. Sono giorni decisivi per il destino del pilota e olimpionico che è diventato un esempio di tenacia per l’Italia intera.

“Arrivano adesso le ore più complicate per Alex Zanardi: venerdì i medici hanno iniziato le operazioni di risveglio. Sono i giorni decisivi di una fase delicata in cui dovranno essere monitorate le sue condizioni neurologiche. I dottori dell’ospedale “Le Scotte” di Siena a questo punto hanno fatto veramente il possibile. Secondo fonti vicine alla famiglia, Zanardi una volta risvegliato sarà trasferito in un centro di riabilitazione specializzato nel Nord Italia. […] I bollettini si sono susseguiti nei giorni: condizioni stabili dal punto di vista metabolico e, sebbene la respirazione viene aiutata meccanicamente, a preoccupare sono le condizioni neurologiche. «Potrebbe perdere la vista», la preoccupazione dei dottori. Ancora due interventi: il primo per ridurre e contenere l’ematoma alla testa; il secondo maxillo-facciale, durato oltre cinque ore, per ricostruire il volto e ridurre le fratture. Solo una volta terminata la fase del risveglio, i medici potranno stabilire l’entità dei danni e confermare per lui un percorso riabilitativo“.Cesare Bonifazi, La Stampa
“Il professor Paolo Maria Rossini, 71 anni, responsabile del Dipartimento neuroscienze e neuroriabilitazione dell’Irccs San Raffaele Roma, attende il risveglio di Alex Zanardi, che potrebbe avvenire già nelle prossime ore. «Le prime ore dopo il risveglio saranno cruciali: se risponderà agli stimoli, allora sarà una buona notizia». Quanto tempo occorrerà per capire se Zanardi è guarito? «Questa è una situazione post-traumatica molto pesante, lui è stato in coma per un mese. Per cui i primissimi giorni dopo il risveglio dalla sedazione profonda saranno cruciali per capire quale futuro lo attende: se ci sarà un recupero rapido di contatto con l’ambiente, se reagirà agli stimoli, allora sarà già una magnifica notizia. Nel caso in cui invece questo contatto non si stabilisse subito, il rischio di rimanere come Schumacher». Quali conseguenze potrebbe avere? «Innanzitutto bisogna vedere se il danno è esteso o localizzato. È difficile fare una previsione, visto che le informazioni sono state molto parche. Ma i lobi frontali potrebbero essere stati bersaglio dell’impatto. In più, c’è stato anche un impatto di rimbalzo che potrebbe aver danneggiato altre parti. E se nella scatola cranica fosse rimasto del liquido, che espandendosi creerebbe una pressione, i danni sul cervello potrebbero essere molti». Potrebbe riportare seri danni cerebrali? «Purtroppo sì. Zanardi ha avuto molte fratture in faccia e le ossa, rompendosi, potrebbero aver danneggiato i nervi del cranio, che sono fondamentali per le funzioni che svolgono. Se non dovesse rispondere subito agli stimoli, allora dobbiamo iniziare a pensare a una situazione molto grave di stato vegetativo».”Chiara Baldi, La Stampa



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