Zanetti, oggi calo fisico ma ce la giochiamo con tutti

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(ANSA) – EMPOLI, 28 GEN – Luci e ombre a Empoli. Le prime hanno sorriso al Toro, le seconde hanno deluso i padroni di casa, in vantaggio 2-0 prima di farsi rimontare due reti negli ultimi minuti. Cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno il tecnico dell’Empoli Paolo Zanetti: “C’è un po’ di rammarico ma anche l’orgoglio di aver giocato una partita stratosferica contro una squadra forte. Possiamo giocarcela con tutte. Oggi c’è stato un calo psicofisico, ma abbiamo preso un punto importante che ci permette di proseguire con la nostra striscia positiva tutt’altro che scontata. Questa partita ci insegna che in Serie A non si può mollare niente”. L’allenatore si riferisce alle sei gare senza subire sconfitta: “Siamo in un momento importante e lo abbiamo dimostrato. Nel finale siamo calati in tutto. Anche a livello strutturale. Ho dovuto fare dei cambi e sicuramente l’uscita di Cacace per crampi ci ha tolto le giuste distanze”. Sulla classifica Zanetti aggiunge: “Sono soddisfatto a metà, lo sarò del tutto a fine anno se centreremo l’obiettivo.    Il campionato è ancora lungo, manca un girone, i ragazzi mettono in campo grinta e agonismo ma quello che mi interessa è il percorso”.    Per il Torino parla Matteo Paro, vice di Juric, provato dopo questo finale emozionante. “Il primo tempo abbiamo sofferto tanto il gioco dell’Empoli – questa la sua lettura – perché rubavamo pochi palloni e quei pochi che potevamo giocare non gli abbiamo giocati bene. L’Empoli è una squadra preparata, abbiamo sofferto ma poi nel secondo tempo abbiamo aumentato il ritmo, la squadra ha creato parecchie occasioni. Sul 2-0 non era semplice rimanere in partita, devo fare un applauso ai ragazzi perché ci hanno creduto e per come si era messa è un risultato importante”. Un avvio di gara non esaltante per il Toro: “L’Empoli ha messo in difficoltà tante squadre. Eravamo preparati per essere pronti su questi lanci lunghi. Nella ripresa abbiamo aumentato il palleggio, la squadra ha creato i presupposti per fare meglio e ha avuto occasioni”. (ANSA).   

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