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Atene

Via libera del Bundestag tedesco al terzo pacchetto di aiuti per la Grecia. Il Parlamento lo ha approvato ad ampia maggioranza, anche col sostegno dei partiti di opposizione Spd e Verdi. Le misure di agevolazioni dovrebbero consentire al debito greco di scendere al 124% del Pil nel 2020. Prima del voto è intervenuto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, il quale ha chiesto il voto a favore sull’aiuto economico ai parlamentari, ribadendo che ”resta il principio delle condizioni per la Grecia: per Atene è possibile avere delle concessioni solo se porta avanti le riforme passo dopo passo in modo coerente”. 

Il Bundestag vota nuovi aiuti ad Atene. Uno dei due maggiori sindacati statali ellenici ha indetto per oggi una nuova astensione dal lavoro, in segno di protesta contro il pacchetto di misure di austerità approvato dal Parlamento.

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Dalla Germania nuovi aiuti alla Grecia

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Le cose si complicano e non poco per Atene: se un giudice inglese dovesse interpretare la legge come ha fatto il suo collega Usa nel caso di Buenos Aires, per Atene sarebbero guai seri.

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Roubini: dopo sentenza Argentina, Grecia rischia grosso

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Mai che si possa stare un giorno tranquilli. Al terzo tentativo, l’Eurogruppo, a notte fonda, trova l’accordo sugli aiuti alla Grecia e la riduzione del debito. Le Borse fanno festa dall’Asia all’Europa, lo spread scende sotto quota 330, i ministri se ne vanno da Bruxelles soddisfatti. Tutto bene? Macché. Proprio oggi l’Ocse rivede al ribasso le stime dell’Italia: nel 2013, Pil -1% -hai capito?, l’uscita dal tunnel-, ancora su la disoccupazione, ancora giù i consumi. E potrebbe servire una nuova manovra (ma il responsabile dell’economia Grilli lo nega).

Aiuti per 43,7 miliardi di euro entro metà 2013 in cambio del taglio del debito pubblico al 124% entro il 2020. E’ l’accordo raggiunto nella notte tra i 17 Paesi dell’Euro e il Fondo monetario internazionale per dare ossigeno alla Grecia e sventare il rischio-default di Atene, le cui casse sono schiacciate attualmente da un debito pubblico che l’anno prossimo dovrebbe raggiugere il 190% del Pil. Nel pacchetto approvato da Unione europea e Fmi (buy back, sospensione del pagamento degli interessi sui titoli, taglio degli interessi sui prestiti bilaterali e dei costi delle garanzie che la Grecia deve fornire all’Efsf, allungamento delle scadenze dei titoli pubblici) è previsto il versamento entro dicembre dei primi 34,4 miliardi e nel primo trimestre 2013, in altre tre tranche, di ulteriori 9,3 miliardi. Il via libera formale all’esborso è però rinviato al 13 dicembre prossimo, quando la decisione sarà stata approvata dai parlamenti nazionali che lo prevedono (a partire dal Bundestag tedesco).

Il salva-Grecia – Le misure approvate comprendono la riduzione di 100 punti base degli interessi che la Grecia deve pagare sui prestiti bilaterali concessi dai partner europei nell’ambito del primo pacchetto di aiuti da 110 miliardi deciso nel maggio 2010. E ancora, la riduzione di 10 punti base dei costi delle garanzie che i 17 hanno fornito perché il fondo salva stati Efsf effettuasse la sua parte di finanziamenti ad Atene, l’allungamento di 15 anni delle scadenze dei prestiti bilaterali e la sospensione per 10 anni del pagamento degli interessi sul prestito Efsf. Le banche centrali nazionali rinunceranno ai profitti sui titoli pubblici greci acquistati sul mercato a prezzi scontati per versarli in un conto dedicato a partire dal 2013. Quanto al buy back, il Fondo monetario ha vincolato il proprio via libera al completamento della prima revisione del programma per la Grecia all’attuazione del riacquisto di obbligazioni di Stato da parte di Atene, che consentirà una corrispondente riduzione del debito.

Draghi: “Più fiducia nell’Europa” - L’accordo, secondo il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, è positivo perché permette di “rafforzare la fiducia nell’Europa e nella Grecia”. Soddisfatto anche il premier greco Antonis Samaras: “E’ andato tutto bene. Per i greci comincia un giorno nuovo”. E anche i mercati apprezzano: l’euro ha aperto in rialzo, con un cambio a 1,2994 dollari, dopo aver toccato un massimo a quota 1,3009, e 106,90 yen. Avvio positivo per i principali listini europei: Francoforte registra un progresso dello 0,71% a 7.343 punti, mentre Parigi apre in rialzo dello 0,66% a 3.523. Bene anche Amsterdam +0,60%  e la piazza di Londra che guadagna lo 0,40 per cento.

Ma quanto glieli fanno sospirare gli aiuti promessi alla Grecia, dove – è allarme di ieri – cominciano a scarseggiare i medicinali, segnale estremo della gravità della crisi economica e sociale. Al Vertice europeo della scorsa settimana, quello finito con un nulla di fatto sui bilanci Ue 2014/20120, i leader avevano detto che non c’era più problema e che la riunione dell’Eurogruppo, lunedì, sarebbe stata poco più di una formalità. Meno di 24 ore dopo, tutto invece pareva sul punto di saltare, o almeno di slittare al 3 dicembre. Poi la riunione è stata confermata e, ieri, di nuovo, fino a metà giornata, anche il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble si mostrava ottimista.

Ma, cominciati i lavori, sono cominciati i dolori. Sotto la presidenza di Jean-Claude Juncker, i ministri delle finanze dei Paesi dell’euro cercavano di definire, con l’Fmi, il Fondo monetario internazionale, un piano per rendere il debito ellenico sostenibile. E così la riunione è andata avanti a tarda sera, sotto l’incubo dei due insuccessi precedenti. Perché quella di ieri è stato il terzo incontro, in meno di due settimane, dell’Eurogruppo sempre sugli aiuti alla Grecia. E fortuna che il Vertice europeo di metà ottobre aveva dato il suo avallo a interventi che evitino il fallimento di Atene.

Occhio alla Borsa di Shangai, che ha chiuso sotto quota 2.000 per la prima volta, attestandosi al minimo in quattro anni. L’indice si appresta a terminare il 2012 con una perdita -9,5%; -42% dal 4 agosto del 2009. Euro sale oltre $1,30 (grafico), poi riduce guadagni.

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Borsa Milano in rialzo dopo accordo su aiuti ad Atene

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Secondo gli strategist, anche se l’Europa è entrata in recessione nel terzo trimestre, Stoxx 600 balzerà addirittura +10% fino a testare il massimo in cinque anni, ovvero dal 2008. La Germania gela ipotesi taglio debito della Grecia. Tasso Btp a 10 anni sotto il 4,8%. Maglia nera Fiat Industrial: -2,82%. Bene le utility.

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Borsa Milano chiude in rosso. Focus su Madrid e Atene

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Secondo gli strategist, anche se l’Europa è entrata in recessione nel terzo trimestre, Stoxx 600 balzerà addirittura +10% fino a testare il massimo in cinque anni, ovvero dal 2008. La Germania gela ipotesi taglio debito della Grecia.

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Borsa Milano risale dai minimi. Focus su Madrid e Atene

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Si puo’ pensare tutto quello che si vuole sulla Grecia, ma non che la borsa di Atene stia sottoperformando. Anzi nel 2012 fa meglio della… Cina. Parrebbe incredibile. Ma e’ cosi’: basta guardare il grafico dei due indici.

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La prova che i mercati sono disconnessi dalla realtà

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