Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Egoisti narcisi, Peter pan incapaci di amore e generosità? Tutto il contrario: chi non ha figli accetta la più grande delle frustrazioni narcisistiche, esponendosi a una cronica mancanza di gratificazioni: magari per ragioni altruistiche, prendersi cura dei figli di altri; oppure ideali, per non sovrappopolare ulteriormente il pianeta.

Se qualcuno si era illuso che il confronto pacato e chiaro tra i cinque candidati del centrosinistra, organizzato da Sky Tg 24, avesse mandato in soffitta il modello del vecchio talk rissoso e fumoso ha avuto ampio modo di lasciare ogni speranza nella serata di ieri: bastava seguire sulle reti generaliste le trasmissioni di commento ai risultati del primo turno di primarie. Non solo è vivo il talk, ma ieri sera ci è apparso nelle sue forme più vistose e irrazionali. Il peggio è stato su Rai 3, dove la solita compagnia di giro (Mieli, Ferrara, Bindi, Freccero, Di Girolamo…) ha dato vita al solito spettacolo di voci sovrapposte, di interruzioni, di allusioni e ripicche, completamente sfuggito di mano alla conduttrice. C’è stato un momento, esilarante ed esemplare di questa deriva, in cui mentre Bianca Berlinguer faceva una lunga telefonata alla regia, gli ospiti continuavano a darsi sulla voce senza dire nulla di comprensibile.

 

Botte da orbi tra il supermanager Flavio Briatore e mister manetta, Marco Travaglio. Tutto nasce dalle “frizioni” nello studio di Servizio Pubblico, quando super-Flavio era ospite del teletribuno Michele Santoro. Quindi la lite si sposta su Twitter, dove Briatore dà del “manichino della Coin” a Travaglio. Così Marco, con la consueta perfidia, risponde con un editoriale sul suo Fatto Quotidiano (inutile sottolineare come però, col “manichino della Coin”, l’intuizione più strepitosa l’abbia avuta mister Billionaire). E Briatore, mai domo, rilancia. Ieri sera, giovedì 22 novembre, ecco la nuova puntata di Servizio Pubblico. Flavio è in Gran Bretagna e twitta: “Come và la maestrina di #serviziopubblico (Luisella Costamagna, con cui ebbe un altro diverbio, ndr) e il manichino della Coin chi sputtana stasera? A Londra non si hanno notizie…”. Poi un’altra bordata: “Ma secondo voi amici quante donne ha avuto il manichino della Coin nella sua vita”. Un tweet rimosso in mattinata: a Flavio non piace vincere (troppo) facilmente…

Briatore “asfalta” la maestrina Costamagna

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Una promessa è una promessa e Sara Jay e Angelina Castro sono state di parola. Le due, famosissime pornostar messicane e fan scatenate dei Miami Heat, avevano promesso di regalare sesso orale ai tifosi in caso di vittoria della loro squadra nel campionato NBA. L’iniziativa, promossa su Twitter tramite l’hashtag #TeamBJNBA, ha avuto un grandissimo successo e forse ha portato anche un pò fortuna tanto che la squadra ha vinto il titolo per davvero. Così dopo la vittoria della squadra, in molti si sono presentati a riscuotere il premio accettando addirittura di essere ripresi dalle telecamere e l’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla loro pagina web. 

Contente ed eccitate – Entusiasta dell’esito della scommessa, Sara ha commentato la prestazione super hot dichiarando: “Li abbiamo filmati. E’ stata una delle scene migliori della mia carriera in rete. Spero che ai fan sia piaciuto”. Per quanto riguarda la collega Angelina, l’esperienza è stata una sorpresa: “Quando lanciammo la nostra iniziativa su Twitter c’erano molti scettici. Nessuno credeva che l’avremmo fatto. E’ stata un’esperienza unica e voglio ringraziare i tifosi che hanno avuto la faccia tosta di venire qui e lasciarsi riprendere”. 

 

Continuano i videoforum con i candidati alle primarie del centrosinistra nella redazione del Fatto Quotidiano: dopo Matteo Renzi, Nichi Vendola e Bruno Tabacci, ieri negli studi della web tv del Fatto è arrivata Laura Puppato, che ha risposto alle domande del direttore Antonio Padellaro e dei giornalisti Gianni Barbacetto, Giampiero Calapà, Fabrizio d’Esposito e Chiara Paolin, nel dibattito condotto da Wanda Marra. Pubblichiamo di seguito le risposte principali. Per vedere il forum integrale clicca qui.

Le madri che hanno avuto un figlio in provetta potranno disconoscerlo, al momento della nascita, come le donne che lo hanno avuto da una gravidanza naturale. E’ quanto prevede un emendamento approvato dalla commissione Affari sociali della Camera che modifica la legge 40, sulla procreazione assistita.

La commissione sta esaminando una legge con delle misure a sostegno della segretezza della gravidanza. A questo disegno di legge Antonio Palagiano (Idv) ha presentato un emendamento che modifica la legge 40, nel punto che vieta il disconoscimento del bambino alle donne che hanno una gravidanza a seguito della fecondazione assistita (l’articolo 9, comma 2). Il presidente della commissione, Giuseppe Palumbo (Pdl), ha espresso parere positivo all’emendamento e tutti i gruppi hanno votato a favore, con l’esclusione della Lega.

“In Senato ieri i politici hanno avuto un momento di tenerezza per i giornalisti. Così è passato un pacchetto di emendamenti identico che dimezza le pene pecuniarie previste per la diffamazione: la nuova legge prevedeva in caso di condanna una pena pecuniaria fra 5 mila e 100 mila euro, con il voto il tetto massimo è stato dimezzato e portato a 50 mila euro. Visto che si era in buona, soppresse anche due altre norme pesantine che facevano parte del testo della cosiddetta salva-Sallusti approvato in commissione giustizia”, spiega il vicedirettore di Libero, Franco Bechis, sul quotidiano di martedì 30 ottobre. Cosa cambia dopo il dibattito a Palazzo Madama? Cambia che, per Sallusti, non ci sarrà la galera. La politica, però, vuole vederlo lavare i cessi. Ecco l’ultima dei senatori sulla diffamazione: basta celli, d’ora in poi lavori di pubblica utilità.

Leggi l’approdondimento di Franco Bechis su Libero di martedì 30 ottobre

Con l’estrazione di addirittura 250 mila barili al giorno, Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, ha avuto uno straordinario boom economico. E al momento non sembra affatto fermarsi.

pubblicato da Wallstreet Italia
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La nuova capitale del petrolio? In un paese senza stato né confini

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Mentre si è concluso in primo grado il processo sui diritti tv Mediaset, va avanti il processo Ruby in cui Berlusconi è imputato di concussione e prostituzione minorile. Secondo l’accusa Berlusconi avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con l’allora minorenne Karima el Mahroug, alias Ruby,  e avrebbe fatto pressioni sulla questura di Milano per ottenerne il rilascio dopo un fermo per furto. Berlusconi ha sempre respinto ogni accusa sostenendo di essere intervenuto ritenendola la nipote dell’allora presidente egiziano Hosni Mubarak. Nell’ultima udienza, il 19 ottobre, l’ex premier ha rilasciato dichiarazioni spontanee in cui ha negato di aver mai avuto rapporti sessuali con la ragazza, tesi peraltro sempre confermata da Ruby anche in recenti interviste. A differenza dello stesso processo Mediaset, in questo caso non è ipotizzabile il l’intervento della prescrizione: già entro fine anno dovrebbe arrivare la sentenza di primo grado. Il processo continua e nella prossima udienza, mercoledì 31 ottobre, saranno chiamate a testimoniare le ex ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna.

 

Dimentichiamo il disastroso lancio di Volunia. Scende in campo Renato Soru (nella foto), che ha sempre avuto in mente il lancio di un grande progetto che potesse dare filo da torcere anche al colosso americano.

pubblicato da Wallstreet Italia
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iStella: così il web italiano sfida la supremazia di Google

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