Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

basta

“Da oggi i fatti, basta commenti”. E’ stato un Pier Luigi Bersani avaro di parole quello che si è presentato al seggio, questa mattina a Piacenza in via XXV Maggio, per votare alle primarie del centrosinistra. Alle 11 in punto, il segretario del Partito Democratico – come sempre accompagnato dalla moglie Daniela e le figlie Elisa e Margherita – è arrivato alla Circoscrizione 2 ma ai cronisti non ha voluto rilasciare dichiarazioni, solo un auspicio ad abbassare i toni: “Adesso mi fate votare tranquillo che ho già parlato tanto questi giorni. E’ una giornata di festa, poche chiacchiere”, ha tagliato corto. 

 

Il confronto fra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani si gioca sul filo anche delle metafore. Il segretario bersani le ama. Le mette sempre dentro i suoi discorsi. E’ come se fossero un condimento. Pier farcisce tutto ciò che dice con questa figura retorica. Ha tanta fantasia e a volte sembre di sentire dal vivo Maurizio Crozza che imita il segretario proprio citando qualcuna delle sue metafore. Ebbene durante la diretta tv su Rai1 Pier ritrova la creatività e cerca di spiegare la sua posizione sull’accordo con la Svizzera per quanto riguarda la tassazione sui capitali che fuggono dall’Italia, con una delle sue metafore: “Capisco che c’è chi vuole un passerotto in mano piuttosto   che un tacchino sul tetto, ma se le cose restano così è un condono. Se non cambia è un condono”. A questo punto il giovane sindaco di Firenze coglie l’occasione e colpisce Bersani: ”Ho capito che per fare il segretario bisogna usare metafore”. Insomma Renzi prende in giro Pier e lui incassa il colpo. Ma quella di Bersani, alla metafora facile è una cifra stilistica troppo forte per il segretario. Bersani resiste a tutto tranne che alle metafore. Così poco dopo ci ricasca e cita Clistene e Pericle sul discorso del finanziamento pubblico ai partiti. E Renzi lo bastona ancora: “Da pericle a Fiorito ce ne passa, caro Pierluigi…”. La metafora contro Renzi può diventare il tallone d’Achille di Pier. 

 

Il dato balza al record in quattro anni. Positivo anche l’indice relativo ai prezzi delle case, che registra il rialzo più sostenuto dal 2010. Ma la cautela rimane a causa del precipizio fiscale. Proseguono i colloqui tra Obama e Repubblicani del Congresso. VIDEO: Con il QE Bernanke ha abdicato al controllo. GRAFICO DOW JONES.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Wall Street debole, fiducia consumatori non basta

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Furbetto questo Gianfranco Vissani. Lo “chef più mediatico d’Italia” – come lo definisce il Corriere della Sera che gli dedica oggi un lungo articolo – dice “basta con la cucina spettacolo“. Già, perché “ho esagerato con la tv”. Talmente esagerato che ha deciso di continuare: su La 7 è appena cominciata la sua trasmissione “Ti Ci Porto Io…In Cucina con Vissani”, cinque volte alla settimana. Ma Vissani dice basta (così, tanto per dire) e riparte con questo librone da 600 pagine edito dalla Rai/Eri. Bisognava pur trovare un titolo al lancio promozionale del libro e quindi eccolo: basta con la tv. Basta, stop, finito (ma anche no). E siccome era un po’ debole come titolo, ci ha aggiunto anche che “è tempo di tornare alla semplicità e alle ricette degli Anni ’50″.

Secondo atto di una battaglia che venne lanciata nell’agosto del 2011. “La mia gang lascia la classe media nella polvere”. Il terzo uomo più ricco del mondo si ribella e propone una soglia minima di tasse pari al 30%.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Buffett anti-lobby: basta, ora tasse più alte per noi ricchi

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I tecnologici non sono più un investimento che va di moda. Lo dimostrano i forti smobilizzi che hanno colpito il settore, con i sell off che in alcuni casi sono stati oltre -26%. Ma qual è il segreto delle obbligazioni spazzatura?

pubblicato da Wallstreet Italia
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Basta titoli hi-tech, adesso tutti vogliono junk bond

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Una Juventus aggressiva, compatta e pericolosa. Ma non basta: i bianconeri si inchiodano contro Federico Marchetti, portiere della Lazio, autore di una vera e propria collezione di miracoli. Allo Juventus Stadium l’anticipo del sabato della serie A finisce 0-0. Al termine dell’incontro, anche Gianluigi Buffon si è complimentato con l’estremo difensore dei biancocelesti per la performanca strabiliante. La Juve si porta così a 31 punti: l’Inter, impegnata domenica in casa con il Cagaliari, ha l’opportunità di portarsi a due lunghezze dai bianconeri. La Lazio, quinta in classifica, sale a 23 punti. A breve tutti i dettagli sulla partita.


pubblicato da Libero Quotidiano

Corre voce che il titolo di Miglior Attrice Protagonista del Roma Film Festival 2012 andrà a Isabella Ferrari per il suo E la chiamano estate. Per quanto il film (storia di due sposi con problemi nella vita sessuale che finiscono nei torbidi giri dello scambismo e della prostituzione) abbia suscitato numerose perplessità, l’interpretazione della Ferrari pare sia stata vincente. In una pellicola ricca di scene di sesso (anche esplicito, finanche una fellatio), la Ferrari non si tira indietro: spesso nuda, offre anche un primo piano dela propria vagina. E la chiamano estate, accolta da risate e fischi alla presentazione alla stampa, secondo l’indiscrezione riportata da Dagospia, vincerà almeno una statuetta.

“Basta violenze della polizia”. Anna Maria Cancellieri contestata dagli studenti, al Palazzetto dello Sport di Rimini, dove è in corso la Giornata della Legalità. Le proteste contro il ministro dell’interno arrivano a pochi giorni dagli scontri avvenuti a Roma e in altre città italiane nel corso dello sciopero europeo contro l’austerity. Fischi, urla, proprio quando il ministro cominciava a parlare spiegando quello che il Governo intende fare per chiarire quanto avvenuto durante gli scontri, nella massima trasparenza, e dalle ultime file del palazzetto è comparso lo striscione “stop violenze Polizia, identificativi sulle divise”. Alle contestazioni la Cancellieri ha reagito chiedendo agli studenti: “Sapete cos’è il fascismo, cosa sono le forme di squadrismo?”. La situazione è poi tornata alla normalità, ma i giovani hanno continuato a tenere aperto lo striscione. All’incontro di Rimini nel palazzetto sono presenti circa 2mila studenti.

Ecco il video che mostra il lancio di fumogeni dal ministero nel corso degli scontri della manifestazione a Roma dello scorso mercoledì. Ma i fumogeni potrebbero anche essere stati lanciati dal basso, per poi colpire le pareti del dicastero e cadere a terra: leggi l’approfondimento. 


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Guarda il video: "I lacrimogeni vengono lanciati dal ministero". Una menzogna: basta guardare con attenzione le immagini

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