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Bolzano

Il capoluogo emiliano scivola al decimo. Napoli e Taranto le ultime. Al secondo posto Siena, seguita da Trento. In fondo alla classifica anche Trapani, Brindisi e Caltanissetta. Milano e Roma rispettivamente 17esima e 21esima.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Qualità della vita: Bolzano scalza Bologna al primo posto

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E’ Bolzano la città italiana in cui si vive meglio. E’ quanto risulta dalla annuale ricerca sulla Qualità della vita del Sole 24 ore. La città altoatesina si piazza al primo posto nella classifica 2012, la 23esima, togliendo il primato a Bologna, prima nel 2011 e scivolata al decimo posto quest’anno. Al secondo e terzo posto Siena e Trento, non una sorpresa visto che frequentemente si sono trovate tra le prime posizioni. Completano la top ten Rimini, Trieste, Parma, Belluno, Ravenna, Aosta e, come detto prima, Bologna, tutte presenze costanti anche in passato.

Come del resto avviene per le assicurazioni auto al Sud, talvolta, si paga più che al Nord. E così a Crotone e Vibo Valentia il denaro costa il doppio rispetto a Bolzano. Da un rapporto di Confartigianato emerge che i tassi d’interesse più elevati per le aziende italiane si registrano nei due capoluoghi di provincia calabresi, dove gli imprenditori pagano l’8,21%. Terza è Cosenza con tassi al 6,97%. All’altro capo della classifica, i tassi d’interesse più bassi si registrano a Bolzano: 3,91% (+76 punti base in un anno), seguita da Trento (tassi del 4,52% cresciuti di 105 punti base tra il 2011 e il 2012) e da Cuneo (4,60%, + 107 punti base in un anno). 

L’Italia non mette la testa sotto la sabbia: in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, riconosciuta dalle Nazioni Unite per il 25 novembre, gli italiani diranno no al femminicidio, per non negarlo; da Bolzano a Crotone, mostre, film, incontri e marce ricorderanno le vittime, 109 dall’inizio dell’anno. E daranno forza a chi subisce questa violenza ma è ancora in tempo per denunciarla.

La procura del tribunale di Bolzano ha formalmente indagato il governatore altoatesino Luis Durnwalder per peculato in riferimento all’utilizzo del suo fondo spese riservato. La scorsa settimana la Corte dei conti aveva acquisito alla Provincia autonoma documentazione sul fondo spese di Durnwalder. L’iscrizione sul registro degli indagati, come è stato precisato dalla procura, è un atto dovuto in seguito alla segnalazione fatta dal procuratore della Corte dei Conti, Robert Schuelmer.

I suoi detrattori dicono che l’abbia fregato l’ostentazione di non sentirsi un politico italiano, e che invece oggi fa di lui il più italiano di tutti gli altri: Luis Durnwalder, presidente della provincia autonoma di Bolzano, 150mila euro netti all’anno di solo stipendio più rimborsi spese e un fondo riservato, è accusato dalla Corte dei Conti di aver speso soldi senza nessuna giustificazione. Un milione e trecentomila euro, finiti in viaggi (non solo per lui, in almeno un’occasione in volo per Vienna c’era anche la sua compagna), feste di compleanno, regali di natale, medicine, tasse per il canone Rai e sulla casa, frutta, caramelle e libri. Tutto pagato, secondo l’accusa, con i soldi pubblici, con quel fondo riservato al governatore, 72 mila euro all’anno, che avrebbero la necessità di essere giustificati. Ma soprattutto spesi nell’ambito della sua funzione, e non per questioni private come sembrerebbe da una prima verifica.

Blitz della Corte dei conti negli uffici di Luis Durnwalder: si contesta “uso di denaro per spese dentistiche, biglietti aerei di un viaggio a Vienna con la compagna, regali di Natale, canone tv, assicurazione auto, tasse sulla casa”. Guadagna piu’ di Obama: 25.620 euro al mese.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Bolzano: presidente provincia Durnwalder indagato per peculato

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A Dobbiaco in provincia di Bolzano, nell’annuale incontro dell’Accademia dei colloqui sull’ambiente e sul futuro del pianeta, si è discusso di un argomento di fondamentale importanza: il suolo come ultima risorsa naturale in grave pericolo, a causa del suo sfruttamento intensivo e la minaccia conseguente per la sopravvivenza dell’umanità.

Dobbiamo sapere che il territorio utile alla riproduzione della vita, è solo il 16% della superficie terreste, un bene fortemente limitato.

Il suolo è stato definito da Karl Ludwig Schibel presidente dei colloqui,  come “miracolo ecologico” contenitore di enormi risorse, come “bene culturale” la cui lavorazione da parte dell’uomo nel corso dei secoli ne ha mutato la fisionomia rendendolo utilizzabile, mentre invece considerato come “merce”, puro fattore di scambio del profitto ha provocato al suolo stesso ed all’umanità enormi danni.

Porto abusivo d’armi per una battuta di caccia autorizzata. Non è la storia di un ordinario cittadino, ma del presidente del parco dello Stelvio Ferruccio Tomasi. La vicenda nasce quando il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder, pubblica l’elenco dei cacciatori autorizzati a cacciare nella riserva provinciale di Brennero. Tra i nomi compare il “cavalier” Ferruccio Tomasi, persona autorizzata a «prelevare» uno stambecco, poi effettivamente cacciato il 20 settembre del 2011. Gli abbattimenti selettivi sono stati sospesi da una pronuncia del Tar circa due settimane dopo.

“Lasciare è difficile, ma l’addio è necessario”. Il Trentino Alto Adige dovrà fare a meno di uno dei suoi politici più affezionati. Luis Durnwalder, governatore in carica dal 17 marzo 1989, in occasione della tradizionale conferenza stampa d’estate ha ufficializzato di non candidarsi alle elezioni provinciali dell’autunno 2013. Sul suo successore bocche cucite ma ha prospettato un possibile “gruppo di manager”. In “molti hanno i requisiti necessari per diventare governatore, sicuramente non abbiamo carenza di candidati”, ha affermato Durnwalder.

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