Parlano le ragazze dei festini di Genovese Il suo braccio destro ci portava la droga

Parlano le ragazze dei festini di Genovese: “Il suo braccio destro ci portava la droga”

Ha fatto il tampone il 7 novembre scorso, poche ore dopo l’arresto di Alberto Genovese. E ottenuto il referto negativo, ha lasciato Milano. Daniele Leali, l’uomo dei party e amico storico dell’imprenditore arrestato per stupro e sequestro di persona, allo stato non indagato, si è imbarcato ieri mattina alle 10 a Malpensa, insieme alla fidanzata, su un volo per Bali. Leali nell’isola indonesiana è di casa: i suoi canali social raccontano di un medesimo viaggio, dodici mesi fa. E non appena ha cleggi di più…

Coronavirus vertice di governo 11 regioni a rischio braccio di ferro sulla scuola

Coronavirus, vertice di governo: 11 regioni a rischio, braccio di ferro sulla scuola

Vertice di governo alle 19, a Palazzo Chigi. Giuseppe Conte ha deciso di convocare i capidelegazione di maggioranza per discutere di scuola. Sul tavolo, il dilemma che complica la vita dell’esecutivo: come gestire la scelta di non chiudere le scuole elementari e medie, ma nello stesso garantire ai governatori la possibilità di decretare le lezioni online per tutti gli studenti, nei territori più sotto pressione per il virus.
Coronavirus, Brusaferro (Iss): “RT arrivato a 1,7. Situazione grave sleggi di più…

Iraq la scomparsa di Al Douri il Diavolo rosso ex braccio destro di Saddam Hussein

Iraq, la scomparsa di Al Douri: il “Diavolo rosso” ex braccio destro di Saddam Hussein

Il re di fiori è morto. E stavolta forse per davvero. Izzat Ibrahim al Douri, l’uomo dai baffi rossi, braccio destro di Saddam Hussein, era stato dato per defunto già diverse volte in passato, dopo la sua scomparsa all’alba dell’invasione americana in Iraq, quando i marines lo cercavano come uno dei più pericolosi esponenti del regime. Ma ora a dare l’annuncio sono Raghad Saddam Hussein, la figlia del raìs, e lo stesso partito Baath, di cui Al Douri era stato eletto presidente nel geleggi di più…

Coronavirus avanti Conte capidelegazione lite su palestre e braccio di ferro su cene fuori

**Coronavirus: avanti Conte-capidelegazione, lite su palestre e braccio di ferro su cene fuori**

Condividi: 24 ottobre 2020 Roma, 24 ott. (Adnkronos) – E’ braccio di ferro sul Dpcm con le nuove misure per contrastare la seconda ondata del Covid-19. La riunione tra il premier Conte e i capidelegazione, sospesa e poi ripresa in serata, va avanti ormai da ore, mentre si discute ancora sulla chiusura anticipata dei ristoranti, fissata alle 18 nelle bozze circolate nel pomeriggio. Dubbi delle Regioni, che per il mondo della ristorazione chiedono di fermare le lancette alle 23 e di non chiudleggi di più…

Governo Regioni braccio di ferro sul Dpcm. Niente show acchiappa like Conte critiche durissime

Governo-Regioni, braccio di ferro sul Dpcm. “Niente show acchiappa-like”: Conte, critiche durissime

Condividi: 24 ottobre 2020 La bozza del nuovo Dpcm che Giuseppe Conte intendeva firmare già in serata non è piaciuta affatto alle Regioni, con Stefano Bonaccini che a nome di tutti i governatori ha presentato diverse richieste importanti. E così è iniziata una trattativa con il governo che ha fatto slittare la conferenza stampa del premier alla giornata di domenica, sempre se intanto si giungerà ad un accordo. Anche perché non ci sono solo le verifiche in corso tra Stato e Regioni, maleggi di più…

Indagato il braccio destro di Zingaretti Danno erariale lultimo caso che terremota il Pd

Indagato il braccio destro di Zingaretti: “Danno erariale”, l’ultimo caso che terremota il Pd

Sullo stesso argomento: 03 settembre 2020 Alessio D’Amato, attuale assessore alla Sanità della Regione Lazio e uomo di Nicola Zingaretti sarebbe indagato per danno erariale. E’ quanto sostiene il quotidiano Il Tempo. La Corte dei Conti starebbe indagando su 275mila euro che D’Amato avrebbe prelevato dai fondi di una Onlus per sostenere la propria campagna elettorale. I fatti risalgono a 15 anni quando D’Amato era capogruppo per il Pci in Consiglio regionale, vicepresidente della Fondaleggi di più…

Giallo di Caronia il teste alla polizia Dopo lincidente Gioele era vivo in braccio alla mamma

Giallo di Caronia, il teste alla polizia: “Dopo l’incidente Gioele era vivo, in braccio alla mamma”

PATTI (Messina) – “Gioele era vivo, in braccio alla mamma, dopo l’incidente in galleria, quando ha scavalcato il guardrail dell’autostrada – dice il procuratore di Patti, Angelo Cavallo – lo ha raccontato un testimone, un turista del Nord, che si è finalmente presentato dopo il nostro appello”. C’è una svolta importante nel giallo di Caronia. “Il piccolo non era ferito né aveva sangue – spiega il magistrato – il testimone ci ha detto che il bambino aveva gli occhi aperti e aveva il viso appogleggi di più…