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Insalatiere colorate e scolapiatti in testa al posto dei caschi. Così si sono presentati al corteo degli studenti di Roma alcuni rappresentanti del Teatro Valle occupato e del cinema Palazzo. Un modo ironico per rispondere alle polemiche sorte dopo gli scontri avvenuti a Roma mercoledì 14. Anche gli studenti ironizzano intonando ai poliziotti “mascherati” dietro ai caschi slogan come: “Il carnevale è a febbraio”. 

 


pubblicato da Libero Quotidiano

Caschi vietati: studenti sfilano con gli scolapasta

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Caro ministro Cancellieri,

Ho un figlio di 16 anni. Frequenta il terzo anno del liceo Mamiani di Roma. Adolescente, come tanti di quelli che mercoledì scorso sfilavano nelle strade di Roma e di molte altre città d’Italia. Nel suo liceo, come in tanti altri, protestano, covano rabbia, fanno autogestione, rivendicano futuro, fanno i ragazzi e non mettono la testa sotto la sabbia. Un adolescente normale che odia i blocchetti di porfido, non mette caschi (anche perché non ha motocicletta), fa sport e assemblee. Uno normale.

Si pone domande e attende risposte. Come gli altri 49.950 (su 50mila) che camminavano per Roma (e le centinaia di migliaia di persone in altre città d’Europa) chiedendo scuole migliori, vite migliori, prospettive più giuste.

La tv di stato siriana ha annunciato che, per decreto presidenziale, è stata promulgata un’amnistia per i crimini commessi nel paese prima del 23 ottobre 2012. Secondo quanto riferisce l’iraniana Press tv, il provvedimento a non riguarda i crimini di “terrorismo” – la definizione usata di solito dal governo siriano per indicare i gruppi armati dell’opposizione antigovernativa – e non si applica a chi è ancora ricercato, mentre – aggiunge Press tv – chi si arrende e consegna le armi sarà perdonato. I gruppi dell’opposizione però hanno già respinto l’amnistia.

Camicie di forza. Macchine per l’elettroshock. I famigerati caschi del silenzio, usati per isolare i pazienti. Un’urna degli inizi dell’800 utilizzata per far cadere gocce d’acqua sulla testa del malato per calmarlo. Un apparecchio per il bagno di luce, che per gli ideatori avrebbe dovuto avere un effetto analgesico. Sono i pezzi forse più d’impatto del Museo di Storia della Psichiatria, che aprirà i battenti domani a Reggio Emilia nell’edificio che dal 2 marzo 1945 al 6 dicembre 1948 ospitò tra gli altri anche il celebre pittore Antonio Ligabue.

Non decolla, ancora, la missione dell’Onu in Siria. I caschi blu iniziano oggi a svolgere i loro compiti di osservazione e garanzia del cessate il fuoco, ma sono ancora pochi e le condizioni di sicurezza perché possano svolgere il loro compito non sono del tutto stabilite, specialmente in alcune aree del paese.

«Ci stiamo organizzando per essere pronti il prima possibile», ha detto il colonnello marocchino Ahmed Himmiche, comandante del primo gruppi di caschi blu, ai reporter a Damasco. «Siamo ottimisti», ha aggiunto. Nella capitale siriana finora è stato schierato solo il primo reparto di osservatori internazionali, meno di una cinquantina, ma il contingente dovrebbe essere aumentato almeno fino a 250 nei prossimi giorni, se la situazione lo consente. L’Onu ha chiesto al governo siriano di lasciare che gli osservatori facciano il loro lavoro nel modo più completo possibile.

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