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Ciclismo su pista, Italia in finale per l’oro nell’inseguimento a squadre con il record del mondo

TOKYO – Non sarebbe giusto dire che domani Filippo Ganna più altri tre azzurri si giocheranno l’oro nell’inseguimento su pista di ciclismo. Ma quello che abbiamo visto al velodromo di Izu, strabuzzando gli occhi, racconta di un campione che oggi nell’ultimo chilometro ha trainato i compagni che erano in svantaggio contro i neozelandesi, poi battuti di appena 90 centesimi, e li ha portati volando verso il record del mondo, oltre che in finale. Alle ore 11,06 italiane di domani, mercoledì, i nosleggi di più…

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Ciclismo, commento razzista nella crono: tecnico tedesco insulta due corridori africani

TOKYO – “Vammi a prendere questi due cammellieri”. Così si è espresso uno dei tecnici della nazionale tedesca di ciclismo, Patrick Moster, durante la cronometro maschile, l’ultima gara su strada del ciclismo all’Olimpiade. L’invito era rivolto al suo corridore, Nikias Arndt: i “cammellieri” a cui Moster si riferiva erano due corridori africani, l’algerino Azzedine Lagab e l’eritreo Amanuel Ghebreigzabhier, partiti rispettivamente tre e due minuti prima di Arndt. Il commento si è ascoltato chileggi di più…

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Ciclismo, delusione Ganna: nella crono è fuori dal podio. L’oro a Roglic

Filippo Ganna, è fuori dal podio. Ha lottato sul filo dei secondi per un bronzo, ma non è bastato: è arrivato quinto. Dietro a Roglic, che con una prestazione esagerata vince l’oro, e l’olandese Tom Dumoulin, argento e staccato di oltre un minuto (1’01”), c’è stata battaglia per l’ultimo gradino del podio, che è andato all’australiano Rohan Dennis, davanti all’azzurro per 2 secondi. Fognini e Giorgi eliminati, il tennis italiano a un passo dal salutare Tokyo
dal nostro inviato Fabio Tonaccleggi di più…

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Ciclismo, Tour de France: O’Connor vince la seconda sulle Alpi. Cattaneo e Colbrelli sul podio. Pogacar in giallo, guadagna ancora

Tadej il saggio, quasi… Dopo aver stravinto la prima sulle Alpi, nella seconda si limita a controllare. Poi però, proprio mentre passa vicino alle bandiere slovene, proprio non resiste. Neanche uno scatto, alla maglia gialla Pogacar gli basta un allungo: tanto basta per sgretolare le coscienze ma soprattutto dei concorrenti per la vittoria finale. Il problema è che questi concorrenti, anche scrutando in profondità l’orizzonte, proprio non si vedono. Ora secondo nella classifica generale, leggi di più…

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Ciclismo, Tour de France: Merlier vince allo sprint. Ma ancora troppe cadute

Vince Tim Merlier, allo sprint: è compagno di squadra di Mathieu van der Poel, che oltre a mantenere la maglia gialla fa alla grande il lavoro di gregario nel finale. Merlier aveva vinto anche al Giro d’Italia, a Novara. Colpisce a Pontivy, 183 km dopo la partenza da Lorient, ma in circostanze ben più drammatiche. Lo sprint è caratterizzato infatti dalla caduta terribile di Caleb Ewan: va giù insieme a Peter Sagan, al massimo della velocità, e conferma una verità. Il Tour è una trappolaleggi di più…

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Ciclismo, Tour de France: van der Poel vince e conquista la maglia gialla. Dedicata a nonno Poulidor

Il dito a indicare il cielo, poi un pianto a dirotto. Mathieu van der Poel vince sul Mur de Bretagne e riesce dove il leggendario nonno aveva sempre fallito: conquistare la maglia gialla. Raymond Poulidor è il ciclista probabilmente più amato della storia di Francia. E’ salito otto volte sul podio di Parigi, sempre però osservando quella maglia indossata da altri, in particolare dal suo rivale di sempre Jacques Anquetil. Poulidor se ne è andato nel novembre del 2019: aveva sempre detto chleggi di più…

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Ciclismo, Tour de France: Alaphilippe conquista la maglia gialla. Ma già tanti brividi e maxicadute

C’era due dediche aperte. Una per Nino, il figlioletto di Julian Alaphilippe, nato pochi fa. L’altra era per Raymond: il nonno di Mathieu van del Poel, quel Poulidor che aveva sempre trovato qualcuno tra lui e quella maglia gialla che non aveva mai indossato in una serie infinita di Tour. Su van der Poel ci sperava persino l’organizzazione, che aveva permesso all’Alpecin una maglia evocativa della figura leggendaria del nonno. Alla fine la firma la mette Alaf, che nell’arrampicata Landerneau pileggi di più…

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Ciclismo, il Giro d’Italia è di Egan Bernal. Caruso guadagna ancora: è secondo. Crono finale a Ganna

Troppo più forte, e allora la sorte ha provato a fare lo scherzetto a Filippo Ganna: un vetro che c’era ma non ci doveva essere, proprio all’ultimo dei 30 km della crono finale del Giro d’Italia. Preso, foratura: significa fermare una corsa lanciatissima, cambiare bici, ripartire, riprendere il ritmo e superare lo sconforto. Un inconveniente che stava per costare carissimo al piemontese: Remi Cavagna è andato fortissimo, se la sarebbe giocata sul filo dei millesimi. Condizionale, perchleggi di più…

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Ciclismo, Giro d’Italia: impresa in salita, è il giorno più bello di Damiano Caruso. Bernal si difende e resta in rosa

La pacca sulla spalla a Pello Bilbao è l’immagine del Giro d’Italia di Damiano Caruso. E’ altruista anche nel momento più importante della carriera, riconoscente verso un compagno che tanto ha lavorato per lui. Se non fosse caduto malamente ad inizio Giro, probabilmente quella pacca l’avrebbe riservata a lui Mikel Landa. Poi il basco è naufragato nella sfortuna, come spesso gli è successo nei grandi giri. Ma il capitano per caso Damiano Caruso, quei gradi improvvisi e inevitabilmente pesaleggi di più…

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Ciclismo, Giro d’Italia: Simon Yates vince in salita e si avvicina alla rosa di Bernal. Caruso resiste

Simon Yates batte un altro colpo. Vince la tappa con arrivo all’Alpe di Mera e guadagna, abbuoni compresi, 34’’ su Egan Bernal. La maglia rosa in classifica ha ancora un vantaggio rassicurante sul britannico (2’49’’), e in mezzo ai litiganti c’è ancora uno splendido Damiano Caruso. Ma quello che si è visto nelle terz’ultima tappa rende un libro giallo la frazione di sabato, durissima con finale all’Alpe Motta, e forse la crono finale. Bernal non è in crisi, ma non ha neancheleggi di più…