Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

cinquantina

Due sospensioni in meno di 10 minuti. Questo lo scenario nel consiglio comunale di Bologna prima del voto sulla fusione tra Hera e Acegas-Aps. Votazione che oramai si fa sempre più difficile. Un’ora fa una cinquantina di manifestanti dei comitati per l’Acqua bene comune hanno interrotto la seduta con slogan, cartelli e manifesti. 
“Fuori l’acqua dal mercato”, “Si scrive acqua, si legge democrazia”. Questi i cartelli che hanno costretto il  presidente del consiglio a fermare temporaneamente la votazione sulla discussa fusione tra le due multiutility che in Emilia Romagna, Veneto e Friuli gestiscono il ciclo idrico ma anche rifiuti, gas e energia. Alla ripresa dei lavori i manifestanti nuovamente hanno esposto gli striscione, e questa volta è stato il Pdl a chiedere la sospensione dei lavori, prevista dal regolamento comunale in caso di interruzioni da parte del pubblico. “Spegnete le macchine fotografiche, niente video”, ha chiesto inutilmente la presidente Simona Lembi ai manifestanti. Poi l’ennesima sospensione e la convocazione dei capigruppo. 
Fuori dal palazzo del Comune, a guardare a vista una manciata di giovani comunisti e militanti del centro sociale Tpo, un imponente spiegamento di forze. In tutto sono otto le camionette delle forze dell’ordine, una cinquantina di carabinieri e poliziotti e una nutrita rappresentanza della Digos. 

tovato su: Il Fatto Quotidiano

“Mascalzona!”. I contestatori – una cinquantina, Rifondazione e Lega – bloccano Elsa Fornero dopo l’incontro per il Cortona Mix Fest. Il ministro esce dall’auto e cerca il dialogo. Dieci minuti di invettive. Poco sobrie.

L’incontro era in una Chiesa sconsacrata: “Qua ci sono già stata, a fondo sala c’è un povero”. Alludeva a un quadro, ma qualcuno le ha risposto: “Ce ne son tanti di poveri”. Antologia breve: “Non avevo previsto tanta cattiveria”, “Mi contestano perché sono una donna”, “Ce l’ho coi maschi adulti”, “Mi sono ritrovata vicedirettrice di banca”, “Vengo da una famiglia operaia”, “Ci hanno chiesto di svuotare il lago di Como con il mestolo”.

Perquisizioni della Guarda di Finanza al Monte di Paschi di Siena. Una cinquantina di finanzieri si sono presentati questa mattina, mercoledì nove maggio, prima dell’apertura degli uffici, a Rocca Salimbeni, sede di Banca Monte dei Paschi. I finanzieri sono andati diretti negli uffici finanziari: la perquisizione è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Siena che ha disposto controllo sia negli uffici di istituti di credito collegati, sia nelle abitazioni di alcuni dirigenti della banca. L’inchiesta riguarda presunti reati di aggiotaggio. Immediate le ripercussioni sul mercato azionario: il titolo scende in pochi secondi a -4% 


pubblicato da Libero Quotidiano

Arriva a Napoli un nuovo brand per la moda ragazzi: Monnalisa. In Galleria Umberto sabato 21 si accenderanno le luci sulle pareti personalizzate con motivi a fiori di gusto vintage, quinte a righe e pois, superfici morbide e appenderie trasparenti. Uno spazio di 80 metri quadri in uno dei luoghi iconici della città nel quale si svolgerà non un evento qualsiasi, ma l’appuntamento “Diva per un giorno” con la formula che ne ha decretato il successo, ossia trasformare le piccole clienti in modelle per un giorno, con tanto di passerella e hair & make up. La nuova immagine degli shop è stata studiata per mettere d’accordo tutte le latitudini e i Paesi in cui è presente. Per l’azienda aretina la primavera è cominciata con una serie di aperture internazionali, contraddistinte da un concept rinnovato: il brand di moda infantile di fascia alta ha infatti inaugurato due monomarca in Brasile, uno in Montenegro e Napoli. La tappa successiva sarà il Kuwait, con un corner presso l’Hamra Mall. Per la presenza in Montenegro è stata scelta un’antica località affacciata sull’Adriatico, Budva, dove il marchio si è insediato con una cinquantina di metri quadri nel TQ Plaza, elegante centro multifunzionale all’interno del quale si trovano boutique, ristoranti, un cinema, una libreria, un centro benessere e lussuosi appartamenti. Monnalisa, presente in una cinquantina di nazioni, ha archiviato il 2011 con un giro d’affari di 41 milioni di euro, contro i 36,5 del 2010, e una quota export pari al 50 per cento della produzione totale. L’obiettivo per il 2012 è salire a quota 43 milioni. L’azienda è stata fondata nel 1968 da Piero Iacomoni e Barbara Bertocci, oggi rispettivamente presidente del Consiglio di Amministrazione e direttore creativo. Oggi, dopo oltre 40 anni e grazie all’impegno e all’entusiasmo di ogni collaboratore, Monnalisa SpA fa parte di un Gruppo con struttura a stella, composto da cinque aziende collegate, tutte con sede in Arezzo, culla del Made in Italy e di grandi tradizioni culturali e artistiche italiane. La filosofia di Monnalisa è basata sulla combinazione unica di attività imprenditoriale, innovazione, ricerca di nuovi mercati, styling originale e particolare attenzione allo sviluppo delle risorse e competenze aziendali. Un mix di know-how e passione che fanno di Monnalisa SpA un’azienda leader tra le piccole e medie imprese, come dimostra il riconoscimento “Label of the year 2007” ricevuto ad Amsterdam in occasione degli European Kids Fashion Awards 2007 e l’assegnazione dell’Oscar di Bilancio 2006 assegnato da Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana).
a.s.

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