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Condizioni

Condizioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: prima approvazione leggi di stabilità ed elettorale. Si teme uscita traumatica del governo tecnico. Ma a marzo c’e’ il DEF sugli obiettivi economici di lungo periodo: meglio sia Monti a presentarlo.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Elezioni: si tratta su voto anticipato, ma tanto decide Unione europea

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Non è bastato il trapianto di fegato a salvare Luisa Trombetta, la donna di 59 anni di Cascina (Pisa) rimasta gravemente intossicata per aver mangiato dei funghi velenosi. La donna è deceduta intorno alle 20.15 all’ospedale pisano. Il marito 65enne, Lino Di Ruscio e la figlia Simonetta, 40 anni, sono morti invece nella notte di ieri. 

Condizioni ”stabili” invece e “solo una lieve alterazione della funzionalità epatica, guaribile con la terapia adeguata” per il ragazzino di 12 anni, figlio di Luisa Trombetta e  ricoverato all’ospedale di Pisa. L’azienda ospedaliera pisana, ha spiegato che “fortunatamente ha ingerito una modica quantità di fungo”. Salvo invece il figlio più piccolo della donna, dell’età di 7 anni, che non ha mangiato i funghi.

Giulio Andreotti è stato ricoverato intorno alle 20 al Dea del Policlinico Gemelli per accertamenti in merito a un’aritmia, che è regredita spontaneamente. Rimane in osservazione presso il Gemelli. Le condizioni generali al momento appaiono soddisfacenti. E’ la seconda volta che il senatore a vita viene ricoverato nel giro di pochi mesi. Il 3 maggio scorso, Andreotti, 93 anni, era stato ricoverato per una crisi respiratoria e dimesso il 16 maggio.  Il senatore a vita è sotto controllo medico. Si stanno verificando le cause di queste difficoltà ma non ci sono, al momento, secondo quanto si apprende, motivi di allarme.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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La foto-sequenza che precede l’esplosione: un volto sfocato, un uomo di mezza età, vestito dignitosamente, circa 50 anni. Altro? Probabilmente un problema alla mano destra. S’intuisce che la muove a fatica. Da qui l’ipotesi di un complice. Questo il primo fronte, mentre il secondo fronte dell’inchiesta, che tenta di fare luce sulla strage dell’istituto Morvillo (ore 7.45 di sabato l’esplosione di tre bombole del gas strazia il corpo di Melissa), fissa una probabile svolta rilanciata dalla Gazzetta del Mezzogiorno: c’è un indagato. Un piccolo passo avanti, dunque, frutto del lavoro degli investigatori che nella notte tra domenica e lunedì hanno effettuato centinaia di perquisizioni. Ne sono usciti dieci sospetti. Su due di loro si concentra l’attenzione. Di questi, secondo fonti locali, uno è finito sul registro degli indagati. Ancora ignota l’accusa. Ma certo, se le immagini del filmato coincidessero con il supersospetto, sarebbe solo questione di ore per conoscere nome e cognome del killer.

Nell’attentato di Brindisi ha perso la vita Melissa Bassi, 16 anni e altre nove studentesse sono rimaste ferite. Tre di loro sono in prognosi riservata.

In particolare, rimangono gravi le condizioni della studentessa in pericolo di vita, trasferita ieri pomeriggio a Lecce. La ragazza, gravemente ferita alla zona toracica e addominale dall’esplosione avvenuta ieri mattina davanti all’istituto Falcone Morvillo di Brindisi, sta lottando con tutte le sue forze. Si attende verso mezzogiorno il bollettino medico del “Fazzi”.

Intanto, secondo il bollettino medico emesso dalla direzione sanitaria dell’Ospedale Perrino di Brindisi “le condizioni delle due ragazze ricoverate nel centro ustioni sono stazionarie e i parametri vitali sono buoni” anche se la prognosi resta riservata. Analoga situazione viene indicata anche per le altre due ragazze ricoverate presso i reparti di chirurgia plastica per le quali i medici parlano di parametri vitali soddisfacenti. 

Condizioni uguali, a ogni latitudine, per imprese e cittadini. “E strumenti per affrontare la crisi, altrimenti il Paese non riparte”. Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, va in Tv (alla trasmissione Agorà) e chiede al ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, anche lui presente, che l’assegnazione dei fondi alle Regioni sia commisurato ai risultati raggiunti. “Le perfomance della Campania – dice Caldoro – nel ridimensionamento del deficit nell’ambito della sanità pubblica e nel contenimento della spesa sono superiori a quelle di Lombardia e Veneto eppure non abbiamo né risorse né mezzi per superare la crisi economica”.

tovato su: Il Denaro

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