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Le primarie del Pdl fanno dicutere il partito. le due anime i “forzisti” della prima ora e i gemelli di An ora si affrontano sul campo. Il primo a prendere in mano la situazione è stato Sandro Bondi che delle presenze degli ex finiani non ne può più: “Le primarie del Pdl sono ormai un pretesto per resa dei conti interna. Gli ex colonnelli di An hanno di fatto riconquistato il partito. Le primarie saranno una manifestazione di An, una pura esibizione di forza. Il Pdl è diventato un partito di destra, il contrario di quello che avrebbe dovuto diventare, cioè un partito liberale e riformista. Angelino Alfano ha rinunciato ad un programma di rinnovamento, ora per me e molti altri si pone il problema di come poter rimanere in un partito che ha spostato il baricentro. Oltretutto ci sono troppe persone all’interno del partito la cui caratteristica è l’arroganza. Io non posso stare in un partito di destra”.  Insomma l’ex ministro non sopporta più i colonnelli di An e vede un futuro buio per il Pdl che secondo Bondi ormai è un partito di destra: “Bisognerà fare una riflessione profonda all’interno del partito, per dare una risposta nel più breve tempo possibile. Le primarie squalificano ancora di più questo partito, già ampiamente squalificato. Il futuro del Pdl è il futuro di una destra antiliberale in cui non possono riconoscersi persone che coltivano altri ideali liberali e democratici. Non posso stare accanto a persone che hanno rappresentato una tradizione culturale in cui io non posso riconoscermi”.

La furia di Ignazio  La risposta di Ignazio la Russa non si è fatta attendere. L’ex ministro della Difesa oggi ha inviato una lettera a Sandro Bondi chiedendo spiegazioni. ”Le tue sono argomentazioni strumentali e prive di fondamento”, afferma La Russa e aggiunge: “Io ritengo che questo sia un falso scopo e nasconda in realtà la avversione alle primarie di esponenti non di destra del Pdl”. Nella lettera La Russa fa pure i nomi dei veri nemici di Bondi: “Cicchitto, Verdini, Lupi, Fitto, etc, etc”. Sulla virata a destra del Pdl La Russa attacca Bondi: ” Mi permetto di chiederti, sul piano serio dei contenuti e non degli insulti (di cui non ti credevo capace) di dirci – se lo vuoi – quali sono le posizioni politiche del PdL così ‘di destrà da renderti impossibile la coabitazione. Puoi indicarci per favore, quali provvedimenti votati dal PdL non hai condiviso, quale anche semplice dichiarazione di Alfano (il “prigioniero” secondo Te) non è in linea con la carta dei valori del PdL o almeno, quale programma o progetto del PdL è così estremamente di destra da essere antitetico al Tuo pensiero? Prima di rispondere se puoi rileggi per favore anche le dichiarazioni del nostro comune Presidente Silvio Berlusconi (a cui va la mia totale lealtà e mai servile amicizia) per non incorrere in errori o omissioni. A me sembra che nessun atto ufficiale o ufficioso, nessun voto, nessuna posizione del PdL, possa avere la Tua “censura”. La resa dei conti è solo all’inizio. 

Alla fine la data del 16 dicembre è stata confermata. E quel giorno si terranno le primarie del Pdl. A dare la notizia per primo è stato l’ex ministro Maurizio Sacconi, uscendo dal vertice romano dei delegati provinciali e regionali a Roma. Pochi minuti dopo è arrivata la conferma ufficiale di Angelino Alfano, dopo l’incontro con Silvio Berlusconi: “Come annunciato ad ottobre, faremo le primarie il 16 dicembre”. 

In realtà, ieri, era stato lo stesso Alfano a ipotizzare un’altra data per le consultazioni, lamentando un problema legato alla mancanza di tempo: “Alla luce del fatto nuovo rappresentato dalla possibilità delle elezioni anticipate e accorpate – scriveva Alfano – il calendario delle elezioni primarie, inizialmente deciso dall’Ufficio di Presidenza del partito (con voto sequenziale ispirato al modello americano), diviene impraticabile”.

”Se si andasse a elezioni a ottobre, come potrebbe essere possibile, la sinistra potrebbe vincere”. Lo ha spiegato Silvio Berlusconi parlando ai coordinatori regionali del Pdl. Il motivo sta, secondo l’ex premier, in “questa legge elettorale, visto che la Lega masochisticamente ha deciso di andare alle amministrative da sola e Fini ha fatto quello che ha fatto”. E la sinistra, secondo Berlusconi, vorrebbe approfittarne prima che cambi l’attuale legge elettorale, il Porcellum.

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