I miei crimini per ridere. In nome della legge

I miei crimini per ridere. In nome della legge

Positivo al Covid, in isolamento per tre settimane, Pietro Sermonti racconta: “È peggio degli arresti domiciliari, dove magari ti viene a trovare qualche criminale e ti racconta una storia interessante”. Niente sintomi, per fortuna, e quindi niente medicine, “solo molti tortellini”. Quando ha messo il naso fuori per la prima volta, dopo la pausa forzata, gli è scesa una lacrima, dice, “facendo un bancomat e respirando l’odore di una marmitta”. Sermonti parla così, per iperboli e paradossi: èleggi di più…