Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Dopo il matrimonio lampo sarebbe arrivato anche il momento del divorzio lampo tra Aida Yespica (foto Splash) e il suo ormai ex marito Leo Gonzales che, secondo quanto rivelato da Novella2000, avrebbe detto addio alla showgirl attraverso un semplice sms: “Aida, è finita”. Non si sanno ancora le causa della decisione di Gonzales che, nonostante l’intervento dell’amica Claudia Galanti, resta fermo nella sua decisione tanto che Aida avrebbe deciso di lasciare l’Italia e la vita mondana di Milano portando suo figlio Aron in Venezuela, Paese natale della starlette.


La decisione di Fiat di mettere in mobilità 19 operai di Pomigliano per riassumere i licenziati “Fiom” criticata con forza dai sindacati non è piaciuta neanche al governo. O almeno a uno dei ministri chiave dell’esecutivo di Mario Monti. ”Non entro nel merito di decisioni interne, ma non mi è piaciuta la mossa che è stata fatta” dice il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, commentando a Sky tg24 la decisione del gruppo di Torino. “Un’azienda libera e se la vedono al loro interno. Certamente – aggiunge l’ex ad di Banca Intesa – è una buona notizia che Fiat abbia confermato di non volere chiudere impianti in Italia”. Poi un impegno, quasi una promessa: “Faremo il possibile perché siano attivi e produttivi e non quasi fermi come sono oggi”. Il tavolo di lavoro per potenziare l’export “va proprio nella direzione di rendere più competitivi gli impianti manifatturieri”. 

La decisione del Consiglio dei ministri di “stoppare” per due anni il progetto per il ponte sullo stretto di Messina non piace a Legambiente e ai Comunisti italiani. ”Non è la proroga per l’approvazione la strada più conveniente, ma al contrario quella di bocciare il progetto definitivo, perché tecnicamente irrealizzabile e dai costi insostenibili. E subito dopo occorre sciogliere la Società Stretto di Messina” dice Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. “Il Governo Monti ha preso una decisione sbagliata e contro l’interesse del Paese decidendo di continuare a sperperare soldi pubblici per una struttura inutile e per un progetto irrealizzabile. L’unica motivazione che si possa immaginare per questa scelta è quella per cui ha vinto la pressione della lobby del Ponte e di quel pezzo della maggioranza che ha sostenuto per anni questo assurdo progetto. Tenere in piedi per altri due anni il progetto del Ponte significa continuare a pagare studi e magari costruire inutili opere di collegamento a un opera che mai verrà costruita. L’unico vero progetto a cui dedicarsi con urgenza – ha concluso Zanchini – è quello per una finalmente efficiente e sostenibile mobilità nell’area dello Stretto”. 

A Belfast la tensione tra la comunità cattolica e il governo di Londra torna ai livelli di guardia. Questa volta, però, non c’entrano le marce per le vie della capitale dell’Irlanda del Nord, che ogni anno provocano violenze e scontri, ma l’approccio a tematiche come l’aborto e l’adozione da parte di coppie omosessuali che vengono vissute come ingerenze politiche nella vita della comunità. L’apertura della clinica Marie Stopes, nel cuore di Belfast, il 18 ottobre scorso, ha segnato un momento a suo modo storico per il Paese: si tratta infatti della prima struttura (privata) nella quale saranno eseguite interruzioni di gravidanza. Il comando generale della polizia nord irlandese, con una nota a tutti i media, ha vietato a fotografi e operatori di filmare e fotografare il volto delle persone che entrano ed escono dalla clinica per evitare ritorsioni.

Ftse Mib tenta di lasciarsi alle spalle le cattive notizie, tra cui la decisione di S&P di tagliare il rating di tre banche francesi, tra cui BNP Paribas. Disoccupazione Spagna al 25%. Bene asta Italia, spread lima guadagni.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Borsa Milano in altalena dopo Pil Usa

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La decisione presa in merito al processo sui diritti tv di Mediaset. Condannato anche all’interdizione dai pubblici uffici, ma la misura non sarà immediatamente esecutiva. Dovrà risarcire l’Agenzia delle Entrate. Fedele Confalonieri prosciolto per prescrizione. Mediaset accelera subito al ribasso.

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Berlusconi condannato a 4 anni per frode fiscale

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Nello stesso giorno in cui Berlusconi annuncia formalmente la sua decisione di non candidarsi, il presidente della Ferrari lascia la carica di numero uno di Ntv. Sarà lui il nuovo leader per un nuovo centrodestra post-berlusconiano?

pubblicato da Wallstreet Italia
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Che coincidenza, Montezemolo lascia Italo. Ingresso imminente nella politica?

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“Nel libro di David Lane è stato legittimamente esercitato il diritto di critica”, quindi l’appello di Silvio Berlusconi è stato rigettato. E’ la decisione presa dalla Corte d’Appello di Roma, sezione I, che ha respinto l’azione del Cavaliere nei confronti della casa editrice Laterza e del corrispondente italiano per l’Economist, autore del volume ‘L’ombra del potere‘. Con la decisione dei giudici, si chiude una vicenda iniziata nel 2005, quando l’ex presidente del Consiglio aveva citato in giudizio per diffamazione Lane e gli Editori Laterza chiedendo al Tribunale di Roma la liquidazione di oltre un milione di euro di danni morali. Nel suo libro, David Lane ha ricostruito vicende di politica, affari, corruzione e mafia degli ultimi decenni sulla base di una ricca documentazione.

L’Unione ciclistica internazionale e il Tour de France cancellano Lance Armstrong: per l’ex campione americano arriva la radiazione e la cancellazione dei sette titoli alla Grand Boucle vinti consecutivamente tra 1998 e 2005, un record. “Armstrong verrà privato dei 7 titoli. L’Uci non presenterà ricorso al Tribunale d’arbitrato sportivo contro la decisione dell’agenzia antidoping statunitense”, ha detto Pat McQuaid, presidente della Federciclismo mondiale, ufficializzando la decisione dell’organismo. Armstrong è stato già radiato dall’agenzia antidoping statunitense (Usada) per il ricorso sistematico a sostanze illecite. Si tratta dell’ennesima mazzata per il 41enne travolto dalla bufera doping (un’ombra che lo ha sempre accompagnato, anche quand’era ancora in attività), costretto a lasciare la presidenza della fondazione Livestrong e abbandonato dagli sponsor storici. “E’ un giorno decisivo per il ciclismo in un momento molto difficile. Il mio messaggio allo sport, agli atleti, agli sponsor e agli appassionati è che il ciclismo ha un futuro. Non ci troviamo per la prima volta ad un crocevia importante, abbiamo già affrontato momenti complicati”, ha spigato ancora McQuaid. 

Pesanti prove – Ad inchiodare Armstrong ci sono le 1.000 pagine del dossier Usada, che si basa anche su 26 testimonianze dirette. ”Questa attività illegale si è sviluppata tra il 1998 e il 2005. L’Uci è sempre stata in prima linea nella lotta al doping e ora ha a disposizione strumenti diversi rispetto a quelli che si potevano utilizzare in quel periodo. Detto questo, noi possiamo inviare i campioni ai laboratori: non abbiamo a disposizione altri tipi di controllo”, si è difeso McQuaid, che non ha nessuna intenzione di rimettere il proprio mandato nonostante le pressioni di chi accusa il massimo organo del ciclismo mondiale di aver chiuso un occhio in passato di fronte al più celebre testimonial delle due ruote. ”Molti test, in quel periodo, venivano eseguiti a margine delle competizioni e non in altre sedi. La situazione adesso è cambiata e noi dobbiamo adeguarci alle novità. Se nel 1998 avessimo avuto gli strumenti che abbiamo oggi – ha osservato amcpra McQuaid difendendo la gestione del suo predecessore Hein Verbruggen – probabilmente oggi avremo meno doping”. McQuaid però non accetta sospetti di copertura a favore del texano di ghiaccio: “Sono accuse infondate, non c’è mai stato un controllo positivo e non c’era niente da coprire”. E su quella donazione di 100.000 dollari all’Uci fatta ad Armstrong nel 2002 McQuaid taglia corto: “Il denaro è stato utilizzato per lo sviluppo del ciclismo”. Nel frattempo, il Tour sembra orientato a mantenere 7 caselle vuote nell’albo d’oro. Chi dovrebbe ereditare la maglia da Armstrong, infatti, per un motivo o per l’altro è stato accostato al doping. E’ il simbolo di uno sport, il ciclismo, perennemente a rischio autodistruzione. 

“Non penso che in Lombardia si voterà a dicembre. Comunque, tecnicamente la decisione spetta al prefetto”. Comincia a scricchiolare il progetto del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni di votare a dicembre. A parlare, infatti, è il segretario del partito del “Celeste”, Angelino Alfano. Per il centrodestra sta diventando una questione spinosa a dir poco con una serie di messaggi incrociati tra Pdl e Lega Nord. Tanto che lo stesso Berlusconi, in altre faccende affaccendato (in tribunale), se ne tira fuori: “Non me ne sto interessando, pensa a tutto Alfano” risponde ai cronisti che gli chiedono delle possibili alleanze e del possibile ruolo di Roberto Maroni.

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