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deciso

Giorgia Meloni alla fine ha deciso: correrà da sola alle primarie del Pdl. Una scelta lungamente meditata per l’ex ministro della Gioventù che però ha spaccato il partito. Come riporta oggi il Giornale, infatti, la Meloni ha detto no all’appoggio ad Angelino Alfano e ha sciolto le riserve sulla sua candidatura durante una riunione con trenta parlamentari e rappresentanti regionali tra cui Giuseppe Scopelliti non priva di tensioni.

In particolare, sono gli ex An Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa a opporsi alla sua candidatura che potrebbe dare del filo da torcere ad Angelino Alfano che loro invece sostengono in nome dell’unità del partito. Lo strappo ormai c’è e sarà difficile per gli ex An gestire l’ennesima divisione interna. 

Barbara Basso era segretaria a tempo indeterminato in un ente aeroportuale, ma il suo lavoro “le ottenebrava le sinapsi” (proprio così m’ha detto). E allora nel 2008 ha deciso di lasciarlo e di diventare titolare di un negozio virtuale unico nel suo genere in Italia. Barbara ha deciso di vendere tutti i prodotti legati al mondo del cartoni animati.

L’ho incontrata a Roma qualche giorno fa (ma lei è originaria di Bracciano) e mi ha raccontato della difficoltà oggettive di aprire un’impresa online in Italia (come le attività offline, ma con l’aggravante di trovarsi in un Paese arretrato culturalmente e infrastrutturalmente sul fronte nuove tecnologie: “All’inizio anche i fornitori erano scettici, non credevano che un’attività potesse andare avanti soltanto in rete. Ora lo scetticismo è passato e mi arrivano ordini anche dall’estero, persino dagli Stati Uniti”. Barbara oggi ha una dipendente, un negozio su strada e uno dei più vasti cataloghi di questi articoli sul web.

Lo avevano annunciato da tempo e adesso lo hanno fatto rinunciare ai soldi pubblici. E’ di 1 milione e 426 mila euro la cifra di rimborso elettorale alla quale il Movimento 5 Stelle Sicilia ha deciso di rinunciare. L’iniziativa arriva dopo la positiva affermazione della tornata elettorale dello scorso fine ottobre in Sicilia, con l’elezione di 15 deputati. La rinuncia formale ai rimborsi elettorali si attua attraverso l’invio di una lettera ufficiale ad indirizzo della Camera dei deputati e all’Ufficio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana. Beppe Grillo ha sempre dichiarato che gli eletti del movimento non avrebbero incassato i rimborsi.

 

“Ho deciso, sollecitato da troppe persone, di presentare la mia candidatura”. Lo ha annunciato l’imprenditore Gianpiero Samorì nel corso della registrazione della puntata di stasera di In Onda, su La7.

 


pubblicato da Libero Quotidiano

Primarie Pdl, Samorì si candida: "In troppi mi vogliono"

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I due hanno deciso di ricapitalizzare l’istituto, dopo le forti perdite di bilancio. Ma con la crisi in atto e il recente allarme dell’Fmi, Parigi può permettersi di iniettare tutti questi fondi? E l’economia reale?

pubblicato da Wallstreet Italia
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Francia e Belgio salvano ancora Dexia: stati alla mercé delle banche

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pubblicato da Wallstreet Italia
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Caso Dexia: governi europei al servizio totale delle banche

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Per la prima volta il premier Erdogan ha deciso di porre un limite alle lungaggini di Bruxelles. “Sarà la Ue a rimetterci”. E gli economisti gli danno ragione. Il paese cresce al passo di +5,1% l’anno dall’implementazione delle riforme nel 2001.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Turchia: ultimatum all'Europa. Con crisi debiti, in forse l'ingresso

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L’Aula del Senato ha detto sì con 177 voti a favore, 46 contrari e 7 astenuti all’emendamento al ddl sulla diffamazione che riduce le multe da 100 mila a 50 mila euro. Esattamente il nodo sul quale la settimana scorsa si era arenato l’esame del provvedimento. Quattro giorni fa, infatti, il provvedimento sembrava essersi bloccato sulle sanzioni dopo che, ai più, era parso che tra le forze politiche si fosse trovata l’intesa. Poco prima dell’ok all’emendamento l’Aula aveva deciso che il ddl non tornasse in commissione come chiesto dal Pd e quindi era ripreso l’esame degli emendamenti. L’Aula ha anche approvato un emendamento che elimina il raddoppio della pena a carico del responsabile della diffamazione che sia risultato recidivo nei precedenti due anni. 

Il gol di Bergessio in Catania-Juventus (finita 0-1) era regolare, ma è stato ingiustamente annullato dall’arbitro Gervasoni? A causa dell’errore del direttore di gara avete perso la vostra scommessa? Poco male: se avete puntato sulla vittoria degli etnei dal circuito Paddy Power avrete comunque diritto a incassare quanto avreste meritato senza lo svarione arbitrale. Dopo le polemiche del presidente rossoblù Pulvirenti, l’ira dei tifosi catanesi allo stadio Massimino e sul web e, soprattutto, dopo le veementi proteste degli scommettitori, l’agenzia ha deciso di applicare il ‘Justice Payout‘ e di pagare come vincenti tutte le scommesse singole relative alla partita del Massimino. Cosa signfica? Che gli scommettitori che avevano puntato sulla vittoria del Catania nel match contro la Juventus incasseranno la vincita. “Certe volte un risultato è talmente ingiusto che, semplicemente, è giusto rimborsare” è stato il messaggio che il bookmaker irlandese ha deciso di lanciare, “inaugurando” il Justice Payout in Serie A.

La gloriosa e nazional popolare Scuderia Ferrari, in un impeto di patriottismo totalmente disinteressato e puro, ha deciso di correre in India con la bandiera della marina militare al posto del normale tricolore per dimostrare il suo sostegno ai marò trattenuti in India.

Glissando sull’ironia del caso, per cui da una parte sbandiera (è proprio il caso di dirlo) un celodurismo nazional popolare e dall’altra la Fiat (di cui Ferrari fa parte) licenzia, chiude stabilimenti, baracca e burattini per trasferirsi altrove, dove non ci siano troppe zavorre a impedire sviluppo e guadagni, in un atteggiamento molto lineare ma ben poco attento agli “interessi nazionali”.

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