Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

diretta

Motori accesi tutti i giorni e 24 ore su 24 con la chicca dell’alta   definizione. E’ la Formula 1 del futuro che Sky si appresta ad offrire  ai propri abbonati. L’emittente satellitare ha illustrato oggi, in una  conferenza stampa a Valencia, i suoi piani per il ritorno nel mondo del ‘circus’ che avverrà a partire dal Mondiale 2013 (l’accordo con   la Fom è di tre stagioni più un’opzione per altri due anni). Per la prima volta in Italia, questa una delle novità più   importanti, la F1 avrà un canale dedicato: Sky Sport F1 HD, la cui programmazione partirà il 1° marzo 2013, offrirà una copertura live totale e in alta definizione dei 19 gran premi dell’anno. Di questi, dieci andranno in onda in esclusiva live mentre gli altri nove saranno  in diretta anche su una rete in chiaro che trasmetterà i restanti   dieci in differita di qualche ora. La prossima stagione di F1 su Sky sarà   raccontata con circa 1.000 ore di diretta e con il commento di   esperti. E’ già entrato nel vivo il mercato dei ‘talent’, gli ex piloti che entreranno a far parte della scuderia di Sky. Fra i possibili candidati c’è Flavio Briatore (ma si parla   anche di un suo possibile ritorno attivo nel ‘circus’), oltre a Giancarlo Fisichella e Marc Genè.

Mentre le primarie del centrosinistra arrivano alla stretta finale e il Pdl fa i conti col suo futuro politico, il presidente del Consiglio Mario Monti spiega che la questione della leadership è “soltanto la crosta. Quello che conta è cosa si farà con il potere grande che un governo e un Parlamento hanno”. Una domanda cruciale: cosa si farà e chi sarà a pagare, in termini economici e sociali, il prezzo delle scelte al tempo della crisi? Tra le tante domande cui dovrà rispondere il potere anche la vicenda degli operai dell’Ilva affamati di lavoro e – ironia della sorte – colpiti pure dal maltempo.

Dalle 21,10 i tweet sul dibattito tra  Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, firmati da Peter GomezCaterina PerniconiGiampiero Calapà,Domenico Naso e dai lettori del Fatto quotidiano con l’hashtag  #csx2

 

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tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Il sito del Fatto Quotidiano seguirà in diretta streaming lo spoglio delle votazioni delle primarie del centrosinistra. Dagli studi tv del Fatto di Roma e Milano i risultati in tempo reale, con collegamenti dai seggi, le interviste ai candidati, i servizi video dai comitati elettorali. L’analisi delle firme del giornale di via Valadier e i commenti in studio. L’interazione con i social network. Su twitter #risikoprimarie Ospiti: Stefano Fassina (Pd), Mario Adinolfi (Pd), Luigi Nieri (Sel), Peter Gomez (direttore de ilfattoquotidiano.it), Alessandro Cattaneo sindaco di Pavia – formattatori Pdl. L’appuntamento è alle 21,30 del 25 novembre su ilfattoquotidiano.it

Rivedi i videoforum con i candidati alle primarie:

A Servizio Pubblico le risse non mancano mai. Ospite di Michele Santoro, giovedì sera, c’era l’ex ministro Renato Brunetta, che incalza il teletribuno: “Lei quanto guadagna?”. La risposta di Michele: “Gestisco una società, ho solo i dati dell’anno scorso, sono circa 250mila euro”. Il teletribuno, piccato, sottolinea che “non sono un dipendente de La7”. Quindi, sempre più nervoso, Santoro aggiunge: “Io le ho chiesto di fare mettere in rete tutti gli stipendi, anche quello di Vespa”. “La Rai si è rifiutata”, ha replicato Brunetta.

La lite tra Santoro e Brunetta

Guarda il video su LiberoTV


pubblicato da Libero Quotidiano

Tutto pronto per il match di rugby tra Italia e Nuova Zelanda a Roma (poi terminato 42-10 per gli All Blacks). E’ il momento degl inni. Quello azzurro viene cantato da Katia Ricciarelli, che incappa in una clamorosa gaffe: “Fratelli d’Italia / L’Italia s’è desta / Dov’è la…”. Già, Katia salta quattro strofe buone e dall’elmo di Scipio passa direttamente alla ricerca della corona. Poi si riprende, ma la frittata è fatta. E, in parallelo, si scatena la pioggia di critiche sui social network, il “perfido” Twitter in particolare. Katia nel mirino non soltanto per la gaffe, ma anche per la discutibile interpretazione dell’Inno di Mameli.

Gli americani direbbero «Pov», il racconto cinematografico dei diversi point of view, i punti di vista.
Di qui c’è un Matteo Renzi che cazzeggia, si abbottona e sbottona il cappotto, e chiede ai cronisti di non calpestargli i mocassini; di là un Bersani che sorride (sorride!) a tutti nonostante il Pd; di mezzo un Pierferdy Casini che «si sta togliendo il cappotto», si produce in smorfie di stizza, fa spostare i giornalisti come fosse una rockstar e alla domanda della collega: «Presidente, è il bacio della morte ad Alfano?», la sua risposta di ghiaccio: «Non so di che parla!», convinto che l’aver mandato a quel paese la libera stampa sarà poi gesto tagliato nel montaggio del servizio. Invece nel TgCom24 dell’altra sera, scaricato in diretta tv senza passare da redazioni, montaggi e furgoncini, è andato in onda tutto il backstage dei politici che si mostrano umani – troppo umani – prima d’ingessarsi nelle dichiarazioni ufficiali. TgCom24 lo ha fatto prima degli altri tg concorrenti. Nel silenzio che avvolge l’all news, la rete Mediaset sta infilando una raffica di scooppetti – la copertura del terremoto emiliano, le dimissioni della Polverini, le primi immagini della recente alluvione – dietro l’altro. Magari sono immagini «sporche», che danno un’idea di beccheggio, un po’ incasinate. Ma sono fotogrammi-documento che arrivano prima degli altri, specie sulla cronaca. La spiegazione è tecnica: lo « zainetto ». Lo  zainetto  è un pc/ telecamera portatile che limita all’osso gli uomini impegnati in un servizio e che consente di trasmettere in diretta da qualsiasi località e muoversi ovunque senza bisogno di mezzi d’appoggio, cavi, parabole. In pratica si salta il ponte satellitare e il segnale viene scomposto ed inviato attraverso le normali linee telefoniche mobili; si usano solo 8 schede umts di vari operatori. Mario Giordano direttore del canale, ha trovato l’uovo di Colombo. A costo (quasi) zero.
Oddio, ad esser pignoli, il vero anticipatore fu, nel ’90, la Rai di Agostino Saccà. Che, grazie ad un apparecchio simile progettato dal centro tecnico Rai di Torino, si permise di concedere le proprie immagini della Guerra del Golfo perfino alla Cnn. Quando si dice «essere sul pezzo»…

 

Seguite la diretta del faccia a faccia televisivo su Sky delle primarie del Pd su Liberoquotidiano.it


20.30
– Su SkyTg24 e Sky Cielo via alla presentazione dei candidati: Bruno Tabacci, Laura Puppato, Nichi Vendola, Matteo RenziPierluigi Bersani. Primi gridolini dal pubblico in stile Amici di Maria De Filippi… Più che dibattito all’americana, pare roba da Cinecittà.

20.32 – Prima domanda: come abbassare le tasse e cosa fare con l’Imu? Comincia l’ex dc Tabacci, assessore di Pisapia a Milano, e il succo è: “Fare pagare le tasse a tutti”. Ci volevano le primarie per esprimere il concetto più vecchio che c’è? La Puppato è più ficcante: “Patrimoniale per redistribuire i redditi”. Forse troverà d’accordo Monti, mentre il rottamatore Renzi punta tutto sulle proprie imprese da sindaco: “A Firenze io ho abbassato tasse sulla casa e Irpef, questo paese di tasse sta morendo”. Poi si perde sul metodo di pagamento delle tasse, con vaghi riferimenti alla forza dell’informatizzazione. Sta di fatto che “l’Imu resta così com’è, ma bisogna andare a prendere i soldi in Svizzera”. Prende la parola Vendola: “L’80% del carico fiscale è su lavoratori dipendenti, pensionati e piccole imprese. E’ una strozzatura, l’Irpef va attenuato su ceti medio-bassi e innalzato sui redditi più alti, come ha fatto Hollande in Francia col 75% sui redditi superiori al milione di euro”. Ma l’Imu sulla prima casa “bisogna toglierla”. Applausi più convinti. Palla a Bersani, che concorda con Tabacci (“la priorità è la lotta all’evasione”) e propone di alleggerire l’Imu sulla prima casa e una imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari. Sempre patrimoniale è, insomma. Stilettata a Renzi: “Non si possono fare accordi con la Svizzera”.

20.43Evasione fiscale: come portare avanti la lotta ai furbetti e recuperare 120 miliardi? Per la Puppato serve la durezza britannica delle ganasce fiscali. Renzi punta ancora sulla tecnologia e “una diversa gestione delle banche dati”, in America così guadagnano 50 miliardi di euro. E a Vendola: “La patrimoniale sui super-ricchi non basta, perché sono solo 796. Altrimenti è una barzelletta”. Applausi convinti, questa volta per il rottamatore. Risponde Nichi: “Caro Renzi, il problema è stanare la ricchezza nascosta. Diceva Luigi Einaudi che la patrimoniale è uno strumento di coesione sociale”. E sulle commissioni bancarie: bisogna abbassarle e abbassare la tracciabilità del contante a 300 euro”. “Eh, ce l’ho anch’io”, aggiunge Bersani con tono un po’ soporifero. E poi: “Mai più un condono – applausi e irritazione del conduttore Gianluca Semprini (“Mi fare perdere tempo”) – . Gradualmente sulla tracciabilità si deve arrivare a 300 euro, senza far guadagnare le banche. Infine incrocio delle banche dati”. Tabacci: “L’Istat dice che c’è un dato riferito all’economia malavitosa e  un altro sull’economia informale. Deve essere il cittadino ad aiutarci, mettendolo in contrasto con il cittadino disonesto”.

20.50 – Cosa fare con l’euro e la Germania? – Inizia Renzi, che sventola l’orgoglio italiano: “Non dobbiamo avere complessi d’inferiorità con Berlino. Vorrei gli Stati Uniti d’Europa (Emma Bonino ringrazia per il copyright) e meno tecnocrazia. Dobbiamo proseguire sul rigore ma migliorare la crescita. Non si può però ritoccare il patto di solidrietà, perché si fa male all’Italia” (claque scatenata). Vendola cita Le carte di Ventotene dell’europeista Spinelli per parlare di Spagna e Grecia, diritti e socialità. Messaggio tra le righe: il debito pubblico non deve essere l’unico mostro da combattere. Bersani lancia un messaggio duro alla Merkel: “Non litighiamo, noi non siamo innocenti ma grazie all’euro la Germania ha preso una posizione di comando sull’economia reale. Siamo tutti su un treno, qualcun’altro è sul vagone che somiglia a un carro bestiame, ma siamo tutti col segno meno”. Chissà se Angela risponderà in diretta… Per Tabacci il problema è Grillo: “Non si può credere che la soluzione sia tornare alla Lira e svalutarla”.

Peter Gomez, Stefano Feltri, Caterina Perniconi e Andrea Scanzi commentano il confronto televisivo su Sky tra i candidati alle primarie del centrosinistra.
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