Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

domenica

di Alessandra Mori

Un Range Rover l’ha travolta e scaraventata via, stroncando la sua giovane vita. Illeso l’autista dell’auto, risultato poi positivo all’alcol test. Non ce l’ha fatta Altea Trini, 17 anni, di Lodi, a sopravvivere a quell’impatto violento che domenica pomeriggio ha trasformato in tragedia una giornata di festa. Una giornata in compagnia dei suoi amici, di quel gruppo di scout di cui faceva parte da sempre. Era l’ultima della fila, Altea, in sella alla sua bicicletta proprio come tutti gli altri. Stavano attraversando la strada provinciale Sordio-Bettola per raggiungere il centro di Casalmaiocco e quindi tornare verso Lodi, quando il suv le è piombato addosso. Troppo veloce per essere evitato. Gli amici l’hanno visto arrivare quel mostro bianco, forse anche lei, ma è stato solo un attimo. Che non le ha lasciato scampo. Altea ha fatto un volo di una cinquantina di metri. L’impatto gli ha spezzato la bici e più tardi la vita. Perché per un po’ tutti hanno sperato che la ragazzina dal sorriso sempre acceso potesse farcela. Nonostante le sue condizioni fossero subito apparse gravi, dopo trenta minuti di tentativi i soccorritori del 118 erano riusciti a rianimarla. Poi la corsa in elicottero al Niguarda di Milano. I trattamenti per strapparla alla morte e la speranza ancora appesa a un filo. Fino alle 19.26 di domenica sera. Quando tutto è finito. Troppi i traumi sul suo corpicino che le avrebbero causato un’emorragia  fatale. Il suo cuore, così grande e pure così fragile, ha smesso di battere. Aprendo uno squarcio di dolore e disperazione infinita in quello dei suoi genitori, del papà artigiano e della mamma che lavora in ospedale. Dove non avrebbe mai voluto arrivasse, in quelle condizioni, la sua unica figlia. 

Uno strazio anche per gli amici scout, i compagni di scuola, i professori, il parroco, tutti quelli che la conoscevano. Tanto che ieri sera il paese ha deciso di riunirsi nella parrocchia di Sant’Alberto, vicino alla casa di via Aldo Moro dove la ragazzina viveva, per una veglia di preghiera. E prima ancora ieri mattina i suoi compagni del quarto anno del liceo biologico Itis Volta di Lodi si sono ritrovati sui banchi, coperti di mazzi di fiori, candele e fotografie, per ricordare Altea tutti insieme. «È il momento del dolore per una ragazza molto attiva e molto presente nella vita di una classe di studenti bravi e uniti», aveva detto domenica la preside dell’istituto, Luciana Tonarelli, al Cittadino «abbiamo detto loro di venire comunque a scuola domani, condivideremo il dolore in classe, insieme».

Da una parte il dolore, dall’altra le indagini. La procura di Lodi non conferma ma, in attesa dei risultati dell’autopsia sul corpo della giovane, sembra più di un’ipotesi che la causa dell’incidente sia da ricercare nei mancati riflessi dell’automobilista del suv, un 54enne milanese, offuscati dall’alcol. Secondo risultanze delle analisi effettuate in ospedale mezz’ora dopo l’incidente, il livello di alcol nel sangue dell’uomo sarebbe stato tre volte superiore al limite consentito dalla legge. Il che spiega probabilmente perché l’autista, indagato per omicidio colposo, secondo le prime ricostruzioni si sarebbe accorto troppo tardi della quindicina di scout che stava attraversando la provinciale in fila indiana. Fuori tempo massimo il tentativo di evitarli con una brusca sterzata che avrebbe provocato l’effetto di scaraventare il suv sull’ultima persona della fila prima di finire la sua folle corsa in un campo. Basta vedere il parabrezza e il cofano dell’auto per capire la violenza dello scontro. Per capire perché Altea non ce l’ha fatta. 

Certo, poi ci sono le polemiche per quell’incrocio pericoloso per il quale gli abitanti chiedono da tempo una rotatoria che possa limitare la velocità dei veicoli, e sembra che qualcosa si sia smosso. Forse servirà a salvare altre vita. Non quella di Altea, però. A cui domani, a Lodi, amici e familiari  daranno l’ultimo saluto.

Club To Club è da 12 anni il simbolo del clubbing in Italia. Anche quest’anno, come di consueto a Torino, si svolgerà la più importante rassegna di musica ed arti elettroniche d’Italia. Da oggi giovedì 8 novembre fino a domenica sera, il capoluogo Piemontese diventerà il centro focale europeo per tutti gli appassionati di musica. Una quattro giorni – peraltro anticipata da varie preview a Londra e Milano – nella quale si concentreranno le migliori realtà mondiali.

Parliamo di musica elettronica, da un’ottica che non può prescindere dall’impronta storica, nè da quelle che sono le nuove prospettive che questa offre. Techno, dance, house, dubstep, glitch, e relative declinazioni si alterneranno tra vari luoghi, dal Teatro Carignano al Lingotto, dalla Fondazione Sandretto al Teatro della Concordia a Venaria Reale.

Una boccata d’ossigeno per quelli di Mediaset e l’arrivo di Barbara D’Urso a Domenica Live al posto di Alessio Vinci ha portato i suoi frutti in termini d’ascolto. Infatti, il contenitore domenicale di Canale 5 condotto dalla Barbara nazionale ha doppiato negli ascolti il suo predecessore e batte la concorrenza di Lorella Cuccarini sulla Rai. La D’Urso, che ha portato con sé una dose notevole di lacrime e un consistente cambio di rotta nelle tematiche, ha portato il programma ad un invidiabile 11.43% di share con 2.379.000 telespettatori nella prima, 2.312.000 (12.99%) nella seconda e 2.908.000 (16.47%) nell’ultima parte, cosa che Vinci in ben quattro puntate non era riuscito a fare arrivando a malapena ad un deludente 10% di share. Momenti salienti della domenica targata D’Urso sono stati il ritorno in tv dopo l’incidente di Vittorio Sgarbi, la “grillina” Flavia Vento e la gravidanza di Carmen Russo, passando per il giornalista Rai che giudicava i napoletani “puzzolenti” e l’ospitata in tv di Giacomo Scazzi, padre di Sarah Scazzi

Tiziano Ferro è stato ricoverato per un malore domenica sera a Madrid. Il cantante di Latina, in Spagna per la promozione del nuovo album, si è sentito male verso la mezzanotte, mentre si trovava all’hotel Westin Palace. E’ stato portato d’urgenza all’ospedale Universitario Clinico San Carlos per possibile abuso di farmaci, anche se in rete circolano diverse voci, tra cui anche quella dell’intossicazione alimentare.

Secondo quanto riferito dal magazine Vanitatis, è stato lo stesso Tiziano Ferro a richiedere l’ambulanza. Al pronto soccorso, è rimasto sotto osservazione per diverse ore per poi tranquillizzare i fan tramite Facebook: “A chi mi pensa e si preoccupa per me. Sto bene, vi sento vicini. Vi voglio bene, davvero. Grazie”.

La domenica di Canale 5 torna al passato. Dopo sole quattro puntate Alessio Vinci lascia il programma Domenica Live. Torna Barbara D’Urso. “Cambio collocazione ma non mestiere. Mediaset mi ha chiesto una programmazione diversa da quella che c’era perché il gusto dei telespettatori è cambiato, quello che succede politicamente ed economicamente nel nostro Paese ha una conseguenza diretta nella vita degli italiani e il grande pubblico generalista ha voglia di sapere cosa ne sarà del suo futuro”, aveva detto l’ex giornalista della Cnn Vinci alla vigilia del suo debutto nel pomeriggio di Canale 5. I dirigenti fanno sapere in una nota: “Mediaset ringrazia Alessio Vinci che torna a occuparsi di giornalismo “sulla notizia” e Sabrina Scampini che prosegue il suo impegno in prima serata a “Quarto Grado”. A Barbara D’Urso, che ritrovera’ il suo pubblico domenicale e manterrà la conduzione di “Pomeriggio 5?, i migliori auguri di buon lavoro”. I due conduttori di Domenica Live hanno annunciato la loro sostituzione e ringraziato in diretta il pubblico: “Un abbraccio e un in bocca al lupo a Barbara D’Urso che non ha bisogno di presentazioni, fara’ bene”. La Scampini ha aggiunto: “ci siamo divertiti, commossi, emozionati”.

 

Lo spoglio comincia alle otto di lunedì29 ottobre. I risultati delle elezioni in Sicilia si conosceranno, quindi, nella tarda mattinata. Ma già nella serata di domenica 28 ottobre da un primissimo exit poll, pubblicato da Parlermoreport.it  (curato da Ugo Piazza il giornalista che nelle ultime settimane ha fatto il portavoce di Gianfranco Micciché)  veniva attribuito un grande successo (solo sulla città di Palermo) al candidato del Movimento 5 stelle, Giovanni Cancelleri. Un dato che sorprendeerebbe Nello Musumeci che sarebbe fermo al 23,35% mentre al terzo posto ci sarebbe Rosario Crocetta con il 21,40% al quarto Gianfranco Micchiché con il 14,24% e Giovanna Marano sostenuta da Sel Italia dei Valori, Verdi. 

Astensionismo Il primo dato, inconfutabile, che esce da queste elezioni è la vittoria dell’astensionismo. L’affluenza alle urne, del 47,42%, non è mai stata così bassa.  Il dato definitivo rilevati a chiusura dei seggi ieri sera alle ore 22 indica un astensionismo che non ha precedenti nella storia dell’autonomia. Hanno votato 2.203.885 elettori, meno della metà deglio aventi diritto. Nel 2008, quando si votò anche di lunedì e in contemporanea con le politiche, la partecipazione era stata del 66,68% e nel 2006, quando come in questa occasione i seggi erano rimasti aperti solo la domenica votarono il 59,16% dei siciliani e nel 2001 il 63,47%.  Il Comune con l’affluenza più alta è Maniace (Catania) dove si è raggiunto il 77,76%, mentre la più bassa si è registrata ad Acquaviva Platani (Caltanissetta) dove appena il 20,68% sono andati alle urne. La Provincia dove si è votato di più è Messina, con il 51,32%, quella con l’astensione maggiore è Caltanissetta, con il 41,34%. Lo spoglio iniziata stamattina alle 8. 

 

Da domenica un vero e proprio shock termico: è l’effetto “Cassandra”, che farà abbassare anche di 10 gradi le temperature, mentre soffierà la bora a 90 Km all’ora. Scompariranno quindi gli effetti dell’anticiclone africano “Gulliver” con temperature fino a 8°C sopra le medie al centrosud, mentre sulle pianure del nord e sulle regioni adriatiche le mattine sono a tratti nebbiose, in particolare lungo il Po, sul milanese, lodigiano e pavese. 

Antonio Sanò, direttore del portale www.iLMeteo.it sottolinea che la parte avanzata di una perturbazione già da venerdì arrecherà le prime piogge sulla Liguria, nordovest, poi Sardegna, Toscana, infine tutte le regioni tirreniche , quindi Lazio e Campania. Ma attenzione perchè nella notte tra venerdì e sabato è attesa la formazione di “Cassandra”, un nuovo ciclone mediterraneo, tipico di ottobre, che provocherà  un importante guasto del tempo generalizzato con tanta pioggia e le regioni più colpite saranno 5: la Liguria, la Toscana, il Lazio, la Campania e il Friuli Venezia Giulia, e i temporali transiteranno sulla Sicilia verso il resto del sud. La neve inizialmente cadrà solo a 2000m. Si ripeterà il fenomeno dell’acqua alta a Venezia nella mattina di sabato causa dello scirocco. 

Ma un ulteriore importante aggravamento del quadro meteo è previsto nella notte tra sabato e domenica quando aria fredda di estrazione artica si getterà nel bacino del Mediterraneo valicando le Alpi sia dalla Valle del Rodano che dalla Porta della Bora, dove il vento toccherà i 90-100km/h di raffica, e il vento forte a 60km/h raggiungerà anche il Veneto. Nel corso della serata di sabato la neve scenderà a quota 1000m sulle Alpi e prorio nelle prime ore di domenica forti piogge interesseranno tutta l’Emilia Romagna con un’allerta mlaltempo e con la neve che da quota 2000m in poche ore scenderù fino a 400-500m. Un calo di 10°C in 3 ore. L’aria fredda poi si estenderà alle regioni adriatiche e al centrosud. Pioverà fino a lunedì e al nord nevicherà su Alpi e Appennini a 500m.

Il grande pubblico l’ha “scoperto” domenica sera. E’ Giampiero Amandola, il giornalista Rai della redazione piemontese, al centro di un polverone per le battute offensive verso i napoletani contenute nel suo servizio sul match Juve – Napoli. “I napoletani si riconoscono dalla puzza”, ha detto intervistando due sostenitori juventini. Bene, ora rispunta un video del 2011 dove Amandola è inviato per il Tg1 alla fagiolata di Vercelli. In quest’occasione parlò di “stomaci pronti a gonfiarsi di fagioli con le inevitabili, rumorose, dispersioni nell’aria” e a giudicare e della varietà saluggia di fagioli come dei “migliori, diabolici da amare e rimbombare”. Insomma, a giudicare dal tenore del servizio, Amandola è un giornalista con l’ossessione della puzza.

“Una donna senza lavoro è una donna senza libertà”. C’era scritto così su uno dei cartelli di protesta con cui domenica alcune sindacaliste hanno attaccato la ministra del Lavoro, Elsa Fornero. Una verità tanto palese quanto banale, visto che chiunque percepisca uno stipendio “dignitoso” dovrebbe essere in grado di mantenersi e vivere come crede la propria indipendenza, da solo o all’interno di una famiglia. Senza contare, poi, che è ovvio che se a lavorare non è soltanto il marito ci sono più soldi per tutti.

Sabato 20 e domenica 21 ottobre si parla di comunità a Novellara, città emiliana di grande ospitalità, nell’ambito del festival Uguali_Diversi, a cui si è aggiunta quest’anno l’assemblea di “Cittaslow”, il movimento che raccoglie quei comuni che si impegnano a migliorare la qualità della vita dei loro abitanti, sulla scorta dell’esperienza di “Slowfood”.

Il network di “Cittaslow”, che raccoglie 150 comuni di 25 paesi diversi, è stato indicato da Zygmunt Bauman come uno dei diciotto fattori necessari per lo sviluppo futuro. E proprio Bauman è la star più attesa della due giorni all’insegna della cultura e del buon cibo, anche se in assenza: infatti il suo intervento è stato registrato in precedenza e quindi proiettato nel Teatro Tagliavini nel pomeriggio di sabato.

Archivi