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Per il saldo di fine anno le famiglie dovranno pagare mediamente 136 euro per la prima casa, con punte di 470 euro a Roma; per una seconda mediamente 372 euro con punte di 1.200 euro nelle grandi città.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Stangata Imu: nuova rata da 508 euro in media per due case

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Mario Macalli come Michel Platini, la Lega Pro come la Uefa: anche in Italia arriva il Fair play finanziario. La terza serie del nostro calcio ha scelto di cambiare. Lo farà a partire dalla prossima stagione: la riforma della Lega Pro, che entrerà a pieno regime nella stagione 2014/2015, comporta la riduzione delle squadre e l’abolizione della Seconda Divisione (l’ex Serie C2), con il passaggio ad un campionato unico. Ma, soprattutto, prevede una serie di paletti economici che i club dovranno rispettare e per cui non è azzardato il paragone con il Fpf voluto da Platini. “Anzi, il nostro è molto meglio, è più serio”, scommette Macalli, presidente della Lega Pro, che spiega a ilfattoquotidiano.it il perché della riforma. ”Eravamo giunti al punto di non ritorno: troppi fallimenti, le squadre stavano finendo. Così non si poteva continuare. Per questo introduciamo un cambiamento semplice ma clamoroso: i club non potranno spendere più di quanto hanno”.

“Siamo stati bugiardi”. Lo dovranno diffondere, per ordine di un giudice, per due anni su tutti i media le compagnie che producono sigarette. Per decenni hanno taciuto i rischi del fumo ben consapevoli dei danni che invece provocava sulla salute. Adesso i colossi del tabacco dovranno confessare ai cittadini di averli ingannati, pagando di tasca loro una campagna di comunicazione in cui fare mea culpa sui pericoli delle sigarette.

A obbligare le principali aziende produttrici ad ammettere le proprie responsabilità è stato un giudice distrettuale americano, Gladys Kessler, con un’ordinanza rimbalzata sui principali quotidiani online statunitensi e britannici. La campagna dovrà durare almeno due anni ed essere pubblicata su vari media. I dettagli, ad esempio il costo, devono ancora essere stabiliti, ma di certo non piaceranno alle aziende, che potrebbero appellarsi contro la decisione di Kessler. Al momento hanno fatto sapere che stanno studiando il pronunciamento del giudice.

Bandiera Rossa la trioferà“. A quanto pare Matteo Renzi dovrà cantarla. Pure lui. A rispolverare la canzone storica della sinistra italiana è Massimo D’Alema. Chi sta nel Pd dovrebbe conoscerla, impararla e farla propria. Alla faccia del rinnovamento e della virata verso un centrosinistra che sa sempre più di rosso. “Baffino” intervenendo ad un iniziativa per sostenere il “compagno” Bersani, ha affermato: “Non chiedo a nessuno di studiare Bandiera Rossa ma chi vuole stare in un partito come questo la deve rispettare”. Insomma ora Matteo Renzi e tutti i tesserati, soprattutto i rottamatori dovranno imparare la celebre canzone. Dopo tanti anni D’Alema ha accontentato Nanni Moretti. E quando proprio l’ex premier si è deciso a fare un passo indietro non ricandidandiosi alle prossime elezioni, ha detto “una cosa di sinistra”. Bisogna vedere ora come la prenderanno i cattolici del Pd. Dovranno anche loro imparare la canzone? D’Alema e tutto il Pd sono in cerca di una identità. Vecchia. Rispolverare una canzone come Bandiera Rossa è un segnale forte. Il partito forse vuole tornare alle sue origini. E Renzi dovrà probabilmente adeguarsi. D’Alema sulla lotta intestina fra i leader del Pd e il giovane rottamatore Renzi ha affermato: “Noi dopo vogliamo vincere le elezioni, come possiamo pensare di essere così sciocchi di continuare guerre contro Renzi?”. La pace scoppierà cantando “falange audace cosciente e fiera. Dispiega al sole rossa bandiera“.

In futuro i cortei dovranno durare sempre meno, a seconda della velocità con cui si esaurisce una carica della polizia. La presenza fisiologica dei violenti renderà necessarie misure sempre più preventive: le forze di polizia saranno autorizzate (istituzionalmente deresponsabilizzate) a menare per legittimo sospetto. Tra i pacifici manifestanti sarà estratto a sorte un numero variabile di innocenti, a seconda di quanti violenti avranno il diritto fisiologico di screditare la folla.

Saranno almeno 7.389 i posti letto ospedalieri destinati a scomparire per effetto del decreto sulla spending review. E’ quanto prevede il regolamento sulla “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, inviato alla Conferenza Stato-Regioni dal ministro della Salute Renato Balduzzi di concerto con il ministro dell’Economia Vittorio Grilli. In particolare verranno cancellati 14.043 posti letto in eccesso per gli acuti e verranno potenziati quelli per la riabilitazione e la lungodegenza di 6.635 unità.

Si avvicinano le primarie per scegliere il candidato premier del Pdl. Per la prima volta il partito fondato da Silvio Berlusconi chiede ai suoi elettori di scegliere il proprio leader. Da quando l’ex presidente del consiglio ha annunciato che non correrà alle politiche, nel Popolo delle libertà scalpitano per dimostrare quanto il partito sia diventato democratico al suo interno. 
Ma la paura che serpeggia tra i big è quella di un flop. C’è il rischio cioè che le urne rimangano semivuote confermando la sensazione che il Popolo delle Libertà senza il suo fondatore non ha ragione d’essere. 
Da qui, la decisione di stilare delle norme che regolino la votazione per evitare che le primarie diventino un’opportunità di visibilità per chi non ne avrebbe nel corso della campagna elettorale vera e propria, come sostenuto da Ignazio La Russa.

Il settimanale “Il Mondo” rivela: il rilascio dei libretti che fino al 31 dicembre rimarrà gratuito dal primo gennaio 2013 costerà 3 euro. L’AD Massimo Sarmi cita aumento costi gestionali.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Poste italiane: correntisti dovranno pagare il libretto assegni

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Detrazioni fiscali per chi investe, maggiore flessibilità nelle assunzioni a tempo determinato, regole meno punitive sui fallimenti. Sono queste le misure contenute nel decreto crescita 2.0 approvato settimana scorsa dal governo per incentivare le start up, che potranno anche andare a caccia di capitali sulle piattaforme online di crowdfunding. Una serie di agevolazioni che con una dote di 210 milioni di euro in due anni seguiranno le società innovative nei loro primi quattro anni di vita: dalla nascita, allo sviluppo, fino all’eventuale chiusura. E che, nelle intenzioni del ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera, dovrebbero favorire la crescita dell’”ecosistema” delle start up. Un mondo fatto non solo di startuppari, ma anche di incubatori d’impresa e di investitori, che per ora sono divisi tra il “si doveva fare di più” e il “si è fatto un importante passo avanti”. Ecco dunque quali sono le norme nel dettaglio. E che cosa è rimasto dei suggerimenti inseriti nel rapporto ‘Restart, Italia!’ dalla task force messa insieme da Passera.

Il governatore della California Jerry Brown ha firmato pochi giorni fa due leggi, votate dal Senato californiano il mese scorso, che impegnano le università pubbliche dello stato americano a creare cinquanta manuali universitari gratuiti e ad accesso libero. Entro un anno gli studenti californiani potranno quindi scaricare gratuitamente da internet alcuni dei libri di testo di cui necessitano per gli studi universitari. Secondo le nuove leggi, le università dovranno dar vita alla California Digital Open Source Library, cioè una biblioteca online e accessibile da chiunque in cui pubblicare i libri di testo. I cinquanta manuali che saranno resi disponibili entro la fine del 2013 dovranno essere scelti tra quelli necessari per altrettanti corsi di base all’interno del sistema universitario californiano.

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