Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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L’agricoltura integrata diventa un nuovo modello di business per l’economia del territorio. Con l’approvazione del regolamento relativo alla legge che disciplina il settore, infatti, la giunta regionale della Campania lancia il marchio “Iq – Integrato e di Qualità”. Un brand che identificherà la produzione integrata delle aziende agricole locali e che potrà essere arricchito dalla dicitura “prodotto in Campania”, a titolo di certificazione circa la provenienza della lavorazione. Il marchio “Iq” è di proprietà della Regione che lo cede in concessione a imprese del comparto agricolo appositamente selezionate.

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Poi Energia: via libera dal ministero dell’Ambiente a 100 milioni di euro per l’efficientamento energetico di scuole, municipi, strutture sportive ed altri edifici pubblici di 84 comuni del Sud. Le amministrazioni locali
destinatarie delle risorse sono quelle con popolazione inferiore a 15 mila abitanti, che rappresentano la struttura portante dell’ economia del Mezzogiorno e, nella grande maggioranza dei casi, realtà di notevole pregio architettonico, artistico e culturale. Gli interventi finanziati dal Ministero attraverso fondi strutturali della programmazione 2007-2103 (POIn
Energia) consentono la riduzione dei consumi, economie sulle bollette energetiche dei comuni alleggerendo così i bilanci dei Comuni. Al bando, conclude la nota del dicastero, hanno risposto oltre 700 comuni proponendo
interventi di efficientamento energetico per 800 milioni di euro. Le proposte progettuali pervenute si caratterizzano per una elevato grado di innovazione tecnologica e per l’utilizzo di materiali ad elevata
compatibilità ambientale, confermando l’interesse che i territori mostrano per una prospettiva forte di sviluppo sostenibile.

Il Premio Nobel per l’Economia “si arrende”. La Germania, con l’imposizione delle sue favole di moralità fiscale, sta distruggendo l’intero sistema. Una situazione da pazzi: a questo punto unica alternativa è l’uscita dall’euro. Altrimenti si continuerà a morire.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Paul Krugman: l’Europa si sta suicidando

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Le banche centrali hanno inondato il sistema di fiumi di denaro, creando un rischio d’inflazione. Anche se la ripresa dovresse partire, bisognera’ assorbirli. E il tempismo sara’ cruciale.

pubblicato da Wallstreet Italia
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I miliardi iniettati per il rilancio, un veleno per l’economia

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Il Premio Nobel per l’Economia sempre più scettico sul futuro del continente, verso cui, fino a qualche mese fa, nutriva ancora qualche speranza. Ma la Germania, con l’imposizione delle misure di austerity, sta distruggendo l’intero sistema.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Krugman: Europa sta commettendo un suicidio

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Almeno nel fine settimana occorre fare uno sforzo e, attraverso opportuni esercizi spirituali, dimenticare l’esistenza di Ghedini, della Minetti e della Santanchè. Sì, lo so che è difficile, ma nel buddhismo sono fondamentali la capacità di mantenere il corretto atteggiamento interiore e la corretta padronanza di sé stessi durante la meditazione, quindi concentratevi per qualche ora.

Se ignoriamo i cascami del regime berlusconiano che straparlano, vedremo che c’è un problema ben più urgente: l’ignoranza delle classi dirigenti (no, non sto parlando della Fornero e dei numeri degli “esodati”). Parlo delle élite vere, quelle dei paesi solidi, ricchi e arroganti, per esempio la Germania. I tedeschi dicono di non avere i capitani Schettino e quindi, dopo esserci opportunamente scappellati, guardiamo alle cose serie, per esempio la politica economica che negli ultimi due anni hanno imposto all’Europa.

L’incredibile ammissione fatta dal tesoriere del Pd Misiani alla nostra Wanda Marra (“Non abbiamo un euro in cassa”) cade in una giornata drammatica per l’economia italiana con la Borsa a picco, con lo spread sempre più in alto, con la protesta a Roma di migliaia di “esodati”, piccola rappresentanza di quanti rimasti senza lavoro e senza pensione si sentono a ragione truffati dallo Stato. Un venerdì nero segnato da altri suicidi a catena di imprenditori e manager travolti dalla crisi: 19 dall’inizio dell’anno, qualcosa di mai visto nel nostro Paese. E che dire delle parole scagliate dal presidente Napolitano contro gli evasori “indegni della parola Italia”, rivelatrici dell’allarme nelle più alte istituzioni?

“Se la riforma del lavoro non passa, il governo andrà a casa”. Lo ha dichiarato il ministro del Welfare Elsa Fornero.


pubblicato da Libero Quotidiano

Fornero: "Se riforma lavoro non passa, governo a casa"

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 I sondaggi, cui Mario Monti da molto peso, da un lato, le pressioni dei partiti dall’altro. Stretto in questa tenaglia il governo ha deciso di accelerare la “fase due”. Basta con le tasse, investire piuttosto per lo sviluppo, dare un po’ di respiro alle famiglie. Curioso che la decisione di fare questo scatto avvenga nel corso di un Consiglio dei ministri che, durato cinque ore, riforma la Protezione Civile aumentando di cinque centesimi le accise sulla benzina e autorizza le Regioni, in caso di calamità naturale ad aumentarlo di ulteriori cinque.  L’alto consenso popolare, cioè lo strumento attraverso il quale l’esecutivo è riuscito ad imporre fino ad oggi le sue scelte, è in costante calo. Un calo che si estende a tutti i partiti che sostengono il governo e che spaventa anche il Capo dello Stato: secondo Swg la maggioranza degli elettori sarebbe infatti intenzionata a non votare e il movimento “extraparlamentare” di Beppe Grillo, ad oggi, sarebbe il terzo partito dopo Pd e Pdl.

Staccare la spina Il premier sa bene che questa deriva va fermata, che in ballo c’è anche la sopravvivenza del suo governo. Troppe le pulsioni nei partiti per andare al voto, sempre più numerosi i teorici dello “staccare la spina”, molto forti le pressioni di sindacati ed associazioni di categoria. E la situazione economica continua a preoccupare molto i suoi ministri. Così Monti ha annunciato di voler «riprendere la discussione sul decreto fiscale», per «riannodare i fili», e di avere intenzione di farlo subito. Dopodomani pomeriggio, infatti, è stato convocato un nuovo Consiglio dei ministri per esaminare  il “Documento di economia e finanza 2012” e la “Delega in materia di revisione del sistema fiscale”. Il governo vuole dare un segnale, soprattutto alle famiglie, cercare – seppur con pochi fondi – di dare ossigeno all’economia che è assolutamente ferma, come ha rilevato ieri anche Confindustria. Lo vuole fare insieme ai partiti, senza creare frizioni. «Tutte le misure prese finora, anche dolorose, sono state condivise dai partiti della maggioranza e da loro considerate inevitabili», dice Antonio Catricalà, sottosegretario alla Presidenza del consiglio. Toccherà anche a lui, che ha preso il posto – non solo fisicamente – di Gianni Letta, stimato a centrodestra e rispettato nel centrosinistra, lavorare con diplomazia al nuovo corso.

Vertice di maggioranza Martedì sera, per trovare una sintesi e raggiungere un accordo, il premier convocherà a Palazzo Chigi i tre segretari, Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. A loro sottoporrà le stime macroeconomiche per l’anno in corso e il prossimo, farà vedere i conti. Ciascun segretario avanzerà le sue proposte, ma la sintesi sarà tutt’altro che facile. Già il premier ha maldigerito, seppur comprendendola, la richiesta del leader Pdl di rateizzare l’Imu. Protagonista della fase-sviluppo vuole essere Corrado Passera.  Il ministro dello Sviluppo Economico finora è rimasto ai margini della scena. Secondo i maligni, l’avrebbe fatto appositamente per non consumare la propria immagine.

Le scelte draconiane di questi mesi, infatti, sono tutte associate al volto del ministro del Welfare, Elsa Fornero. Molti hanno sospettato che l’invito fatto giorni fa da Giorgio Napolitano a «investire sullo sviluppo», reso noto poco dopo un faccia a faccia col premier, fosse rivolto proprio a lui. Fatto sta che Passera ieri è tornato a dire che bisogna «accelerare sullo sviluppo», che questa è «l’urgenza fondamentale», anche per evitare «drammatiche tensioni sociali». La strada è certamente in salita. Ma il governo ha intenzione di mettercela tutta e lo dimostra il fatto che Monti ha deciso di non partecipare al G20 dei  ministri dell’Economia in programma settimana prossima a Washington, ma di restare in Italia.
di Paolo Emilio Russo

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