Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

eroe

 

di Alessandra Mori

Aveva partecipato a decine di ricerche di fungaioli e persone sparite nei boschi. E aveva «annusato» per giorni le macerie del terremoto dell’Aquila, tre anni fa, dando il suo contributo ai volontari per il ritrovamento di tre dispersi, se pure deceduti. Era un cane speciale Alex. Un golden retriever di 6 anni, che «lavorava» fin da quando ne aveva due. Era, perché domenica pomeriggio  il cane-eroe delle unità cinofile liguri dei pompieri, è morto. Non era malato e non è stato ferito. Nessuno gli ha fatto del male. Ci ha pensato da sé a farla finita, come solo le persone sembrano, o forse si può dire sembravano, essere in grado di fare. 

Alex era in gita con il suo padrone, il vigile del fuoco Massimo Angeloni, 42 anni, di Coronata, quando a un certo punto si è buttato in mare da una scogliera di Camogli, facendo un volo di 15 metri. Non si sa cosa sia passato nella mente dell’animale, se abbia fiutato qualcosa che valeva la pena d’inseguire, abituato com’era a svolgere al meglio il suo compito. «Forse uno stimolo di quelli che sentiva nelle ricerche, non possiamo dirlo», ha raccontato al Secolo XIX  il responsabile dell’unità cinofila ligure dei vigili del fuoco Fulvio Pittaluga. Che con la mente è tornato poi al terremoto dell’Aquila: «Trovammo tre persone grazie lui, purtroppo decedute», ricorda Pittaluga, che racconta la storia del cane al posto del padrone, in organico al gruppo Saf (speleo alpino fluviale), troppo scosso dalla disgrazia. Dopotutto doveva essere una giornata di festa, una gita in famiglia, con la moglie, le due figlie, e  Alex, che della famiglia faceva parte a tutti gli effetti, e invece si è trasformata in tragedia.

Tutto è successo all’improvviso, poco dopo l’una e mezzo. Il cane che si butta, il padrone che in un primo momento lo vede nuotare e in cuor suo tira un sospiro di sollievo. Ma da quell’altezza ci si può sbagliare. E purtroppo Angeloni si è sbagliato. Se ne è accorto quando ha raggiunto il livello del mare. Alex non stava nuotando, il suo corpo senza vita stava galleggiando. A quel punto non ha potuto far altro che chiamare i pompieri. «Alex aveva cominciato da cucciolo i corsi di formazione», ha raccontato ancora Pittaluga, «e a due anni ha superato gli esami per diventare operativo. Quindi era con noi da quattro anni, un cane di grandissima affidabilità e professionalità. Volava anche dall’elicottero». Un cane speciale, appunto, che se ne è andato troppo presto, proprio come succede a certe persone.

 

Un italiano su 5 soffre di dolore cronico, in tante forme diverse, dall’artrosi al dolore oncologico. Eppure, nonostante al dolore-malattia (e non più solo sintomo) l’Italia abbia dedicato addirittura una legge (la 38/2010), il 41% dei 13 milioni di persone che ne sono vittime afferma di non aver ricevuto terapie adeguate a controllarlo. Da questa constatazione nasce, promosso dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), TESEO (TErritorio Supporto e Organizzazione per le reti delle cure palliative e Terapia del Dolore ), un progetto che mira a coinvolgere i Medici di medicina generale nella gestione di questi pazienti costretti a convivere col dolore. Si partirà con dei corsi di formazione che coinvolgeranno una ventina di medici, con uno specifico interesse nelle cure palliative e nella terapia del dolore. Questi, a loro volta, andranno a formare altri 400 colleghi su tutto il territorio nazionale. In una seconda fase verrà valutato l’impatto dell’attività dei medici di famiglia sui percorsi assistenziali e sull’inserimento dei pazienti nelle reti di cure palliative e di terapia del dolore. Sempre nell’ambito della sensibilizzazione al problema ‘dolore cronico’, è stato messo a punto il portale www.nientemale.it indirizzato a medici, farmacisti e pubblico.
E naturalmente ce n’è anche per i più piccoli. Nel 2013, in collaborazione con la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) partirà un progetto educativo dedicato ai genitori, per aiutarli a conoscere meglio febbre, dolore e infiammazione. A tale proposito, una serie di materiali informativi verranno distribuiti presso le sale d’attesa dei pediatri. I tre progetti saranno tutti realizzati con un grant di Angelini, che nel prossimo mese di dicembre, in collaborazione con oltre mille pediatri, si accinge a sostenere anche ‘Progetto Natale’, per donare un sorriso e un regalo a quindicimila bimbi indigenti, orfani o malati. (STEFANIA BELLI)

Sabato 1 dicembre, la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich di Bologna, in collaborazione con Bolognina Sociale 40128, dedica un’intera giornata alla delicata situazione di Taranto, una città che, per la prima volta negli ultimi cinquant’anni, rivendica il suo diritto alla salute contro l’Ilva, l’acciaieria più grande e inquinante d’Europa.

La fabbrica occupa una superficie pari a una volta e mezza quella di Taranto, ed è stata costruita a pochi metri dalle case popolari del rione Tamburi. Oggi dà lavoro a circa 12.000 persone (ma in città il tasso di disoccupazione sfiora il 40%). Stando al recente studio “Sentieri” del Ministero della Salute, l’Ilva ha provocato e continua a provocare enormi danni alla salute dei cittadini, con un impressionante aumento delle patologie oncologiche e polmonari, pediatriche e non.

Ecco Paris Hilton mascherata da supereroe in occasione della festa di Halloween. L’ereditiera era in compagnia del suo fidanzato, River Viiperi, vestito da Halloween.


pubblicato da Libero Quotidiano

Paris Hilton, super eroe in tacchi a spillo

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Il ministro dell’Interno, Annamaria  Cancellieri, ha dato disposizione agli uffici del Viminale perchè   venga rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari, per la  durata di sei mesi, a favore del cittadino marocchino Adoiou Abderrahim. Lo riferisce una nota del ministero. Il permesso è concesso, si legge nella nota, “per il coraggio,  l’elevato senso civico e lo spirito di appartenenza alla comunità dimostrati lo scorso 17 ottobre quando ha tratto in salvo una famiglia, tra cui un bambino di cinque anni, che si trovava a bordo di  un veicolo finito fuori strada nelle acque di un canale”.

La notte del 17 ottobre, assieme alla fidanzata, anche lei marocchina, Adoiou Abderrahim percorreva in auto una strada che taglia i campi del Fucino, nel Lazio, preceduta da un’altra vettura. “Senza nemmeno fare la curva, quell’auto è uscita di strada, finendo dritta nel canale”, aveva raccontato il marocchino. Adoiou si fermò, si spogliò, si tuffò e, uno ad uno, estrasse dalle acque prima un bambino, poi i suoi genitori. Questo mentre la sua fidanzata chiamava i carabinieri. All’arrivo della pattuglia, un carabiniere riconobbe Adoiou. “Mi disse: vai a casa” ricorda ancora l’immigrato. Che il giorno dopo si scoprì “clandestino eroe” nelle cronache dei Tg. Adoiou andò a trovare prima la signora che aveva salvato, poi il marito, in condizioni più gravi all’Aquila. “La signora mi disse che ero un angelo, ma io feci quello che avrebbe fatto chiunque al posto mio”. Poi, il “clandestino eroe” riprese la sua vita da invisibile, finché l’altro ieri non è stato fermato a Roma, durante un controllo in un albergo.

Simone Farina ha denunciato un tentativo di combine e “per ritorsione” è stato costretto ad abbandonare il calcio giocato e l’Italia. Ergo, Antonio Conte ha fatto bene a non denunciare i presunti taroccamenti dei suoi giocatori per continuare a fare il suo lavoro. Per questo motivo è due volte eroe: perché ha taciuto pur di non essere escluso dal branco e “per aver scontato una pena che a questo punto non meritava”. In sintesi, è questo il sillogismo proposto da Mario Sconcerti sul suo blog pubblicato dal Corriere.it.

Le immagini di Alberto Casillas della Cafeterìa El Prado hanno fatto il giro del web. Dal VIDEO si vede chiaramente che si e’ immolato davanti al locale per difendere la gente che aveva cercato rifugio. Cosi’ e’ diventato l’idolo della piazza.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Madrid: cameriere ristorante diventa eroe dei manifestanti

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano


pubblicato da Libero Quotidiano

Afghanistan: Harry vuole fare l'eroe ma a morire sono gli altri. Dovrebbe ritirarsi?

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Segnare in rovesciata al 92′ è già di per sè qualcosa di incredibile. Se poi l’autore del gol è un portiere, diventa una vera e propria impresa. L’eroe è Jakob Køhler, portiere del Boldklubben Frem, squadra di seconda divisione danese, che con i suoi compagni sotto di un gol all’ultimo minuto sale nell’area avversaria e mette in rete con una sforbiciata d’autore.


pubblicato da Libero Quotidiano

Magia del portiere: segna in rovesciata

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Zeman eroe o bluff? Gran moralizzatore o perdente di successo? Il dibattito lanciato da Libero ha scatenato le reazioni (e le critiche) di juventini e romanisti, i tifosi che più si dividono nel giudizio sul tecnico boemo, avversario storico (più dialetticamente che sportivamente) della Vecchia Signora fin dai tardi anni Novanta, ben prima della bufera Calciopoli, e da quest’anno tornato sulla panchina dei giallorossi. In principio fu Giampiero Mughini, juventino Doc, a tessere sorprendentemente le lodi di Zeman: “Simbolo di coerenza, va oltre il calcio”. Il carico ce lo ha messo Giuseppe Pollicelli, giovedì 6 settembre, che ha definito il mister un “comunista”, “tutto belle parole e pochi fatti”, un ribelle per finta. Uno che usa metodi sovietici come la disciplina, il collettivismo, il culto della personalità (sua) ma che alla fine ha vissuto una carriera all’0mbra dell’alibi della cattiva Juventus. Apriti cielo, a Roma i sostenitori della Maggica sono andati su tutte le furie, prendendo un’opinione-provocazione per “scandalosa” presa di posizione. Ma, come sottolinea Andrea Tempestini nel suo articolo pubblicato sabato 8 settembre, Libero non è aprioristicamente contro Zdenek, anzi. Semplicemente, il boemo “troppo genio per essere comunista” è e sarà destinato a dividere gli animi, a far discutere, ad attirarsi fischi e applausi, senza mediazione. Su LiberoTv il videoeditoriale di Fabrizio Biasin, responsabile delle pagine sportive di Libero.

Archivi