Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

espresso

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso la sua preoccupazione “per il persistere di intollerabili atteggiamenti omofobi che ledono i diritti e la dignità della persona e ai quali bisogna opporre un fermo rifiuto”. Lo ha espresso in un messaggio inviato al congresso di Arcigay. ”Il Presidente della Repubblica – si legge nel messaggio inviato a Marco Coppola, della segreteria nazionale di Arcigay – rivolge il suo augurio di buon lavoro all’Assise, auspicando che da essa possano scaturire elementi utili e significativi per riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea contro ogni discriminazione inerente alla identità sessuale. Perciò è importante che la battaglia contro l’omofobia e le discriminazioni che ne derivano non sia condotta solo ad opera di meritorie avanguardie, ma divenga un ben più vasto impegno civile”.

La Procura di Taranto ha espresso parere negativo sull’istanza di dissequestro avanzata dall’Ilva per gli impianti dell’area a caldo, sotto sigilli dal 26 luglio scorso. Il parere motivato è stato depositato alla cancelleria del gip Patrizia Todisco, che potrebbe decidere in settimana. 

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Il governo è stato battuto in Commissione Bilancio della Camera, che ha approvato un sub-emendamento dei relatori sugli esodati. L’esecutivo aveva espresso parere contrario. I voti favorevoli sono stati 15 mentre i contrari 9. Il contenuto dell’emendamento, tuttavia, non apporta nessuna modifica e ribadisce che non si possono toccare le tutele per i primi 55mila esodati e che quelle dei successivi 65mila non si toccano. Infatti specifica che le nuove misure non hanno effetti sugli altri 120mila lavoratori già tutelati dai precedenti provvedimenti. Governo e relatori hanno espresso parere contrario alla norma in quanto, come spiegato dai relatori Pier Paolo Baretta e Renato Brunetta, è implicitamente già contenuta nel testo.

Napoli, 8 nov. – (Adnkronos) – A Napoli anche la tazzina di caffè diventa ‘ciclabile’. Un giovane designer irpino, Marco Grasso, di 26 anni, ha vinto con un design ‘ecocompatibile’ il concorso ‘Kenon Pimp Your Cup 2012’, assegnato nella sede dell’Unione industriali di Napoli. Il premio all’artista di Flumeri (Avellino) è stato consegnato da Walter Wurzburger, direttore commerciale della Kenon, alla presenza di Vincenzo Caputo, presidente dei Giovani imprenditori, Giuseppe Esposito, presidente della sezione Industria alimentare dell’Unione industriali Provincia di Napoli, e dell’artista Lello Esposito.

Il vincitore ha proposto un disegno con il quale verrà realizzata una serie limitata di tazzine con piattino della collezione 2013 in due varianti, una notturna con i colori predominanti del nero e del rosso e l’altra diurna, giallo oro e rossa. In entrambe le versioni il bianco della porcellana della tazzina da caffè Kenon si staglia lo skyline di Napoli in cui sono disegnati i monumenti più celebri: le due fontane di via Caracciolo (dell’Immacolatella e del Sebeto), il Castel dell’Ovo, la chiesa di S. Francesco di Paola, il Duomo, l’obelisco di piazza del Gesù e il Maschio Angioino. Il fil rouge che lega i luoghi più amati della città, nella tazzina come nella realtà, è rappresentato da un’originale pista ciclabile, sulla quale sfilano le biciclette di tutte le epoche.

Il concorso di grafica Pimp Your Cup (disegna la tua tazzina), indetto dall’azienda napoletana Caffè Kenon, aveva come tema: ‘L’oro di Napoli tra passato e futuro’, guardare al passato per immaginare il futuro. Hanno partecipato 200 progettisti da tutta Italia e persino dall’estero con una percentuale dei lavori provenienti dal territorio campano del 55%, il 20% dalle regioni del sud Italia, il 28% dal nord e il 2% dall’estero in particolar modo dall’Olanda. Fu il capostipite della famiglia Wurzburger, Vittorio, fondatore nel 1962 dell’azienda Cafè Centro Brasil che distribuisce Kenon, a indire, sei anni fa, per la prima volta il concorso con l’intenzione di premiare chi, con fantasia ed espressione artistica, identificasse meglio il significato ed il valore dell’oro nero tutto napoletano.

“La nostra azienda pur mantenendo sempre alti i valori della tradizione, si evolve seguendo tutte le regole che il progresso ci chiede. – ha dichiarato Wurzburger – Con questo spirito, abbiamo scelto una delle proposte grafiche per la tazzina da collezione che rappresenta uno stimolo positivo per i cittadini della patria dell’espresso; guardare avanti con animo positivo”.

Marco Grasso ha partecipato al concorso, dopo aver letto il bando su internet, al ritorno da una sua esperienza lavorativa durata un anno a Sidney. Catapultato in Australia nell’ottobre del 2011 per aver risposto ad una chiamata da un’azienda di start up e e-commerce tedesca, in tre giorni ha preso la decisione di partire. Dopo un anno di lavoro come Web e Graphic Designer, a settembre di quest’anno, alla scadenza del suo permesso di soggiorno, è tornato in Italia, ha letto il bando e realizzato il progetto in pochi giorni, consegnandolo proprio alla scadenza del 15 settembre, vincendo un premio di mille euro messa in palio da Caffè Kenon.

“Ho voluto interpretare Napoli da punti di vista diversi dai soliti stereotipi e per questo motivo ho scelto il claim ‘L’espresso guarda avanti’ – racconta il giovane designer -. La fama di Napoli, rimane intatta per la celebrazione di un rito, che per molti è un’arte: il caffè espresso. Una tazzina da caffè, quindi, risulta il modo più coerente per celebrare la bellezza di Napoli, con le sue tradizioni, ma guardando in avanti, verso il futuro. Inoltre guarda avanti si arricchisce di due ulteriori significati: da una parte allude alla volontà della città di cambiare il proprio destino e quindi di favorire una migliore qualità di vita e allo stesso tempo invita i ciclisti alla prudenza”.

In queste ore fervono le polemiche sulla presenza (e sugli interventi) dei colleghi Ingroia e Di Matteo alla festa de Ilfattoquotidiano, peraltro in una sessione cui ha partecipato anche il procuratore Giancarlo Caselli.

Il presidente dell’ANM, Rodolfo Maria Sabelli, ha preso una posizione duramente critica circa il loro comportamento, affermando che “Chi fa indagini delicate non deve offuscare l’immagine di imparzialità” ed aggiungendo che sul dissenso nei confronti del Capo dello Stato “lui e Di Matteo avrebbero dovuto dissociarsi e allontanarsi“. Non so se questa posizione sia una espressione personale o, comunque, se sia solo di una parte dell’ANM. 

In evidenza le dichiarazioni di membri che hanno espresso perplessità sull’opportunità di un ulteriore piano di acquisto di bond. E intanto si avvicina la data del discorso di Bernanke.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Il dilemma della Fed: ancora contrasti per capire il da farsi

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Il consiglio di Stato ha sospeso l’Area C di Milano, la zona all’interno del centro cittadino in cui gli automobilisti  possono entrare soltanto pagando 5 euro al giorno. Il provvedimento è stato fortemente voluto dalla giunta Pisapia. La suprema corte amministrativa ha accolto l’appello di un garage con sede in centro, Mediolanum Parking. Quindi, fino almeno alla metà di settembre, il ticket per il centro di Milano dovrebbe essere sospeso. Il Tar si era espresso in modo opposto.

 

Si chiama Vanity Wonder e durante la trasmissione inglese “this morning” si è sfogata ed ha espresso tutto il suo rammarico per essersi  ”costruita” il sedere più grosso del mondo. Negli anni, la ragazza, ossessionata dal desiderio di avere il fondoschiena più formoso del pianeta, si è  fatta impiantare numerose protesi fino a raggiungere questo risultato. Il tutto al prezzo complessivo di oltre 15mila dollari e tutto con operazioni illegali; infatti tale pratica è vietata negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Ora, dopo una grave infezione e il relativo danno estetico, la “povera” Vanity  ha deciso di urlare al mondo tutto il suo dolore.

 


Pare (lo sostiene Le Figaro), che il governo Hollande abbia scoperto che non ci siano i soldi per tutte le grandi opere avviate da Sarkozy e che occorra stabilire delle priorità. Tra i progetti in forse c’è anche la linea ferroviaria Torino-Lione, malamente soprannominata Tav. Apriti cielo! Ma non era un progetto irrinunciabile, da cui non si poteva tornare indietro, e che la Francia tutta voleva realizzare? Anche Hollande si era espresso a favore durante la campagna elettorale. Ma poi, forse, un qualche realismo ha prevalso, anche indipendentemente dalla crisi. Molti studiosi francesi indipendenti avevano infatti già espresso forti dubbi, esattamente come in Italia; e anche lì altrettanto inascoltati, dato il peso degli interessi intorno a queste “fontane di soldi pubblici”.

E’ un bene per l’Italia? Non sappiamo ancora, né sappiamo se la Torino-Lione uscirà dall’elenco o no. Ma sicuramente è un bene che si evidenzi l’assoluta necessità di determinare una gerarchia tra progetti. C’è da sperare che questa gerarchia sia determinata sulla base di valutazioni economiche e finanziarie trasparenti, democraticamente conoscibili e discutibili. Questo è il nocciolo della questione, che non vuol dire che alla fine la scelta non debba essere politica, anzi. Ma esplicita sì, si tratta di un prerequisito irrinunciabile, quando ci sono in gioco tantissimi soldi pubblici e lobby molto potenti.

Via libera, della Commissione Sanità del Parlamento europeo che si espresso all’unanimità in favore di un nuovo programma per la salute in Europa che potrà contare su 446 milioni di euro nel periodo 2014-2020, ossia 60 milioni l’anno.
Gli obiettivi del programma spaziano dalle iniziative tese a incoraggiare l’innovazione nelle cure sanitarie a quelle indirizzate ai problemi legati all’invecchiamento della popolazione europea e delle malattie croniche. Tra i progetti finanziatoi dal programma anche la riduzione delle ineguaglianze in materia di assistenza sanitaria nei 27 Stati membri.
L’approvazione in plenaria a Strasburgo, della relazione della deputata francese Francoise Grossetete (Ppe) sul programma di salute, è legata ai negoziati in corso sul bilancio Ue 2014-2020.

Archivi