Pronti a tornare in mimetica. Zaia a valanga su Conte. Avvertimento No guerra

“Pronti a tornare in mimetica”. Zaia a valanga su Conte. Avvertimento? No, guerra

Sullo stesso argomento: Giuliano Zulin 23 gennaio 2021 Martedì, al Senato, Giuseppe Conte diceva questo: «L’esperienza della pandemia impone anche un’attenta riflessione sulla revisione del Titolo V della Parte II della Costituzione» sul rapporto tra Stato e Regioni. Adesso, aggiungeva il premier, «meditiamo insieme sul riparto delle competenze legislative di Stato e Regioni, come pure all’individuazione di meccanismi e istituti che consentano di coordinare più efficacemente il rappoleggi di più…

Governo e guerra nervi Iv apre Pd M5S scricchiolano e Conte rischia vicolo cieco

**Governo: è guerra nervi, Iv apre, Pd-M5S scricchiolano e Conte rischia vicolo cieco**

Condividi: 22 gennaio 2021 Roma, 22 gen. (Adnkronos) – Un granello negli ingranaggi, che rischia di mandare in panne il motore. La mossa è di Matteo Renzi, che figura nella lista dei parlamentari di Italia Viva che firmano un appello per chiedere, paradossalmente, di uscire dalla crisi, con una “soluzione politica di respiro” e, soprattutto, di ragionare insieme per tirarsi fuori dall’angolo in cui l’Italia rischia di cacciarsi. Sottolineando, in un passaggio del loro appello, compattezza:leggi di più…

Conti pubblici ecco perche il Covid pesa come una Guerra mondiale sul deficit italiano

Conti pubblici, ecco perché il Covid pesa come una Guerra mondiale sul deficit italiano

* Osservatorio Conti Pubblici Italiani
Nel 2020 il rapporto tra deficit pubblico e Pil ha raggiunto livelli molto elevati. Sulla base delle informazioni disponibili il deficit nel 2020 dovrebbe attestarsi intorno ai 180 miliardi, ossia 10,8 per cento del Pil.[1] Nel 2021 il deficit, tenendo conto del recente scostamento di bilancio e anche assumendo che questo sia l’ultimo, come indicato da esponenti del governo, potrebbe scendere a 155 miliardi, l’8,9 per cento del Pil (Tav.1). Tavola 1. Ipleggi di più…

Mettere fine a guerra incivile appello allunita di Biden

“Mettere fine a guerra incivile”, appello all’unità di Biden

Condividi: 20 gennaio 2021 (Adnkronos) – “Dobbiamo mettere fine a questa guerra incivile che mette rosso contro blu, conservatori contro liberal”. Perché “senza unità, non c’è pace, solo amarezza e furia, non c’e’ nazione, solo uno stato di caos”. E’ stato questo il potente appello “ad un nuovo inizio” e all’unità rivolto da Joe Biden all’America nel suo discorso di insediamento pronunciato sulla scalinata del Congresso che due settimane fa sono state prese d’assalto dai sostenitori di Dleggi di più…

Pier Ferdinando Casini il jolly di Renzi nella guerra a Conte Vista sul Quirinale altro clamoroso ribaltone

Pier Ferdinando Casini, il jolly di Renzi nella guerra a Conte: “Vista sul Quirinale”, altro clamoroso ribaltone?

Sullo stesso argomento: Elisa Calessi 17 gennaio 2021 La conoscenza è antica, ma il rapporto si è consolidato negli ultimi anni. Anche se appartengono a generazioni diverse, anche se le loro strade hanno imboccato direzioni diverse, tra Matteo Renzi e Pier Ferdinando Casini c’è un legame solido, rafforzato di recente. L’ex boyscout che ha “rottamato” i post-comunisti e l’ex dc passato da Berlusconi al Pd, si capiscono. E si stimano. Ed è un rapporto che, in queste ore, è stato decisivleggi di più…

Marco Cazzato Cosi ho disegnato la guerra di Remarque

Marco Cazzato: “Così ho disegnato la guerra di Remarque”

 “Il romanzo è sorprendente e molto attuale: “guerra” è per noi una parola vuota, queste pagine invece ti costringono a guardare la realtà”. Così Marco Cazzato racconta il suo incontro con Niente di nuovo sul fronte occidentale, l’opera con cui nel 1929 il tedesco Erich Maria Remarque raccontò alla Germania e all’intera Europa l’orrore del primo conflitto mondiale, che aveva vissuto come giovane soldato. Successo immediato dopo la pubblicazione, il libro divenne anche un film, nel 1930, maleggi di più…

Iraq Del Noce lapocalisse su Baghdad non scordero mai prima notte guerra del Golfo

**Iraq: Del Noce, ‘l’apocalisse su Baghdad, non scorderò mai prima notte guerra del Golfo’**

Condividi: 16 gennaio 2021 Roma, 16 gen. (Adnkronos) – “Erano le 2.40 del mattino a Baghdad. Sono stato svegliato dall’antibombe, un rumore sordo, e pensavo di sognare. Poi ho realizzato che ero sveglio, e sono andato ad aprire le tendine dell’hotel per vedere cosa succedeva. L’ho fatto con la cautela di un giocatore di poker, piano piano. Davanti a me, tutto illuminato, razzi, contraerea, il rumore fragoroso delle bombe, una scena apocalittica. Il grattacielo oscillava molto forte. E’ un mleggi di più…

Crisi di governo dai dissidi sul Recovery allo strappo la genesi di una guerra di nervi

Crisi di governo, dai dissidi sul Recovery allo strappo: la genesi di una guerra di nervi

Quando nasce la crisi del governo Conte?Le prime avvisaglie della crisi a inizio dicembre, dopo l’intervista a Repubblica in cui il premier Giuseppe Conte annuncia l’imminente approvazione in Consiglio dei ministri del piano di gestione del Recovery fund, i 209 miliardi messi a disposizione dall’Unione europea per la ricostruzione post-pandemia. Conte: “Non cadrò sul Mes, l’Italia approverà la riforma. Rimpasto no, confronto sì”
di Maurizio Molinari 04 Dicembre 2020 Cosa conteleggi di più…

La mia guerra ai no vax delle Rsa chi non si convince sara sospeso

“La mia guerra ai no vax delle Rsa: chi non si convince sarà sospeso”

Il dottor Belloni ha un problema, e come lui tutti i medici delle Rsa d’Italia. Molti dipendenti delle case di riposo non vogliono farsi vaccinare. Paura, o negazionismo. Solo nella provincia di Pavia fino a qualche giorno fa solo il 40 per cento tra Oss (operatori sociosanitari) e Asa (ausiliari socioassistenziali) era favorevole al vaccino. Intanto, qualche parente già pensa di togliere il proprio padre o madre da strutture che non siano garantite Covid free. Giovanni Belloni, che è presidenleggi di più…

Ambiente nelle isole Eolie la guerra dei totani tra ecologisti e pescatori

Ambiente, nelle isole Eolie la “guerra dei totani” tra ecologisti e pescatori

C’è una battaglia che si sta giocando nel mare delle Eolie. Ed è quella tra chi vuole istituire un’area marina protetta attorno all’arcipelago e chi invece no. Il pretesto per far emergere le due contrapposte posizioni è stato, a sua insaputa, il totano. Sì, infatti, tutto nasce – anche se le divergenze hanno origini lontane – da una dichiarazione della sindaca di Malfa, Clara Rametta, al sito Cronachedigusto: “Stanno finendo i totani, dobbiamo istituire la riserva ” . Apriti cielo. Il consleggi di più…