Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

incredibile

Uno scandalo. Una cosa incredibile a vedersi in Italia nel 2012: la polizia entra nella redazione di un giornale e arresta il direttore. E’ accaduto stamattina a Milano ad Alessandro Sallusti, nella redazione de Il Giornale. Una vergogna che ci metterà alla berlina in tutto il mondo. Ma ancora più vergognoso è che a più di un’ora dall’arresto di Sallusti non vi siano state reazioni da parte della categoria: gente che è abituata a inondare le agenzie e i social network delle più inutili cose, stamattina tace mentre un collega viene arrestato in redazione. “Penso di parlare a nome di tutti i giornalisti di Libero – spiega il vicedirettore Massimo De’ Manzoni – quando dico che noi oggi ci vergognamo di essere italiani”

Uno scandalo. Una cosa incredibile a vedersi in Italia nel 2012: la polizia entra nella redazione di un giornale e arresta il direttore. E’ accaduto stamattina a Milano ad Alessandro Sallusti, nella redazione de Il Giornale. Una vergogna che ci metterà alla berlina in tutto il mondo. Ma ancora più vergognoso è che a più di un’ora dall’arresto di Sallusti non vi siano state reazioni da parte della categoria: gente che è abituata a inondare le agenzie e i social network delle più inutili cose, stamattina tace mentre un collega viene arrestato in redazione. “Penso di parlare a nome di tutti i giornalisti di Libero – spiega il vicedirettore Massimo De’ Manzoni – quando dico che noi oggi ci vergognamo di essere italiani”

Incredibile: Domenico Scilipoti fa lezioni di politica. Il genicologo e agopuntore di Barcellona di Gotto, il deputato dell’Italia dei valori che il 14 dicembre del 2010 tradì Di Pietro per salvare Silvio Berlusconi e diventato l’emblema dei voltagabbana, ha creato una scuola di formazione politica giovanile. “Voglio spiegare ai giovani qual è la buona politica”, spiega Scilipoti al Corriere della Sera. “Ai ragazzi spiegherò come ci si muove in certi ambiti…il genere di rapporti che bisogna tenere…com’è opportuno trattare…”. Scilipoti spiega che lui fu costretto ad aiutare Berlusconi “che ancora oggi gode della mia più totale stima, per il bene del Paese”. E aggiunge: “Ero in buona fede..E infatti sia pure dopo qualche tempo, e dopo essermi beccati insulti ovunque mettessi il naso, finalmente gli italiani hanno capiti che era nel giusto e adesso, non causalmente…guardi lì, in fondo al corridoio…adesso mi affidano perfino i loro giovani…Li mandano a scuola da me. Capito?”. Poi Scilipoti sale in cattedra e inizia la lezione: “Per capire bene il valore della politica…”

L’incredibile filmato mostra un piccolo aeroplano che si schianta sulla pista d’atterraggio contro un veicolo in movimento. L’incidente è avvenuto in Texas, Stati Uniti. Miracolosamente, nessuno è morto.


pubblicato da Libero Quotidiano

L'aereo atterra "dentro" il pick-up: tutti illesi

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

“Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perché ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me”. Lo ha detto Silvio Berlusconi proprio dopo il suo finto addio di pochi giorni fa. “Conseguenze ci saranno senz’altro. Io mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perché ad altri non capiti quello che sta capitando a me”. Lo ha detto al Tg5 Silvio Berlusconi parlando della sentenza che lo ha condannato per la vicenda dei diritti tv.
E’ incredibile che nella sentenza si parli di ”naturale capacità a delinquere”. Segue l’affondo narcisista ed egocentrico sui suoi successi: il Cavaliere elogia la sua capacità imprenditoriale ”fino ad avere quasi 56mila collaboratori”, il ”mio gruppo è uno dei primissimi contribuenti”, ”l’unico – ha rimarcato – ad aver presieduto per tre volte il G8″, ”sono padre di cinque figli, nonno di sei nipoti e sono incensurato. E’ incredibile parlare di naturale capacità a delinquere”.
La farsa continua: con un incredibile voltafaccia, cui siamo abituati, il Cavaliere minaccia di tornare in politica (sempre costretto, ovviamente). Il suo addio non è durato: la sentenza per i diritti tv Mediaset che ha condannato Berlusconi a 4 anni di carcere e 3 di interdizione dai pubblici uffici, dimostra che il suo addio era dunque premeditato e funzionale a farlo risalire nei sondaggi. Un vero e proprio gioco mediatico di distorsione della realtà volto a minimizzare la sentenza e ad avere una scusa mediatica per restare in politica. Tutto calcolato il suo addio? Esiste una disfunzione della personalità chiamata sindrome machiavellica.
Scopriamo di cosa si tratta. Il machiavellismo è una dimensione della personalità, gli individui machiavellici hanno le seguenti caratteristiche:
  • elevata autostima e fiducia in se stessi e si comportano nel proprio interesse. 
“Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perché ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me”. Lo ha detto Silvio Berlusconi proprio dopo il suo finto addio di pochi giorni fa. “Conseguenze ci saranno senz’altro. Io mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perché ad altri non capiti quello che sta capitando a me”. Lo ha detto al Tg5 Silvio Berlusconi parlando della sentenza che lo ha condannato per la vicenda dei diritti tv.
E’ incredibile che nella sentenza si parli di ”naturale capacità a delinquere”. Segue l’affondo narcisista ed egocentrico sui suoi successi: il Cavaliere elogia la sua capacità imprenditoriale ”fino ad avere quasi 56mila collaboratori”, il ”mio gruppo è uno dei primissimi contribuenti”, ”l’unico – ha rimarcato – ad aver presieduto per tre volte il G8″, ”sono padre di cinque figli, nonno di sei nipoti e sono incensurato. E’ incredibile parlare di naturale capacità a delinquere”.
La farsa continua: con un incredibile voltafaccia, cui siamo abituati, il Cavaliere minaccia di tornare in politica (sempre costretto, ovviamente). Il suo addio non è durato: la sentenza per i diritti tv Mediaset che ha condannato Berlusconi a 4 anni di carcere e 3 di interdizione dai pubblici uffici, dimostra che il suo addio era dunque premeditato e funzionale a farlo risalire nei sondaggi. Un vero e proprio gioco mediatico di distorsione della realtà volto a minimizzare la sentenza e ad avere una scusa mediatica per restare in politica. Tutto calcolato il suo addio? Esiste una disfunzione della personalità chiamata sindrome machiavellica.
Scopriamo di cosa si tratta. Il machiavellismo è una dimensione della personalità, gli individui machiavellici hanno le seguenti caratteristiche:
  • elevata autostima e fiducia in se stessi e si comportano nel proprio interesse. 

24,396: è questo l’incredibile numero del dipendenti in eccesso nelle regioni italiane. Si potrebbero risparmiare quasi due miliardi e mezzo di euro l’anno, ovvero ll 28% dell’addizionare regionale dell’Irpef

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Regioni: esubero di personale, uno su tre è di troppo, 2,5 miliardi in fumo

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Ecco a Masai Mara, in Kenia, l’incredibile zebra con il mantello a pois…


pubblicato da Libero Quotidiano

Ecco la zebra star con il mantello a pois

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Ecco a Masai Mara, in Kenia, l’incredibile zebra con il mantello a pois…


pubblicato da Libero Quotidiano

L'avevate mai vista una zebra con il mantello a pois?

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Incredibile ma vero: è proprio lei, Natascha Lusenti. L’abbiamo recentemente vista in tv al fianco di Filippo Facci (tra i due le discussioni si sono sprecate) nella trasmissione In Onda Estate. Un’ex santorina: militò in Sciuscià e Annozero del teletribuno Michele. Insomma, una bella ragazza di sinistra, una dura e pura. Ma come detto (ripetiamolo: incredibile ma vero) due anni fa si cimentava a fare la “mistress”, la padrona dominatrice, vestita di latex, con frustino e tacchi vertiginosi con cui infilzava i testicoli di un manichino. La performance della Lusenti andò in onda nel programma Gaia Scienza su La7, un format condotto dal Trio Medusa. Il titolo del servizio? “Lo spaccapalle”, ovvio. Per chi non ci credesse, eccola, la Lusenti-fetish, la Natascha dominatrice: guardate che succede dal minuto 5.30 in poi.

Archivi