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Il Bundestag vota nuovi aiuti ad Atene. Uno dei due maggiori sindacati statali ellenici ha indetto per oggi una nuova astensione dal lavoro, in segno di protesta contro il pacchetto di misure di austerità approvato dal Parlamento.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Dalla Germania nuovi aiuti alla Grecia

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Abbandonate, dimenticate, lasciate alla deriva dal Cavaliere, che ha mollato la guida del partito e indetto senza convinzione le primarie, anche le fedelissime amazzoni ora iniziano a perdere la pazienza. Da Isabella Bertolini, alla Biancofiore, fino alla Santanchè e alla Gelmini, le donne del Pdl si danno alla fuga.

La Bertolini, per esempio, ricorda oggi La Stampa, solo qualche tempo fa diceva: “E’ proprio vero, signori si nasce. A questo punto è chiaro a tutti gli italiani dove sono la nobiltà d’animo e la bontà”. O ancora: “Io sono la prova in carne e ossa che non siamo Forza Gnocca! Ruby? I magistrati si rassegnino: come sempre Berlusconi ne uscirà a testa alta”. Ma adesso le cose sono cambiate. Il Cavaliere è come “Schettino”, uno che abbandona la nave quando si arena.

Eppoi come dimenticare le frasi di Nicole Minetti, l’igienista dentale di Silvio eletta nel Consigglio regionale della Lombardia, che parla di Berlusconi “culo flaccido”, o di Michaela Biancofiore, l’amazzone per eccellenza, che ora pensa al Cav come ad uno che “ha ceduto alla nomenclature”. E se Daniela Santanchè è insofferente ai continui cambiamenti d’umore – e di idea – del suo leader e Mariastella Gelmini come la Michela Vittoria Brambilla e Mara Carfagna si è eclissata, l’unica che sembra restare fedele nei secoli a Silvio è Stefania Prestigiacomo che lo definisce ancora oggi “generoso e lungimirante” per aver lasciato la poltrona e indetto le primarie. 

Le giornaliste e i giornalisti del Fatto Quotidiano e del fattoquotidiano.it aderiscono allo sciopero indetto dalla Fnsi per lunedì 26 novembre, in concomitanza con il voto finale sul cosiddetto ddl salva Sallusti. Un provvedimento che limita fortemente la libertà e l’autonomia professionale, arrivando a prevedere il carcere per il giornalista colpevole di diffamazione e una lunga serie di sanzioni che ostacolano la circolazione delle notizie.

Al Senato, da settimane si assiste a un teatrino grottesco e trasversale dei partiti che mira a indebolire il ruolo della stampa in una fase delicata e decisiva del nostro Paese, segnando regole che peseranno negativamente sul diritto all’informazione dei cittadini.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Prende il via domani lo sciopero bianco dell’avvocatura indetto contro l’eccessiva pressione fiscale e contro le ultime decisioni dell’esecutivo ritenute penalizzanti per le professioni, ma la Campania prende le distanze. Un periodo di 30 giorni, come prevede la delibera dell’Organismo unitario, in cui i legali dovrebbero esigere il rigoroso rispetto delle procedure, è ritenuto eccessivamente penalizzante per l’utenza. “Il rischio sarebbe quello di paralizzare per un mese la giustizia – spiega Franco Tortorano, presidente dell’Unione regionale degli Ordini della Campania – : la nostra decisione, dopo aver consultato i presidenti di tutti i consigli forensi locali. è di condividere, naturalmente, i princìpi che stanno alla base della protesta, ma di concordare soltanto una o due giornate in cui, in alcune sezioni precedentemente individuate, chiederemo la rigida applicazione delle procedure e incontreremo i rappresentanti della stampa per spiegare le ragioni del nostro malcontento”. Nel corso di questi incontri con i media, i rappresentanti dell’avvocatura intendono anche illustrare, con esempi concreti, tutte le carenze nella gestione dell’amministrazione giudiziaria, indicando le funzioni sostitutive esercitate dai legali (come la stesura dei verbali in udienza) pur senza averne l’obbligo.

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