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Il sito dell’Ingv alle 16.41 ha registrato una scossa di terremoto 4.5 della scala Richter in provincia di Piacenza, con epicentro a Bettola, e a 32 chilometri di profondità. La scossa è stata percepita in un raggio di parecchie decine di chilometri, ed è stata avvertita anche a Modena. Non si segnalano per ora danni a persone e abitazioni

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Qualche giorno fa sono cominciate le perforazioni nel supervulcano dei Campi Flegrei (Napoli) nell’ambito del Deep Drilling Project, e sono già arrivate a 200 metri di profondità. Si tratta di un vulcano molto particolare che ha la forma di un’enorme caldera circolare che si estende da Posillipo a Nisida e che per metà è nascosta dai palazzi in cui vivono 500 mila napoletani e per l’altra metà dal mare della Baia di Napoli. Esistono solo una decina di vulcani come questi nel mondo: strutture capaci di eruzioni molto violente, anche se per fortuna molto rare, e che restano un vero e proprio mistero per la scienza.

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 della scala Richter è stata nettamente avvertita dalla popolazione di Roma e provincia. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Montecompatri, Colonna e Monte Porzio Catone. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione Civile “non risultano danni a persone e/o cose”. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) l’evento è stato registrato alle 17.13. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica, la scossa è stata registrata a una profondità di 10 chilometri. Nella Capitale, molti hanno preferito scendere in strada da uffici e negozi.

“Nessun rischio nel breve periodo” – “L’Ingv ha sottolinato come il sisma sia dovuto a deboli attività vulcaniche della struttura dei Colli Albani. La scossa è stata registrata a pochi chilometri a nord dei laghi dei Colli Albani, alle porte di Roma, zona spesso sede di terremoti di magnitudo moderata, generalmente inferiore a 5. Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv, ha spiegato che “l’ultima sequenza importante registrata nell’area è avvenuta nel 1989-1990, quando migliaia di piccoli terremoti furono localizzati dalla rete sismica installata proprio per studiare la sequenza”. Dati alla mano, negli ultimi 300 anni ci sono stati diversi periodi di attività intensa, intervallati da quiescenze durate diversi anni. Secondo gli esperti non esistono rischi nel breve periodo legati all’attività vulcanica: “Le attività sismiche dei Colli Albai – ha aggiunto Amato – sono dovute alle fasi tardo-magmatiche del vulcano, con movimenti via via più deboli. La sua attività – ha concluso l’esperto – è iniziata circa 500mila anni fa”.

 

Se un laureato all’Isef iscritto all’albo dei promotori finanziari fa il direttore generale, non si vede perchè una ex attricetta di film erotici passata anche per una copertina di playboy non abbia i titoli per fare il capo ufficio stampa. Succede all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ente al centro delle cronache in queste settimane di terremoti e morti in Emilia. La scorsa settimana, a far notizia, era stata la nomina di Massimo Ghilardi, funzionario del ministro dell’Istruzione con un titolo di studio da preofessore di ginnastica, ai vertici dell’ente che vigila su sismi ed eruzioni vulcaniche. Ovvio che la lente d’ingrandimento, a poche ore di distanza, si spostasse sulla persona che peraltro già da tempo guida l’ufficio stampa: trattasi della potentina Sonia Topazio (apparentemente non è un nome d’arte), brunetta quarantateenne che vanta un passato nello showbusiness.

Nel suo curriculum che si può trovare anche in wikipedia, si legge che la Topazio “nel 1999 recita nel film erotico Corti circuiti erotici Vol.2 di Tinto Brass, protagonista dell’episodio “Benedetta trasgressione” e nel luglio del 2000 è la protagonista, insieme a Giovanna Casotto e a Gisy Scerman, del fotoromanzo “Quattro bambole per una rapina”, realizzato dal disegnatore e illustratore Franco Saudelli e pubblicato sulla rivista erotica Blue (rivista che le dedicherà anche la copertina del numero di agosto 2003, sempre con una foto di Saudelli). È scelta dalla rivista Playmen per il calendario 2000 e posa per l’edizione italiana di Playboy per un servizio pubblicato nel numero di dicembre 2001[2]. Sempre nel 2001 si laurea a pieni voti in Lettere e Filosofia (e fin qui con l’ufficio stampa ci può anche stare, ndr), ma ” con indirizzo Cinema e spettacolo (che coi terremoti ci sta come il cavolo amerenda, ndr) all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Alcuni mesi dopo la laurea inizia a lavorare per l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), di cui successivamente diviene capo del neonato ufficio stampa, pur continuando per alcuni anni anche la carriera di attrice, con la partecipazione ad alcune serie televisive e film.”

Non è la prima volta che la topazio, in qualità di capo ufficio stampa dell’Ingv, finisce al centro delle cronache per il suo passato osè. Colpa, dice lei, dei precari di cui lo stesso Ingv appare imbottito, che periodicamente tirano fuori tutto per screditarla. E lei replica: “E’ vero, qui dove sono oggi mi ha messa un politico. Ma anche loro i precari, qui ce li ha messi qualcuno, mica hanno fatto uno straccio di concorso!” Allegria. Come dare torto a chi dice che l’Italia non casmbia e non cambierà mai?

 

Non è passata inosservata la notizia riguardo alla nuova nomina a direttore generale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Come riportato anche dal Fatto, si tratta di Massimo Ghilardi, laureato in Scienze Motorie e già ribattezzato dalla stampa “il professore di ginnastica”.

A leggere il curriculum del dott. Ghilardi, non si riscontrano significative esperienze in campo geologico e geofisico. Anzi, nella sua carriera, da promotore finanziario a dirigente del Miur, risalta un misterioso “buco” tra il 1992 e il 2009 in cui non sono chiari i ruoli ricoperti.

Insomma tale nomina pare seguire più i misteriosi criteri “creativi” della precedente  amministrazione, che quelli che dovrebbe adottare un cosiddetto governo tecnico.

Su Twitter l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha più di 70 mila follower. Un profilo da rockstar per un ente pubblico che in tempo reale segnala ai cittadini le scosse sismiche registrate dai ricercatori. In piena emergenza terremoto le redini operative dell’Istituto saranno affidate a un nuovo direttore generale, Massimo Ghilardi. Una nomina in nome del merito e della trasparenza invocati a grandi lettere anche sul sito Internet dell’Ente? A leggere il curriculum sorgono dei dubbi: Ghilardi, 45 anni, è carabiniere di leva, laureato in Scienze motorie alla Cattolica di Brescia e anche in Sociologia politica a Urbino, iscritto all’Albo dei promotori finanziari e consigliere comunale del Pdl a Chiari, piccolo comune lombardo. Nella sua biografia vanta però l’appartenenza al “clan dei bresciani” voluti a Roma dall’ex ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.

Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3.6, è stata registrata dalla rete sismica dell’Ingv alle 8.48 tra l’Emilia e la Lombardia ad una profondità di 6,1 chilometri.

La scossa, ben avvertita dalla popolazione, ha avuto per epicentro un’area compresa tra Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola e San Possidonio, nel Modenese, e Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso, nel Mantovano.

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