Juventus, i 38 scudetti e gli “interessi” di Franco Carraro

Luciano Moggi
Luciano Moggi nasce a Monticiano il 10 luglio 1937. Dirigente di Roma, Lazio, Torino, Napoli e Juventus, vince sei scudetti (più uno revocato), tre Coppe Italia, cinque Supercoppe italiane, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa europea, una Coppa Intertoto e una Coppa Uefa. Dal 2006 collabora con Libero e dal 13 settembre 2015 è giornalista pubblicista.
Vai al blog 01 agosto 2020 È passato tanto tempo dal giorno in cui Carraro fu eletleggi di più…

Crisanti: “Il virus c’è ancora, gli interessi commerciali vanno tutelati, ma attenti al pericolo di un nuovo lockdown”

Aumentano i nuovi contagi ma si vendono molte meno mascherine rispetto ad aprile, quando le persone si preparavano alla fine del lockdown. “E invece è necessario che le persone continuino ad usare i dispositivi di protezione e a rispettare il distanziamento”, dice il microbiologo di Padova Andrea Crisanti. “Non bisogna agitarsi, perché è giusto vivere un periodo di rilassamento dopo le difficoltà del lockdown, ma la vigilanza va mantenuta”.Anche se nelle ultime due settimane in farmacia si leggi di più…

La bomba dei servizi sullo scandalo M5s-Venezuela: “Interessi nazionali”. Scenario clamoroso: cosa c’è dietro, davvero

Sullo stesso argomento: 16 giugno 2020 La priorità dei servizi segreti italiani è stabilire se l’Italia sia finita al centro di una trama che ha come obiettivo quello di minare la tenuta del governo presieduto da Giuseppe Conte. Lo scrive il Corriere della Sera in merito al presunto finanziamento da 3,5 milioni che il M5S avrebbe ricevuto dal regime chavista nel 2010. L’inchiesta condotta dal quotidiano spagnolo Abc si basa soprattutto su un documento attribuito alla direzione dellleggi di più…

“Mi prestano soldi miei, pago interessi e ringrazio?”. Mes, furia-Meloni: la trappola, così Conte ha svenduto l’Italia

Sullo stesso argomento: 24 aprile 2020 Dopo il Consiglio europeo Giuseppe Conte esulta, al pari della sinistra, per l’accordo raggiunto a Bruxelles. E mai esultanza fu così fuori luogo: c’è il Mes, ben definito, mentre del cosiddetto Recovery Fund ancora si è capito poco. I dettagli? Rimandati. Staremo a vedere, ma le speranze – considerato cosa abbiamo “ottenuto” fino ad ora dalla Ue per gli aiuti per il post-coronavirus – sono piuttosto flebili. Ma Giorgia Meloni è ancor più trancleggi di più…