Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Oggi pubblico la parte iniziale del mio saggio che esce nel libro collettivo «Piazza Fontana 43 anni dopo», Mimesis edizioni.

Il lato ‘oscuro’ del potere

C’è una frattura nella società italiana che non si è ancora ricomposta. E pensare che sono passati 43 anni. La cosiddetta frattura data infatti dal 1969. Quell’anno, segnato da una sequenza impressionante di attentati piccoli e grandi, ha il suo drammatico epilogo il 12 dicembre 1969.

Bombe a Milano: alla Banca Nazionale dell’Agricoltura (17 morti e quasi cento feriti) e una bomba inesplosa alla Banca Commerciale Italiana di piazza alla Scala.
Bombe a Roma: alla Banca Nazionale del Lavoro in via Veneto (14 feriti) e all’Altare della Patria, in piazza Venezia (quattro feriti).

Nella graduatoria stilata dal Financial Times l’università milanese scala sei posizioni rispetto ad un anno fa, diventando la 23esima al mondo. Unica italiana presente nei più importanti ranking internazionali.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Università Ue: Bocconi sale all'11esimo posto, è l'unica italiana

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L’Associazione bancaria italiana auspica il rinvio delle norme che prevedono maggiori requisiti patrimoniali. Afferma che la proposta è per aiutare le famiglie. Ma sorgono forti dubbi, viste le condizioni degli istituti italiani, MPS in primis.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Abi: rinviamo Basilea 3 per l'economia. Macchè: la richiesta è per le banche

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largo-giorgio-ambrosolilargo-giorgio-ambrosoliSapevo da tempo, l’intitolazione era infatti avvenuta durante le precedenti amministrazioni, della dedica di una piazza all’interno della villa Paganini, piccolo e bel parco pubblico sulla via Nomentana a Roma a Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese che non si era piegato ai poteri collusi con la malavita internazionale. Solo due giorni fa ho potuto vedere che i viali del giardino sono dedicati a illustri uomini che hanno combattuto anche a prezzo della loro vita la malavita organizzata.

Il primo viale che si incontra è dedicato a Massimo D’Antona ucciso nel 1999 dalle Brigate Rosse.

In questi giorni Umberto Scibile Veronesi, già presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare (“Senza nucleare l’Italia è un Paese morto”), dopo il piccolo inconveniente di Fukushima e in vista della chiusura invernale di alcune bocciofile all’aperto, ha deciso di intraprendere la sua nuova battaglia: abolire l’ergastolo, “espressione di una giustizia vendicativa e non rieducativa, in piena contraddizione con l’articolo 27 della Costituzione italiana”. “La scienza ha definitivamente dimostrato che esiste un rinnovamento delle cellule cerebrali, e di conseguenza esiste la possibilità di una ristrutturazione intellettuale della persona”. “Riteniamo dunque  l’abolizione dell’ergastolo un importante atto di civiltà“.

Un italiano su 5 soffre di dolore cronico, in tante forme diverse, dall’artrosi al dolore oncologico. Eppure, nonostante al dolore-malattia (e non più solo sintomo) l’Italia abbia dedicato addirittura una legge (la 38/2010), il 41% dei 13 milioni di persone che ne sono vittime afferma di non aver ricevuto terapie adeguate a controllarlo. Da questa constatazione nasce, promosso dalla SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), TESEO (TErritorio Supporto e Organizzazione per le reti delle cure palliative e Terapia del Dolore ), un progetto che mira a coinvolgere i Medici di medicina generale nella gestione di questi pazienti costretti a convivere col dolore. Si partirà con dei corsi di formazione che coinvolgeranno una ventina di medici, con uno specifico interesse nelle cure palliative e nella terapia del dolore. Questi, a loro volta, andranno a formare altri 400 colleghi su tutto il territorio nazionale. In una seconda fase verrà valutato l’impatto dell’attività dei medici di famiglia sui percorsi assistenziali e sull’inserimento dei pazienti nelle reti di cure palliative e di terapia del dolore. Sempre nell’ambito della sensibilizzazione al problema ‘dolore cronico’, è stato messo a punto il portale www.nientemale.it indirizzato a medici, farmacisti e pubblico.
E naturalmente ce n’è anche per i più piccoli. Nel 2013, in collaborazione con la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) partirà un progetto educativo dedicato ai genitori, per aiutarli a conoscere meglio febbre, dolore e infiammazione. A tale proposito, una serie di materiali informativi verranno distribuiti presso le sale d’attesa dei pediatri. I tre progetti saranno tutti realizzati con un grant di Angelini, che nel prossimo mese di dicembre, in collaborazione con oltre mille pediatri, si accinge a sostenere anche ‘Progetto Natale’, per donare un sorriso e un regalo a quindicimila bimbi indigenti, orfani o malati. (STEFANIA BELLI)

Ho sempre pensato che per insegnare Lettere bisognasse studiare Dante, Leopardi e la sintassi italiana. Credevo che un buon professore, di qualunque disciplina, dovesse dimostrare (oltre alla preparazione specifica) competenze e abilità linguistiche, elasticità mentale, cultura generale e capacità di comprendere la complessità delle situazioni che gli si presentano nella vita di tutti i giorni.

Claudia Romani è stata immortalata sulla spiaggia di Miami. La modella italiana indossava un micro bikini che metteva in risalto le sue curve. (foto Splash)


pubblicato da Libero Quotidiano

Claudia Romani super sexy in un micro bikini

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La versione italiana di Alba Dorata, il partito greco di estrema destra che ha eletto un drappello di parlamentari alle ultime elezioni politiche elleniche, farà il suo esordio in Lombardia. In occasione del regionali del prossimo 10 marzo, la nuova sigla (depositata a Trieste il 14 novembre) si presenterà con un programma preciso: trasformazione della Lombardia in un cantone (in attesa del referendum per riforma dell’assetto istituzionale del Paese), ritiro dall’euro e conio di una nuova moneta propria (in attesa, questa volta, del ritorno della Nuova Lira per l’intera Italia).

Il nuovo a destra – In tempi di ricomposizione della destra italiana, Alessandro Gradossi, triestino di 44 anni, ex insegnante e sindacalista, ex leghista e militante di Forza Nuova, ha deciso di portare in Italia il simbolo del partito più discusso del panorama politico greco. “Ma non siamo collegati – ha riconsociuto lo stesso fondatore alla Stampa – prendere il loro nome è un’operazione di marketing”. Il programma per la Lombardia è in ottavi l’anticipazione di quello che Alba Dorata ha in mente per l’Italia: ritorno alla moneta propria, riconoscimentoe della casa europea, ma negazione delle imposizione della Banca Centrale e, ovviamente, nuove forme di controllo dei flussi immigratori. Ma il segretario Gradossi non ci tiene a essere etichettato come di estrema destra: “Alba Dorata – dice – collaborerà con tutti coloro che vorranno partecipare alla realizzazione di tale programma, siano essi di destra di centro o di sinistra”. Alba dorata cercherà i propri alleati tra quanti sono “mossi dalla volontà si salvare la nazione dalla speculazione finanziaria nazionale ed internazionale”. A proposito del tema del “meandro”, scelto dai cugini greci come simbolo del partito e contestato per la somiglianza alla svastica, Gradassi ci vede solo “uno dei motivi decorativi tradizionali della culla della civiltà”. Il progetto degli albadorani italiani è ambizioso: aperte 5 sedi in Lombardia, si punta a metter radici in Piemonte, Liguria, Sardegna, Sicilia, Lazio, Calabria, Emilia Romagna e Toscana.

 

“Tutti quelli che stroncano la Bbc dovrebbero essere obbligati a vedere la tv italiana, francese e americana per una settimana”. Dopo settimane durissime e vissute sotto pressione per gli scandali che si sono abbattuti sulla emittente inglese Bbc (in primis il caso di pedofilia del conduttore Jimmy Savile e dell’omertà che lo ha circondato, nonchè la falsa accusa a Lord McAlpine), il presidente della rete, Lord Patten, esce dall’angolo e usa parole dure nei confronti dell’omologo italico, ossia la Rai. “Se volete la tv italiana con il ‘bunga bunga’ e con il primo ministro che decide chi debba guidarla – ha aggiunto – allora accomodatevi”. Accusare il Cavaliere quando si è in difficoltà, insomma, fa comodo anche nel Regno british… 

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