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Qualcosa di giuridicamente mostruoso è avvenuto in questi mesi ed anni, ora legittimato dal Consiglio di Stato, con l’incredibile sentenza 28 novembre 2012, n. 6014: l’esproprio subdolo del sistema pensionistico dei liberi professionisti (intellettuali).

Stiamo discutendo di numeri rilevanti: oltre 2 milioni di liberi professionisti intellettuali (avvocati, notai, medici, architetti, ingegneri, commercialisti, consulenti del lavoro, giornalisti etc.) che producono circa il 7% del Pil italiano, che fondano l’intera professione sul proprio rischio e capacità. Professioni intellettuali che partecipano alla crescita culturale ed economica del Paese, pagandone il maggior prezzo poiché non hanno alcun “paracadute” assistenziale. Soprattutto i giovani, altro che le frottole (equità, crescita, rigore, giovani, donne) del governo tecnico.

Il presidente egiziano, l’islamista Mohamed Morsi, ha promesso dinanzi ad una folla oceanica riunita a piazza Tahrir al Cairo di impegnarsi per ottenere la liberazione di Omar Abdul Rahman, lo sceicco egiziano cieco che sta scontando un ergastolo in Usa per l’attentato del 1993 al World Trade Center. “Vi prometto che farò tutto quel che è in mio potere per garantire la libertà degli arrestati, compreso Sheikh Omar Abdul Rahman”. Abdul Rahman è stato condannato nel 1995 per il suo ruolo nel primo attentato alle Torri Gemelle, un piano che prevedeva una serie di altre esplosioni a New York, tra cui le Nazioni Unite. L’uomo fu condannato anche per un complotto ai danni dell’allora rais egiziano, Hosni Mubarak.

A Libero l’importante è essere liberi. Non solo liberi da equazioni, frazioni, moltiplicazioni ma perfino dalle più banali addizioni e sottrazioni. Liberi di scrivere che 2+2 fa 5 o che il nuovo partito del trapiantato pilifero prenderebbe il 40% dei voti. La lettura di Libero il 25 aprile è una vera Festa della Liberazione dai Numeri.

Prendiamo il caso dei lavoratori rimasti senza pensione pur essendo già usciti dal lavoro: l’articolo integrale di Antonio Castro dice che sono 65mila e, “secondo i conti ufficiali forniti dall’Inps nei prossimi quattro anni saranno 130mila”, totale (secondo le mie nipotine pesaresi) 195mila. Il sottotitolo dell’articolo dice però: “Pasticcio esodati: il ministro ha lasciato senza lavoro 300mila persone”, il che si presta a due osservazioni: primo che 195mila non è 300mila (c’è una differenza di più di un terzo) e, secondo, la Fornero non ha lasciato senza lavoro proprio nessuno: caso mai li ha lasciati senza pensione, che non è proprio la stessa cosa.

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