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Amianto sugli aerei, amianto sulle coperture degli hangar, amianto perfino nelle tute antincendio. “C’è stato un utilizzo massiccio di amianto nell’aeronautica militare, prima della messa al bando nel 1992 ma anche dopo”. A dirlo Nicola Panei, coordinatore dell’Osservatorio nazionale amianto per il comparto militare. “In molti – racconta – abbiamo indossato finanche le tute antincendio in amianto, indossate sulla pista di volo per il soccorso aereo e nelle varie assistenze ed in particolare nelle esercitazioni. Tutto questo senza essere mai avvisati dai diretti superiori della pericolosità, senza l’adeguata sorveglianza sanitaria prevista da varie leggi e direttive, mai applicate, e senza i previsti dispositivi di sicurezza”. In alcuni siti dell’aviazione militare ancora persistono coperture in cemento amianto, come a Guidonia, vicino Roma, dove qualche anno fa è stato posto sotto sequestro, su ordine della Procura di Padova, un hangar perché aveva delle coperture in eternit. L’adeguata sorveglianza sanitaria era già prevista per legge addirittura dal 1965, ma “solo negli ultimi anni i lavoratori sono stati soggetti a visita ed è stata compilata la relativa cartella sanitaria di rischio”.

«Togliere soldi alle attività militari e alle missioni all’estero per investire nella scuola e nel sapere». «C’è la necessità di una patrimoniale e di contratti a costo zero per i neoassunti». «Sull’Ilva ci vorrebbe un sequestro conservativo per mettere a norma il sito». «Le società che creano disagi crescenti non sono sostenibili». A parlare non è un leader del movimento no global o un esponente ambientalista e pauperista, ma l’ingegner Carlo De Benedetti. Che quando torna a casa dorme sulla sua montagna di soldi, alla faccia dei no global (e del Cav).


pubblicato da Libero Quotidiano

Spari al confine: fuoco di militari israeliani nel Sud della striscia di Gaza provoca la morte di un palestinese. Feriti altri sette. Ancora nessuna conferma ufficiale. Se si dimostra che il cessate-il-fuoco non e’ stato rispettato…

pubblicato da Wallstreet Italia
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Gaza: tregua violata, Israele uccide un palestinese

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Violata la tregua annunciata mercoledì sera al Cairo. Un palestinese è stato ucciso dal fuoco di militari israeliani nel Sud della striscia di Gaza. Nell’incidente altri venti palestinesi sono rimasti feriti. Secondo le prime informazioni l’incidente è avvenuto nella zona agricola di al-Qarara, presso Khan Yunes, quando un gruppo di persone ha cercato di raggiungere appezzamenti di terra vicini alle linee di demarcazione con Israele. A seguito dei disordini i militari, secondo una fonte dell’esercito di Tel Aviv, hanno ”sparato inaria” colpi di avvertimento. 

Intanto, il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che potrebbe recarsi “a sorpresa” a Gaza. Lo ha riferito il sito web del quotidiano Today’s Zaman. “Potrei andare inaspettamente”, ha spiegato Erdogan ai giornalisti sull’aereo che da Islamabad, dove ha partecipato al summit del D-8, lo ha riportato ad Ankara

La ricetta della scienza contro la guerra e le iniquità. A cominciare da un manifesto per dire no all’ergastolo. Torna a Milano, domani e sabato 16 e 17 novembre all’università Bocconi, la conferenza mondiale ‘Science for Peace’ giunta quest’anno alla quarta edizione. Ideato e presieduto dall’oncologo Umberto Veronesi, il movimento degli scienziati per la pace punta da sempre alla riduzione delle spese militari e degli ordigni nucleari. Obiettivo finale il disarmo.

Violazione del segreto di stato: è l’accusa per cui sono stati puniti sette Navy Seal statunitensi. Membri dell’unità scelta Team 6, uno di loro partecipò all’operazione in cui fu ucciso Osama bin Laden, i sette sono accusati di aver rivelato informazioni classificate fornendo consulenza per la realizzazione dell’ultimo capitolo del videogioco Medal of Honor. Altri quattro soldati, ha rivelato l’emittente Cbs, sono sotto inchiesta con le stesse accuse. I militati coinvolti hanno ricevuto una lettera di ammonimento e per due mesi sarà decurtata loro parte dello stipendio. Provvedimenti che potrebbero avere ripercussioni sulla loro carriere. “Non tolleriamo che non si rispettino le politiche che regolano chi siamo e ciò che facciamo come membri della Marina degli Stati Uniti”, ha sottolineato in un comunicato il retroammiraglio Garry Bonelli, vicecomandante del Naval Special Warfare Command. 

 

Il governo lavora per riportare a casa il grosso dei militari italiani presenti in Afghanistan a partire dal 2014. Lo ha assicurato il premier Mario Monti, che domenica si è recato (a sorpresa) in visita presso il nostro contingente della base Isaf di Herat. L’obiettivo del governo è garantire una “presenza meno vasta” dal punto di vista militare puntando sempre più “sulla cooperazione economica” e sulla “cooperazione di istitution building” per fare dell’Afghanistan una democrazia “sempre più solida” e un “pilastro affidabile” nella zona del Medio Oriente, ha spiegato il premier che si è poi recato a Kabul per un incontro bilaterale con il presidente afghano Hamid Karzai. Il 25 ottobre scorso in un attentato dei talebani a Farah è rimasto ucciso Tiziano Chiarotti, 52esima vittima da quando è iniziata la missione italiana nel 2004.

Caso marò – E sui due marò in prigione in India il premier ha ribadito quanto espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Il governo italiano e la diplomazia internazionale non hanno mai smesso di esercitare sforzi congiunti al fine di individuare e perseguire una soluzione che ne consenta il loro rientro in Patria nel più breve tempo possibile”. 

 

 

Andrea Antonaci aveva solo 26 anni quando è morto il 12 dicembre 2000 a causa di un tumore: il linfoma non Hodgkin. Adesso il Tribunale civile di Roma ha stabilito, con una sentenza di qualche giorno fa, che a uccidere questo giovane militare è stato l’uranio impoverito. Motivo per cui il ministero della Difesa è stato condannato a pagare quasi un milione di euro ai suoi familiari: ci sarebbe infatti un nesso causale tra la patologia contratta e l’esposizione all’uranio impoverito durante il servizio prestato in Bosnia. Si tratta della dodicesima sentenza di condanna in primo grado portata avanti dall’avvocato Angelo Fiore Tartaglia dell’Osservatorio Militare–Osservatorio permanente e centro studi per il personale della Forze Armate e di Polizia. Antonaci per anni ha lottato contro un tumore nelle cui cellule sono state rilevate nanoparticelle di metalli pesanti. Poco prima di morire aveva chiesto alla famiglia che la verità sulla sua morte venisse alla luce. Ora la sua famiglia ha avuto un primo riconoscimento della sua battaglia. Battaglia che però non ha ancora certezze acquisite.

Dopo la morte del giovane alpino la cronaca registra un nuovo attacco contro i militari italiani in Afghanistan. Un ordigno rudimentale è esploso oggi al passaggio di un convoglio dei nostri soldati: gli occupanti sono rimasti illesi. Lo si apprende dal Comando del contingente italiano. I militari saranno comunque sottoposti alla prevista visita medica al rientro in base.

Juan Esteban Caselli, senatore, e’ coinvolto in inchieste sul traffico di armi. Uomo di Menem e amico dei militari, il faccendiere di livello planetario ha gia’ iniziato la campagna elettorale. Le dicerie lo definiscono “massone, fascista”.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Il faccendiere argentino PDL che fa paura anche a Lavitola e Berlusconi

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