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pubblicato da Libero Quotidiano

Le mille smorfie (sexy) di Eva Longoria

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Saranno almeno 7.389 i posti letto ospedalieri destinati a scomparire per effetto del decreto sulla spending review. E’ quanto prevede il regolamento sulla “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, inviato alla Conferenza Stato-Regioni dal ministro della Salute Renato Balduzzi di concerto con il ministro dell’Economia Vittorio Grilli. In particolare verranno cancellati 14.043 posti letto in eccesso per gli acuti e verranno potenziati quelli per la riabilitazione e la lungodegenza di 6.635 unità.

“E’ necessaria una revisione del mercato degli affitti, altrimenti ci sarà un boom degli sfratti e avremo gravi problemi sociali. E le troppe tasse stanno uccidendo l’edilizia”. A lanciare l’allarme è il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani, intervistato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro a La telefonata su Canale 5. ” Con l’Imu ci sono aumenti che superano il 2000%, a Venezia l’aliquota è passata dallo 0,5 per mille al 7,5 per mille. I Comuni stanno strangolando i proprietari di immobili”.


pubblicato da Libero Quotidiano

Sforza Fogliani (Confedilizia) a Belpietro: "L'Imu ci massacra, sarà boom di sfratti"

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Lo aspettavano a Roma per sottoporgli le mille paturnie di partito. Ma lui, Silvio Berlusosconi, si è materializzato a Montecatini Terme. L’ex presidente del Consiglio è stato avvistato nella hall del Grand Hotel & La Pace. Il Cavaliere si è concesso due giorni di beauty farm, per sottoporsi a cure termali e laser-terapia. Oggi in giornata sarà a Roma. Probabilmente concederà udienza ai maggiorenti del Popolo della Libertà. Forse farà un saluto ai coordinatori regionali del partito convocati da Angelino Alfano in vista dell’appuntamento con le primarie del 16 dicembre. Il tutto per un tempo limitato. Perché già in serata Silvio ho in programma una nuova partenza. Stavolta destinazione Malindi, in Kenya. Dove sarà nuovamente ospite del resort di Flavio Briatore. E ricomincerà la terapia relax proprio dove l’aveva lasciata qualche settimana fa.

Leggi l’articolo completo di Salvatore Dama su Libero in edicola oggi, 31 ottobre 2012

“Volo di solo andata”. E’ questa la dicitura sul fac-simile di una carta d’imbarco che, venerdì scorso, durante un sit-in sotto al ministero del Lavoro, gli ex lavoratori di Alitalia esponevano agli obiettivi di fotografi e cameraman. Sono 4200 tra piloti, assistenti di volo, addetti al check-in e al carico e scarico bagagli (il cosiddetto handling) per i quali “il rapporto di lavoro (con la ex compagnia di bandiera, ndr) – si legge nella lettera inviata il 30 settembre 2011, dai tre commissari straordinari succeduti ad Augusto Fantozzi – è da intendersi risolto alla data del 13 ottobre 2012”. Per loro dunque scattano adesso le procedure di mobilità: il preludio al licenziamento. “Il lavoratore – si legge sul sito alitaliaamministrazionestraordinaria.it  – dovrà inoltrare la domanda all’Inps entro il termine perentorio di 68 giorni”. Nessuno (o quasi), tra coloro che nel 2008 vennero esclusi dalla nuova compagnia (Cai), messa in piedi dalla cordata di imprenditori italiani guidata da Roberto Colaninno, poteva immaginarsi una fine simile.

Il gambero rosso mi fa impazzire, e puntualmente scatena in me la voglia di urlare con preoccupante dissennatezza per mostrare la mia anima di lottatore capace di sconfiggere le fasullità di draghi di “carta pesta” come un San Giorgio infuriato o come un Orlando santificato.

Che si parli di Imperiali crostacei, o di improbabili operazioni editoriali che nel vendere poco o nulla si fanno più cattive con chi non si fa loro cortigiano, è al povero Pinocchio che la mia memoria corre quando, dai soliti banconi luminescenti, surgelanti idee e anime, vedo spuntare quelle rosse apparenze che, quando hanno il guscio, vengano ghiacciate, dopo essere state depredate da mari lontani desertificandoli. Le altre invece sciupano solo preziosa carta per banalizzare la vita di non scelte per non luoghi, con l’assenza di qualsiasi talento critico, di cui pensano ormai da anni di poter fare a meno. Noi, con la nostra voluta “vita spericolata”, parliamo e cuciniamo altro, insieme a mille più mille cuoche e cuochi di questo paese.

Aveva vinto il premio “Forbici d’oro”. Aveva giurato: “Non uso auto blu, invito i colleghi consiglieri a fare altrettanto”. Ma poi ecco ricevute per botte da mille euro al giorno per il noleggio di un’auto con l’autista. Forse l’auto non era proprio blu, qualche spiegazione però dovrà darla. Parliamo di Matteo Richetti, presidente del consiglio regionale dell’Emilia Romagna (Pd) e numero due di Matteo Renzi nella sua avventura di rottamatore.

La politica è anche (e forse soprattutto) scelta delle persone. Chi scegliereste tra Renzi e Monti a Palazzo Chigi? Io mille volte Monti. Chi scegliereste tra Renzi e Grillo? Io sicuramente Renzi. Tra Bersani e Grillo? Io Bersani. Tra Grillo e Monti? Mille volte Monti.

La mia personalissima bussola si basa sul tasso di populismo che ogni possibile candidato si porta con sé, convinto come sono che la buona politica è risoluzione di problemi a prescindere da ideologia, propaganda e, anche, convinzioni personali. Non mi sembra ci siano altre scelte all’orizzonte. Per voi sì?

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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Anche Montezemolo in campo, ma “senza ruolo”. Assemblea dei Mille per una lista a sostegno di un esecutivo guidato dal senatore a vita. Alfano: ci saranno due candidati a destra e sinistra.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Prende forma lGrosse Coalition guidata da Monti

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Una “lista civica per l’Italia“, basata su  ”patto tra la società organizzata e la buona politica”. La annuncia Gianfranco Fini, leader di Futuro e libertà, intervenuto ad Arezzo all’assemblea dei “Mille per l’Italia“, un’iniziativa convocata “volutamente senza big”. Il cofondatore del Pdl rivendica con forza la rottura con Silvio Berlusconi e l’appoggio al governo di Mario Monti: la fase apertasi con il professore “non deve essere archiviata come una parentesi della politica se non si vogliono azzerare le possibilità di risalita del Paese”,  ha sottolineato Fini. “La scelta, come ha detto Monti, spetta agli elettori allo scopo di consentire a un futuro governo politico che nascerà dalle elezioni di mantenere il passo avviato” dal governo.

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