Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

modelli

L’invenzione di HVET, gruppo di Chicago. Risolti i problemi di rumore e vibrazione dei precedenti modelli, senza rinunciare alle alte performance. Brutto colpo per la Cina che controlla il 95% della produzione dei metalli terrosi.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Startup crea il primo motore elettrico senza terre rare

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Quando la bolla implode crea un buco nero e i modelli economici tradizionali non funzionano piu’. In Usa conta il pareggio di bilancio non chi vince le elezioni: l’opinione di John Mauldin.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

La bolla del debito

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Duetto fra Sergio Marchionne e Luca Montezemolo sulla possibile discesa in campo del presidente della Ferrari. “Incoraggio Montezemolo a non scendere in politica”, ha detto l’amministratore delegato della Fiat a margine del Salone dell’Auto a Parigi. Immediata la replica: “Quasi sempre seguo i consigli di Marchionne. Ieri a Maranello ho con i miei collaboratori messo a punto decine di programmi per i motori, per l’innovazione e nuovi modelli. Ho tanto lavoro interessantissimo da fare in Ferrari”

Sugli obiettivi di Maranello, Montezemolo ha detto: ”Pensiamo di chiudere il 2012 conoltre 7.400 macchine vendute. Stiamo andando bene – ha aggiunto – grazie agli Usa e in Europa a Germania e Inghilterra in controtendenza rispetto al mercato genere”.

È tempo di rompere con il neo-liberismo, la globalizzazione e le imposture di un capitalismo nella sua fase terminale. Il tutto, iniziando a ragionare “passando dall’io al noi”. La pensano così i partecipanti alla terza conferenza internazionale sulla decrescita: cinque giorni di eventi, workshop e manifestazioni. Che, vista l’affluenza, hanno dato un forte messaggio sulla rilevanza degli argomenti trattati: da quello politico-economico a quello ambientale, da quello occupazionale a quello spirituale. Fino al confronto con i modelli offerti dal sud del mondo e dall’eco-femminismo. Ma attenzione, avvertono i ‘decrescisti’, la strada è ancora lunga: “Del quadro che si vuole dipingere, il lavoro fatto finora equivale solo a due pennellate”.

Qualche giorno fa ho letto su Facebook un articolo di Paul Mason sul Guardian del primo luglio dal titolo: “The graduates of 2012 will survive only in the cracks of our economy”. 

Caterina, la ragazza che lo aveva pubblicato, aveva isolato questo estratto:

Il neolaureato di oggi, cui è stata negata l’istruzione rilassata e liberale dei suoi genitori, è stato schiacciato fin dalla pubertà da un ingranaggio fatto di test psicometrici, inviti a eccellere e scelte forzate e limitanti. Quando frequentavo l’università (Sheffield, 1978-81) avevo il tempo di suonare in un gruppo rock, manifestare davanti a un’acciaieria, occupare diversi edifici, scrivere romanzi e racconti di dubbia qualità, cambiare percorso formativo e chiedere la creazione di una speciale doppia laurea per realizzare il mio progetto di vita. “Puoi farlo se non lo dici a nessuno” mi disse all’epoca un mio professore. L’istruzione era gratuita e avevamo la sensazione di poter vivere tranquillamente a condizione di non passare dall’alcol alle droghe pesanti. Avevo un lavoro estivo in una fabbrica e guadagnavo quasi quanto mio padre.”

Nel corso degli ultimi anni, profondi mutamenti hanno interessato il turismo, sia per quanto riguarda la domanda che l’offerta. Dagli inizi degli anni Novanta, infatti, numerosi fenomeni innovativi hanno investito il settore, modificando sostanzialmente la natura e l’entità dei flussi turistici verso i luoghi ed i comportamenti dei turisti nel loro ambito, nonché, in alcuni casi, la struttura dell’offerta dei servizi di base, compresi quelli legati all’intermediazione.
Una delle conseguenze di questi cambiamenti è rappresentata dall’incremento di domande turistiche specialistiche, con il diffondersi di sub-segmenti di mercati “di nicchia”, tra cui quello archeologico assume, oggi, sicuramente un ruolo da protagonista.
In questo contesto, una funzione di spicco nello sviluppo del segmento turistico-archeologico è rivestito dai Paesi del Mediterraneo, i quali hanno simboleggiato, a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, le tappe fondamentali del processo che dal turismo d’élite ha portato al turismo di massa, facendo sì che, negli anni Novanta, essi diventassero la prima destinazione mondiale del turismo internazionale; le attività turistiche sono state convertite in una delle risorse basilari per lo sviluppo di intere regioni del Mediterraneo, rappresentando un fattore di progresso anche per i territori più interni. I cambiamenti verificatisi negli ultimi anni, mettendo in crisi i modelli di sviluppo turistico tradizionali a vantaggio di nuovi modelli e nuovi competitors che, grazie a politiche mirate e ad innovativi modelli organizzativi, sono in grado di proporre vantaggiose offerte a prevalente destinazione archeologica, puntano a cambiare profondamente la funzione di aree turistiche tradizionali, come l’Italia, che sicuramente hanno bisogno di un riposizionamento dell’offerta sul mercato globale attraverso una diversificazione del prodotto turistico che può puntare molto sulla risorsa archeologica.
Nella realtà italiana, dove il diffuso utilizzo dell’immagine archeologica nella promozione turistica internazionale farebbe immaginare grandi riscontri motivazionali a questo tipo di viaggio; di fatto, però, solo recentemente gli addetti ai lavori sono stati in grado di elaborare modalità di cooperazione e condivisione di esperienze e competenze, collaborando alla sistemazione dei dati riguardanti le caratteristiche della domanda e dell’offerta di questo segmento di mercato ed alla elaborazione di strategie sistemiche, riconoscendo l’alto valore di competitività e di interazione del patrimonio culturale con gli altri comparti della vita economica del Paese.

Primo avvistamento delle “galassie buie“. Ovvero le antenate delle attuali galassie che non avevano stelle ed erano soltanto giganteschi aggregate di gas. Previste da alcuni modelli teorici, le galassie buie sono state viste dal Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) grazie a una nuova tecnica elaborata da un gruppo di ricercatori guidati dall’Università della California a Santa Cruz e pubblicata sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Finora nessuno ha smentito, è già questo è un indizio di come quella che per ora è solo un’indiscrezione potrebbe diventare presto realtà. La nuova bici elettrica di casa Audi, (nome provvisorio: e-bike Wörthersee), potrebbe essere prodotta dagli stabilimenti Ducati di Borgo Panigale, a pochi chilometri da Bologna. Non un bici normale, ma un concentrato di tecnologia che punta in qualche modo a distinguersi da tutti i modelli simili e a imporsi anche sul mercato dei city-users, di chi cioè ha bisogno di spostarsi in città e per ora sceglie ancora macchina o motorino.

“Come faccio a parlare di legalità ed etica a mio figlio quando molto di quello che vede attorno a sé contraddice i miei insegnamenti?” Dialogando con genitori e insegnanti sento ripetermi spesso questa domanda. E’ lo scoraggiamento di chi teme che i figli siano abbagliati da falsi modelli e valori. E’ la paura che le passioni tristi e vuote rubino spazio agli ideali e ai sogni nostri e dei nostri figli. E invece genitori e insegnanti sono forse gli unici che possono coltivare speranza, perché solo educando i nostri figli possiamo intravedere un futuro diverso e invertire la rotta insensata che stiamo percorrendo.

Archivi