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Si avvia verso la conclusione la vicenda relativa alla costruzione del deposito di stoccaggio gas a Rivara, nel modenese. E ad assestare un colpo decisivo al fronte dei ‘favorevoli’, capitanato dal senatore Carlo Giovanardi, è proprio la Erg. Il colosso dell’energia, detentore di una quota di minoranza nella joint venture denominata Erg Rivara Storage srl, ha annunciato che “abbandonerà il progetto per la realizzazione dell’impianto”. La decisione, spiega l’azienda, al ilfattoquotidiano.it, è dovuta soprattutto alle “difficoltà riscontrate nel corso delle procedure autorizzative e amministrative” necessarie all’avvio dei lavori, “che nella costruzione di impianti industriali di questa tipologia seguono un iter locale e nazionale”. Nonché a una valutazione del contesto economico di riferimento e a una strategia di “posizionamento del gruppo” all’interno del panorama nazionale.

“Il nome di Gianpiero Samorì, 55 anni, modenese doc, è ancora sconosciuto al grande pubblico. Vittorio Sgarbi l’altro giorno ha detto che lui e Samorì si presenteranno insieme alle primarie del centrodestra. Silvio Berlusconi, sospettato di essere il regista della mossa, ieri ha assicurato di avere incontrato Samorì «una volta sola e nemmeno sapevo che fosse interessato alla politica». L’uomo che sta agitando il Pdl è ancora avvolto nel mistero.

Scusi, dottor Samorì, ma lei che fa nella vita?

«Io sono un avvocato e mi sento anche bravo. Ho una cattedra universitaria a Urbino. Poi, negli anni, ho promosso una serie di iniziative che hanno avuto un discreto successo e ho costruito una holding che gestisce diverse attività».

E adesso scende in campo. O no?

«Non lo so, perché non so neanche qual è il campo».

Non promette bene come aspirante leader…”.

Inizia così l’intervista di Barbara Romano a Samorì, che potete leggere integralmente su Libero di venerdì 9 novembre. Samorì, l’imprenditore, ci prova. Si candida e spiega: “Io sono un Berlusconi mignon”. Proprio quello che lo stesso Cavaliere vorrebbe vedere alla guida del Pdl che sarà (ammesso che si chiamerà ancora Pdl). L’uomo d’affari modenese, inoltre, rivela il suo programma: “Il debito pubblico lo dovrà coprire Bankitalia”. Questo uno dei punto. Poi mostra di non aver paura di nessuno: “Non mi manca nulla per essere il leader dei moderati. Sembro anche più giovane di Alfano”. Samorì aggiunge: “Ho una grande visione logica della realtà, una grande conoscenza dei fenomeni economici e una grandissima determinazione”. L’imprenditore rimarca che “il mio movimento ha più di centomila iscritti e sedi ovunque”. E ancora, sulle toghe: “I pm potrebbero saltarmi addosso? E’ un’eventualità che non considero neanche, non ho mai commesso un reato in vita mia…”. infine una battuta, chiara, sul fisco: “Ho un reddito di circa 3 milioni di euro l’anno e ho pagato 1,5 milioni di imposte. Quando è caduto il Cav ho capito che bisogna fare qualcosa”.

Leggi l’intervista integrale su Libero di venerdì 9 novembre

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata alle 7.42 dalla rete sismica dell’Ingv, a 7,2 chilometri di profondità, con epicentro nell’ area compresa tra i comuni di Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro, nel Modenese, e Poggio Rusco e San Giovanni del Dosso, nel Mantovano. Si tratta, per quel che riguarda l’Emilia, della stessa area già colpita dal terremoto del 20 e 29 maggio.

L’ultima scossa nella zona, di magnitudo 2 (profondità 9,7 km), era stata registrata alle 3.53 del 14 agosto con epicentro nel Modenese tra Camposanto, Medolla e San Felice sul Panaro. Una scossa leggermente più forte, di magnitudo 3 (profondità 10 km), era stata invece rilevata alle 20.26 del 6 agosto, ancora nel Modenese, tra Finale Emilia e San Felice sul Panaro.

Bocciati gli emendamenti firmati Pdl al decreto 74 Carlo Giovanardi stila la classifica su come si reagisce al terremoto. Il senatore, deluso dall’esito della commissione ambiente in Senato, che ha “lasciato passare” il testo senza apportare le modifiche proposte dal Popolo delle Libertà, attacca duramente il governo Monti che, a suo dire, sull’emergenza terremoto ha sbagliato.

“Ha fatto meglio Berlusconi nei giorni successivi al sisma dell’Aquila” critica il politico modenese, deciso a spiegare quale sia la ricetta migliore per facilitare la ricostruzione. Una ricetta che prende ad esempio il modello Abruzzo, quello fatto di casette di legno “ad alta tecnologia” arredate di ogni comfort, e consegnate agli aquilani dall’ex premier in persona. Quelle col praticello davanti alla porta, “con torte e spumante” in frigo e il marchio della Protezione civile, allora guidata da Guido Bertolaso.

Arresti per tangenti questa mattina nel Modenese. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip di Modena nell’ambito dell’ Operazione Demiurgo, riguardano – si è appreso dalla Questura di Modena – il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Castelfranco Emilia, un imprenditore edile e un geometra in servizio all’Ufficio tecnico comunale di Carpi.

Il primo è accusato di corruzione aggravata, truffa, turbata libertà degli incanti; sequestrate preventivamente somme di denaro per 26.000 euro (reati contestati tra il 2007 e il 2009). L’imprenditore deve rispondere di corruzione e truffa; sequestrate somme per 24.000 euro (reati contestati tra 2007 e 2008). Al geometra, addetto alla manutenzione e segnaletica stradale, sono contestati i reati di corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti (fatti del 2011 a Carpi).

Lo chiamano il tempio del volley e della pallavolo giocata nelle palestre di quartiere, nei campi all’aperto e per le strade. È la bassa modenese, quella striscia di terra sconvolta dal terremoto, ma che da sempre nutre di campioni e atleti le selezioni nazionali. E se lo sport è rimasto fino ad ora in secondo piano per rispondere a problemi urgenti, le società sono già al lavoro per ripartire entro settembre. Le difficoltà maggiori riguardano le palestre: una trentina circa quelle dichiarate inagibili nel solo territorio di Modena e tante ancora quelle che attendono le ispezioni. E in un fuggi fuggi generale di sponsor e finanziamenti, i problemi rischiano di essere più gravi del previsto.

Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3.6, è stata registrata dalla rete sismica dell’Ingv alle 8.48 tra l’Emilia e la Lombardia ad una profondità di 6,1 chilometri.

La scossa, ben avvertita dalla popolazione, ha avuto per epicentro un’area compresa tra Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola e San Possidonio, nel Modenese, e Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso, nel Mantovano.

«Adesso e nell’ora della nostra morte…». Nessuno può dire se don Ivan Martini abbia recitato fino in fondo l’Ave Maria. Lo hanno trovato con la testa spaccata da una trave e da una pesante trave precipitata dalla volta della chiesa di Santa Caterina con le braccia protese, come in croce, verso la statua della Madonna. Era tornato nella sua chiesa lì nel cuore della frazione di Rovereto di Modena proprio per mettere in salvo quella statua. Scarso il valore artistico, immenso quello di fede. Lì nella parrocchia della Stazione si fermano ancora i viandanti che percorrono la strada rettilinea che da Rovereto porta al capoluogo Novi, una lama d’asfalto che oggi sembra aver tagliato in due la bassa modenese. 

Novi è un paese quasi cancellato dal terremoto. Domenica scorsa don Ivan aveva detto messa, l’ultima alle sei del pomeriggio, poi si era ritirato. Nella notte le prime scosse di questo incubo e lui era tornato a pregare per i fedeli, per la gente, per la chiesa, dove esercitava la sua missione di arciprete dal 2003. Le lesioni erano evidenti, ma lui aveva insistito coi vigili del fuoco per poter recuperare  almeno le insegne sacre, almeno quella Madonna del Soccorso cui tutti qui sono devoti. Ma lo sciame sismico che si è ripetuto ininterrotto per tutta la settimana aveva consigliato prudenza. 

Poi stamani la decisione: poco prima delle ore 9 accompagnato da due vigili del fuoco è entrato nella cappella di Santa Caterina. S’è guardato intorno, si è inginocchiato un attimo davanti all’altare profanato dai calcinacci, poi in preghiera s’è avvicinato all’immagine di Maria Vergine. Voleva portarla con se. Un boato, in un attimo, tutto si è spento. Anche il cielo. I due vigili hanno fatto in tempo a fuggire, lui no. È rimasto sul pavimento. Hanno visto piangere il vigile del fuoco che è rientrato in chiesa per portare via la Madonna che don Ivan voleva salvare. 

Aveva 65 anni questo prete morto nell’esercizio della sua fede. Era nato a Cremona e il prossimo anno, il 26 giugno, avrebbe celebrato il suo quarantesimo anno di sacerdozio. Il sindaco di Novi lo dipinge come un Don Camillo e i suoi parrocchiani sussurrano: «Era un sant’uomo, ma energico, non è facile fare il sacerdote in un posto di comunisti e di gente che chiama Dio in un altro modo». In realtà don Ivan è sempre stato dalla parte dei più deboli. Parte del suo magistero lo spendeva nel carcere di Modena ad assistere i reclusi che lo chiamavano “Don Coraggio” per l’energia che metteva nella sua missione. La Chiesa modenese è stata in pena tutto il giorno anche per un altro parroco: quello del Duomo di Carpi rimasto seriamente ferito anche lui per il crollo di parte dea chiesa  della capitale della maglia. I medici dicono che si salverà. Per lui e per don Ivan nei templi  - pochi – rimaste in piedi nel modenese stasera un’invocazione che è quasi un grido: «Libera nos a malo!».

di Matteo Cambi 

Le scosse si sono sentite a Milano (nella foto, studenti si riversano sui cortili di una scuola) verso le 9 del mattino e fino in Austria; particolarmente forti tra il Veneto e l’Emilia Romagna. Sindaco San Felice sul Panaro: “situazione molto grave”. Crollo capannone a Medolla, persone sotto le macerie..

pubblicato da Wallstreet Italia
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Terremoto scuote il Nord. Sei morti nel modenese

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Una nuova scossa (magnitudo 5,0) nel Modenese. In nottata, alle 4:05, l’onda sismica si e’ sentita in tutto il Nord Est (magnitudo 5,9). I morti sono 7, molte decine di feriti, oltre 3000 gli sfollati. Crollati campanili e tetti di chiese. Evacuati malati e anziani dall’ospedale di Mirandola. FOTO E VIDEO. Paura per le scosse di assestamento.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Terremoto in Emilia, la terra continua a tremare

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