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moglie

Trovarsi davanti Mike Tyson folle di rabbia? E’ successo a Brad Pitt, quando l’ex campione di boxe beccò il divo di Hollywood a letto con sua moglie. L’ex campione dei massimi rincasò e trovò il giovan attore, al tempo ancora poco conosciuto, e Robin Givens che facevano sesso nel suo letto. Era la fine degli anni ’80, e in quegli anni “Iron Mike” era il più forte pugile vivente e uno dei più implacabili nella storia del pugilato.

“La sua faccia…” – La confessione dell’ex pugile è arrivata nel corso di un’intervista televisiva dello show Usa In depth with Graham Bensinger: “Ho perso la testa – ha spiegato Tyson, stavo per…dovresti vedere la faccia che ha fatto quando mi ha visto”. Il matrimonio tra l’ex pugile e la Givens era finito da poco (la causa per la separazione costò a Mike 10 milioni di dollari e l’accusa di violenza domestica), ma Tyson andava a casa di Robin ogni giorno per fare sesso con lei. ”Stavo divorziando – ha aggiunto in tv -, ma ogni giorno andavo a casa sua per fare sesso. Quel giorno in particolare sono stato colpito con un pugno. Ho scoperto che Brad era arrivato prima di me”. A quei tempi, per il bel Pitt, le altisonanti storie con Jennifer Aniston prima e Angelina Jolie poi erano ancora lontane…

 

Biiip. “Tua moglie sta per lasciare il Paese”. E’ il messaggino di allerta che spunta sul telefonino del marito saudita qualora la compagna stia per partire dall’aeroporto. Così l’Arabia, ha aggiunto un nuovo elemento alla lista dei divieti che le donne devono rispettare senza battere ciglio. In realtà, madri, mogli, figlie, che vengono trattate come minorenni eternamente sotto custodia di tutori maschi, erano già costrette, per viaggiare, a presentare un permesso scritto del loro tutore. Il quinzaglio elettronico, è stato ribattezzato così. è apparso per la prima volta una decina di giorni fa ad un uomo avvertito via sms mentre la moglie partiva (con lui) dall’aeroporto di Riad. Incredulo, non avendo mai chiesto quel servizio, si è rivolto a Manal al-Sharif, attivista saudita per i diritti delle donne. Intanto su Twitter, si è scatenata la satira: “Se ho bisogno di un sms per sapere che mia moglie sta lasciando il Paese, allora devo aver sposato la donna sbagliata oppure ho bisogno di uno psichiatra”

Medio (Super Tecnologico) Oriente – Insieme agli Emirati, l’Arabia saudita ha il più alto tasso di smartphone nel mondo, più utenti Twitter di ogni altro Stato arabo nonché un consumo di video YouTube pro-capite superiore ad ogni Paese. Ma solo tre donne su 10 navigano in Rete e nessuna di loro può guidare una macchina. Il guinzaglio elettronico rende invisibile, meno evidente ma non meno pressante, il controllo delle donne criticato da molte organizzazioni per i diritti umani ed è stato introdotto l’anno scorso come opzione legata al “passaporto elettronico”: ai “tutori” viene comunicato via sms se le persone in loro custodia (incluse donne, figli e dipendenti stranieri) stiano lasciando l’Arabia Saudita. Ovviamente, i tutori possono anche disdire il servizio elettronico, ma comunque le donne in loro custodia avranno sempre bisogno se vogliono lasciare il Paese di un permesso scritto, ottenuto dall’uomo in un apposito ufficio. Queste regole sono legate ad un hadith (un racconto sulla vita di Maometto) secondo cui il Profeta avrebbe detto: “Una donna non deve viaggiare da sola senza un mahram”, ovvero un uomo che non può sposare, come il padre o un fratello. 

 

Ecco le creazioni cult di John Crawford, fotografo neozelandese che, dal 1984 al 1987, ha ritratto la moglie nuda. La donna viene immortalata distesa su moltissimi sfondi: da un porcile a un parcheggio passando dal campo di grano al lago ghiaciato. 


pubblicato da Libero Quotidiano

Le foto cult di John Crowford: la moglie nuda è ovunque

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Gentile sindaco,

Le racconto il mio ordinario e umiliante venerdì sera, certo che potrà interessarLe. Comincio dalla fine, se non Le dispiace. Quattro e trenta del mattino, dintorni di piazza Ghiaia, sopra la quale ho la sfortuna di abitare – io e qualche altro centinaio di persone – da quattro anni, da prima cioè che diventasse lo snodo della movida universitaria. La conta dei danni, almeno quelli visibili, dice: cinque macchine prese a calci, con gli specchietti divelti e le portiere incassate, pozze di vomito in ogni angolo, i suoi preziosi e nuovi raccoglitori dei rifiuti organici spaccati a pestoni e buttati qua e là, bottiglie infrante, puzzo di piscio in ogni cantone, e un ragazzo steso a terra (lo può vedere nella foto). Ubriaco marcio, colpito da un pugno durante una lite tra fuori sede salentini e fuori sede campani (la notazione geografica è necessaria perché statisticamente rilevante. Ma avrebbero potuto essere friulani e veneti, non sarebbe cambiato il risultato).

Il gup del tribunale di Roma, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Enav, ha disposto il rinvio a giudizio per Marina Grossi, l’ex amministratore delegato di Selex e moglie dell’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini. Nell’ambito della stessa udienza il giudice ha dato il via libera al patteggiamento ad un anno di reclusione per l’imprenditore Tommaso Di Lernia e per l’ex consulente di Finmeccanica, Lorenzo Cola. Il processo per Marina Grossi, accusata di false fatturazioni, è stato fissato per il prossimo 9 aprile. La Procura aveva chiesto il suo rinvio a giudizio il 4 luglio scorso.  Alla sbarra anche l’ex direttore commerciale di Selex, Manlio Fiore.

Lo stipendificio dei Graviano. Nonostante i boss di Brancaccio, Giuseppe e Filippo, siano confinati al 41 bis, il loro potere economico resta intatto. L’ultima prova si ha nell’informativa del nucleo speciale polizia valutaria della guardia di Finanza di Palermo, depositata dal pm Dario Scaletta che sta conducendo le indagini sul patrimonio di quelli che, ancora oggi, sono considerati i padroni assoluti della famiglia mafiosa del quartiere palermitano. E nei “pizzini” trovati negli ultimi beni sequestrati – soprattutto distributori di benzina – c’è la contabilità “interna” del clan che continua a distribuire gli utili alle mogli, al fratello, alla sorella e ai presunti prestanome dei fratelli Graviano. La ricchezza accumulata dalla famiglia mafiosa, infatti, non si è dispersa e, a partire dai primi anni Novanta, i proventi sono stati investiti in diversi settori.

resti di Lea Garofalo, l’ex   moglie del boss della ‘ndrangheta Carlo Cosco uccisa per aver   testimoniato contro i clan calabresi, sono stati trovati in un campo   della Brianza. E’ quanto anticipato dal quotidiano La Stampa e   confermato da alcuni inquirenti.    Gli investigatori hanno trovato delle ossa e alcuni oggetti tra   cui una collana che dovrebbero essere appartenuti alla vittima, ma   bisognerà attendere l’esame del Dna per avere la conferma. Finora si  è sempre pensato che la donna, dopo il sequestro e l’omicidio   avvenuto tra il 24 e il 25 novembre 2009, fosse stata sciolta  nell’acido.


Sequestro lampo a scopo estorsivo, con l’offerta da parte dei malviventi di documenti utili ad alleggerire la posizione di Silvio Berlusconi nel caso Lodo-Mondadori. La Procura di Milano ipotizza il pagamento di un riscatto pari ad almeno otto milioni di euro. Vittima del sequestro Giuseppe Spinelli, stretto collaboratore del Cavaliere (e noto alle cronache per i pagamenti cash alle Olgettine). Il ragioniere è stato aggredito, a metà ottobre, in casa sua, e minacciato per tutta la notte (insieme alla moglie) con una pistola, da un gruppo di persone che ha chiesto all’ex premier – tramite, appunto, il suo cassiere – 35 milioni di euro. Tanti soldi “in cambio di documentazione utile all’ex presidente del Consiglio nel processo sul Lodo Mondadori, in grado di ribaltare la sentenza civile d’Appello”.

Un sequestro duranto un’intera notte per ricattare Silvio Berlusconi. Vittime il ragionier Giuseppe Spinelli, balzato agli onori delle cronache per gli assegni che dava mensilmente alle “olgettine”, e sua moglie.  Era il 15 ottobre quando Spinelli torna a casa sua più tardi del solito. Appena esce dall’ascensore, racconta Repubblica, viene aggredito da un paio di uomini che con le pistole in pugno lo sequestrano in casa sua insieme alla moglie. I malviventi vogliono soldi da parte di Berlusconi. In cambio, scrive Repubblica, “offrono del materiale informatico che riguarda il lodo Mondadori, mostrano su un foglio di carta a Spinelli nomi di magistrati, parlano di Gianfranco Fini come di un uomo disposto a trafficare con la magistratura per rovinare Berlusconi. Spinelli in effetti chiama, parla con Berlusconi, i banditi se ne vanno. Vogliono una cifra altissima, sui 30-35 milioni di euro”.  All’alba, dopo che Spinelli ha chiamato Berlusconi per metterlo al corrente dell’offerta, se ne vanno. Due giorni dopo lo studio Ghedini-Longo avvisa la Procura milanese e interviene Ilda Boccassini, con interrogatori delle vittime e indagini sul territorio. Oggi i primi arresti. Ma l’indagine prosegue. 

Animalisti scatenati contro la moglie di Grillo, Parvin Tadjk, per quella sua foto con il marito in cui indossa una pelliccia di visone. Il Partito animalista europeo ha pubblicato l’immagine su Facebook con la frase: “Grillo passeggia con la moglie, la signora indossa una pelliccia, scusate, ma non è un ecologista?”.

Pioggia di critiche – E infatti i commenti contro il comico e la moglie si sprecano. In totale se ne contano quasi mille. Qualcuno difende la coppia, ma la maggior parte attacca: “Predicare bene e razzolare male… attivismo politico”, scrive Tommy Lee. “E’ solo un pagliaccio pericoloso”, aggiunge Berardino Liberio. E ancora, scrive Giada D’agostino: “Vedrete che Grillo sarà anche peggio degli altri! Facciamo passare 2 anni e vedrete come si sporcherà le mani anche lui …. se non peggio”. 

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