151008218 01511f02 9532 4092 a6f4 65d2aa2e9481

Scene dal maxiprocesso alla ‘ndrangheta

LAMEZIA TERME (Catanzaro). Gli imputati sono quasi tutti maschi, ma in questa storia pesano le donne. Le madri che prendono il posto degli arrestati, ordinano fedeltà e invocano vendetta. Quelle che leggono lo stesso loro destino nel futuro dei figli e vogliono scappare. Le mogli che ripudiano il marito pentito, a volte per terrore, a volte per convinzione. Dall’altra parte, Annamaria Frustaci, pm della Direzione antimafia. In mezzo, un collegio giudicante al femminile: Brigida Cavasino, Claudileggi di più…

104549309 3e96d3db f3b3 4880 9e03 5d931d0374d3

‘Ndrangheta, in amministrazione giudiziaria società di navigazione Caronte

REGGIO CALABRIA – È la più grande azienda dello Stretto per fatturato e numero di dipendenti, ma per anni, se non decenni, ha finito per agevolare i clan con subappalti, commesse, assunzioni a richiesta. Per questo motivo la Caronte & Tourist, holding del mare che si occupa in regime di monopolio del traghettamento privato tra le sponde calabresi e siciliane dello Stretto, è da oggi in amministrazione giudiziaria.  
Il provvedimento, chiesto e ottenuto dalla procura antimafia di Giovannileggi di più…

Ndrangheta stragista le motivazioni della sentenza Cosi i clan trovarono i loro referenti in Forza Italia

‘Ndrangheta stragista, le motivazioni della sentenza: “Così i clan trovarono i loro referenti in Forza Italia”

La ‘Ndrangheta ha partecipato da protagonista alla stagione delle stragi continentali degli anni Novanta. E quegli anni di bombe e attentati non sono state semplicemente una violenta ritorsione dei clan siciliani contro arresti e processi di boss, ma un progetto politico-eversivo teso ad identificare “nuovi e più affidabili referenti politici disposti a scendere a patti con la mafia, che furono individuati nel neopartito Forza Italia di Silvio Berlusconi” e che “lascia intravedere il coinvolgimleggi di più…

Blitz anti ‘ndrangheta indagato lUdc Cesa. I pm e il terminale dei boss crotonesi

Blitz anti ‘ndrangheta: indagato l’Udc Cesa. I pm: è il terminale dei boss crotonesi

Gli hanno suonato a casa quando a stento era l’alba. “La Dia, aprite”. In mano un avviso di garanzia e l’ordine di perquisire tutto, sequestrare ogni carta, ogni appunto, ogni device potenzialmente utile all’indagine. Corteggiato per giorni dai pontieri del premier Conte, il boccino della maggioranza assoluta in mano e un ruolo da “costruttore” rifiutato all’ultimo minuto, Lorenzo Cesa torna a conquistare le cronache. Ma per l’ennesima volta da indagato. La quinta – che si sappia – dopo essere ileggi di più…

Blitz in Calabria contro la Ndrangheta perquisita la casa romana dellUdc Cesa

Blitz in Calabria contro la ‘Ndrangheta, perquisita la casa romana dell’Udc Cesa

Politici, imprenditori, boss di primo livello. E fra gli indagati anche il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, la cui casa romana è stata perquisita e passata al setaccio questa mattina dagli uomini della Dia di Maurizio Vallone. È una maxi-operazione da decine di arresti quella eseguita oggi su tutto il territorio nazionale su richiesta della procura antimafia di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri e per ordine del giudice. In manette sono finiti maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le pileggi di più…

Ndrangheta 49 arresti in tutta Italia ai domiciliari il sindaco di Rosarno

‘Ndrangheta, 49 arresti in tutta Italia: ai domiciliari il sindaco di Rosarno

Nuovo colpo alla ‘Ndrangheta della Piana di Gioia Tauro. Su richiesta della procura antimafia e per ordine del Tribunale,  in manette sono finite 49 persone direttamente o indirettamente legate al clan Pisano, i “Diavoli” di Rosarno riusciti a mettere radici anche a Battipaglia, in Campania, o ai Longo, di Polistena. Tra gli arrestati c’è anche il sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà, dell’Udc, finito ai domiciliari con l’accusa di scambio elettorale politico mafioso. 
Per i magistrati, Idà, cleggi di più…

Ndrangheta al via in Calabria il maxiprocesso Rinascita Scott

‘Ndrangheta, al via in Calabria il maxiprocesso “Rinascita Scott”

13 gennaio 2021
Condividi: Lamezia Terme, 13 gen. (askanews) – “È triste dover riconoscere che l’inizio di un maxiprocesso sia un momento storico perché significa dover riconoscere che la criminalità organizzata ha raggiunto dimensioni massime, per cui ci vuole un maxiprocesso per reprimere la stessa qualora le tesi della Dda di Catanzaro vengano considerate veritiere dal collegio giudicante”.
Sono le parole del presidente della Commissione antimafia, Nicola Morra ai microfoni di askanews pleggi di più…

Ndrangheta nellaula bunker di Lamezia Terme comincia il maxi processo Rinascita Scott

‘Ndrangheta, nell’aula bunker di Lamezia Terme comincia il maxi processo Rinascita Scott

LAMEZIA TERME – Pattuglie schierate fin dal raccordo autostradale, controlli certosini, un’intera area blindata, ingressi contingentati, un elicottero che sorvola insistentemente la zona. Parte fra misure di sicurezza imponenti il processo Rinascita Scott, il primo maxi sulla ‘Ndrangheta vibonese, al via questa mattina nella nuova aula bunker di Lamezia Terme. 
Muri grigi, finestre dagli infissi rossi, fino a qualche mese fa era un ex call center in disuso. Oggi quel capannone da oltre 3300leggi di più…

Maxi processo ndrangheta Gratteri e la piu pericolosa dEuropa

Maxi processo ‘ndrangheta, Gratteri: è la più pericolosa d’Europa

11 gennaio 2021
Condividi: Roma, 11 gen. (askanews) – Il 13 gennaio si apre davanti al tribunale di Vibo Valentia, in una nuova aula bunker allestita a Lamezia Terme, il maxi processo alla ‘ndrangheta denominato Rinascita-Scott, con 355 imputati mandati alla sbarra dopo le udienze preliminari che si sono tenute a Roma: il più grande processo alla mafia dopo il maxi-processo di Palermo.
Nel dicembre 2019 nella maxi-operazione contro la ‘ndrangheta attiva nel vibonese e legata alla cosca Mancusleggi di più…

Ventimiglia il figlio del boss Sono io lassassino. E a ponente si teme una guerra di ndrangheta

Ventimiglia, il figlio del boss: “Sono io l’assassino”. E a ponente si teme una guerra di ‘ndrangheta

Per gli inquirenti dell’antimafia di Genova è il triste, seppur prevedibile, rafforzamento di un sospetto: ovvero di una riassegnazione di ruoli all’interno delle famiglie della ‘ndrangheta del ponente sgominate dall’inchiesta “La svolta”. Ma è anche il timore di essere all’inizio di una nuova faida  interna alle ‘ndrine.
Sono gli scenari che emergono dall’arresto per omicidio di Domenico Pellegrino, 23 anni, che ieri si è costituito ai carabinieri di Ventimiglia confessanleggi di più…