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ormai

 

La recita continua. E’ quella sulla legge elettorale, che va in scena ormai da mesi in Parlamento. L’aula del Senato dovrebbe votare a partire da domani il testo messo a punto in commissione Affari istituzionali, prima che il provvedimento passi poi dal giudizio di Montecitorio. Ma l’accordo tra le forze politiche (fortemente auspicato dal presidente della Repubblica Napolitano) appare ancora lontanissimo. L’ultimo capitolo della vicenda è di oggi: trattasi della proposta presentata dal vicepresidente dei senatori Pdl, Gaetano Quagliarello, che prevede un premio di maggioranza secco alla coalizione che raggiunga il 40% delle preferenze. Soglia già di per se difficile (se non impossibile) da raggiungere e che, sommata al premio (che tradotto in percentuale equivale a poco più dell’8%) non garantirebbe necessariamente la maggioranza. Qualora nessuna coalizione raggiunga il 40%, il premietto fisso dei 50 scatterebbe a favore del partito che raggiungesse il 30% delle preferenze. Il Pd l’ha respinta nettamente, bloccando ancora una volta le trattative.

Il punto è che, lo si è ormai capito, Berlusconi vuole tenersi il “porcellum” (niente preferenze – per avere il controllo delle liste elettorali – e premio di 340 deputati alla coalizione che ottenga la maggioranza relativa delle preferenze)  e queste sortite (o proposte, a seconda di come le si voglia chiamare) hanno essenzialmente lo scopo di far saltare il banco. Obiettivo al quale il Cavaliere è ormai vicini e in attesa del quale avrebbe fatto slittare l’incontro con Bruno vespa (per la presentazione dell’ultimo libero del giornalista Rai) che era atteso da molti come l’occasione per annnunciare (o smentire) definitivamente una sua discesa in campo. 

 

Faccio outing anch’io: soffro di una malattia del sangue, il linfoma, ormai tremendamente diffusa, eppure ancora ignota ai più. Confessarlo mi costa: un blogger con un tumore diventa automaticamente patetico. Ma ho tre buone ragioni per farlo: intanto, promuovere la raccolta di fondi dell’Areo, Associazione per la Ricerca emato-oncologica; poi, dare qualche consiglio utile, invece dei soliti cattivi esempi; infine, rigraziare quanti (medici, infermieri, ricercatori, famiglia, amici, colleghi…) mi danno aiutato e mi aiutano ancora. In ogni caso, vi racconto com’è andata; quanto al blog, continuerò come sempre, giocandomi la mamma per una battuta.

 

Coerenza, questa sconosciuta. Almeno per Francesco Richetto, leader del movimento No Tav. Lui, sempre in prima fila quando si trattava di difendere le ragioni di chi dice “no” all’alta velocità, lui che si è beccato una denuncia per protestare contro la linea veloce di Trenitalia, come si muove in giro per l’Italia? I duri e puri lo immaginano a bordo di un’auto sgangherata, oppure su uno di quei treni che si fermano ad ogni stazione. E invece no. L’attivista  Notav viaggia in Freccia Rossa. 

Sì, avete letto bene. Gli agenti che dovevano notificargli il provvedimento di dimora emesso ieri dal magistrato per l’assalto agli uffici delal Geostudio nel luglio scorso lo hanno pizzicato mentre scendeva dal Freccia Rossa Torino-Roma. Da parte sua Richetto, 32 anni, già condannato in primo grado per gli scontri del G8 universitario del maggio 2009 a Torino, ha provato a giustificarsi sostenendo che “ormai unici treni da Torino a Roma sono i treni ad alta velocità: basta farsi un giro sul sito di Trenitalia e si scopre la misteriosa mia presenza su di un treno, l’unico ormai che collega queste città”. Poteva fare l’autostop…

 

Per me sei fuori  - Continua la censura in casa Beppe Grillo. Le epurazioni vengono eseguite su tutti i fronti. E la consigliera comunale del Movimento cinque stelle, Federica Salsi continua a pagare per la sua presenza nei talk show. Ebbene per Grillo la Salsi non esiste più. E non esiste nel senso letterale del termine. Il Movimento ha pubblicato la lista degli eletti in tutte le competizioni elettorali. Ebbene Federica Salsi è scomparsa. Sul sito beppegrillo.it il nome della Salsi nel listone non c’è. Qualcuno dice dice che è solo un problema informatica. Ma i maligni, compagni della Salsi a Bologna, parlano di una esclusione intenzionale. E sul profilo facebook di Federica Salsi un’amica le scrive: “ciao Federica, come la vedi questa svolta fascista di Grillocasaleggio ? non risulta preoccupante lavorare e sostenere un movimento ormai mostruoso e fuori controllo e contro ogni logica democratica ? nn pensi che sia il momento di smettere di portare acqua a gente forse anche pericolosa o che perlomeno non da alcuna garanzia di rispettare le parole date (una vale uno una cippa lippa, ormai!)?”. Insomma ormai la notte dei lunghi coltelli non finisce più. 

Blocco chi voglio io - E il Movimento fa anche pulizia dei suoi sostenitori. Insomma Grillo non vuole che il suo nome venga associato a fan sgraditi a lui e a Casaleggio. Così partono le epurazioni online. E a farne le spese è stavolta Flavia vento. Questo il suo tweet di oggi: “Io tutta carina tifo per grillo lo difendo perche’mi piace quello che fa per la gente e poi mi ritrovo che mi ha bloccata manco fossi topo??”. Flavia è stata fatta fuori da Grillo su Twitter. Lei c’è rimasta malissimo e non sa spiegarsi il motivo. Da tempo la Vento era una che dei tanti che sostengono il movimento. Ma a quanto pare a Grillo non sta bene e così la fa fuori con un click. 

I commenti vanno eliminati -  Ma il tasto del mouse pigiato sulla voce “elimina”, Grillo ce l’ha sempre pronto. E lo usa pure contro i commenti che non sposano le idee del leader. Su facebook la censura è continua e sistematica. Ieri sul profilo facebook di Grillo era apparsa un’infografica critica sui dati dell’affluenza alle oprimarie del centrosinistra. Si contestava in sostanza la grande partecipazione a quelle di domenica scorsa. Qualcuno però ha peccato di hybris, come direbebro i greci, di tracotanza scrivendo questo commento: “Tre milioni di persone sono comunque migliori rispetto a «pochi delegati grillini, grilletti e casaleggini che avranno il privilegio di scegliere”. Due minuti dopo il commento viene eliminato e l’utente bloccato. L’epurato commentatore ha chiesto in giro sul web se fosse l’unico ad essere incappato nella vendetta di Beppe. La risposta è stata: “Non sei solo, benvenuto nel club”. E ovviamente una serie di rispopste del tipo:”E’ successo pure a me”, “Anche io sono stato eliminato”. La democrazia, la libertà di espressione e di pensiero, corre anche sul filo di un mouse. Evidentemente in casa Grillo stanno sempre con le tronchese in mano per tagliare chi non rispetta le tavole della legge.

Effetto naturale del giogo fiscale abbattutosi sulla popolazione. Secondo i piu’ ottimisti siamo ormai al fondo e l’indicatore puo’ solo risalire. Hanno ragione? Si teme per lo shopping natalizio e futuro: GRAFICO.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Fiducia consumatori al minimo record, a Natale spese -3,7%

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Sbaglia chi pensa che il paese sia ormai destinato a un lento declino. Le cose cambieranno già dal prossimo anno, una volta risolto il problema del precipizio fiscale. Fattori tutti positivi per il dollaro. TABELLA: i migliori paesi dove è meglio nascere nel 2013.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Stati Uniti: economia pronta a mettere il turbo

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Effetto naturale del giogo fiscale che si è abbattuto sulla popolazione. Anche se secondo i più ottimisti, siamo ormai al fondo e l’indicatore a questo punto dovrebbe solo risalire. Hanno ragione? Si teme per il futuro. GUARDA IL GRAFICO.

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Fiducia consumatori al minimo record

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Da ormai molto tempo il Presidente della Repubblica infrange la Costituzione italiana e quotidianamente scende nella lotta politica giudicando, incitando, indirizzando, decidendo. Tutto in palese violazione dell’articolo 87 della nostra Carta fondamentale. C’e’ un limite all’eccessiva ingerenza di questo vecchio ex comunista che spadroneggia dal Quirinale umiliando il sistema parlamentare. Opinione di Enzo Marzo

pubblicato da Wallstreet Italia
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Napolitano fuorilegge

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La Blue Call, azienda che gestisce numerosi call center e che ha subito l’infiltrazione della cosca della ‘ndrangheta dei Bellocco, dopo il sequestro “verrà gestita ora dallo Stato, perché i 600 dipendenti che ci lavorano non possono rimanere senza lavoro”. E’ il risvolto di questa nuova operazione contro ‘ndrangheta che illustra il procuratore aggiunto della Dda milanese, Ilda Boccassini. Per evitare che in tempi di crisi altri lavoratori perdano l’impiego sarà l’istituzione ad amministrare sostituendosi alla criminalità organizzata calabrese. Che in Lombardia è ormai una “struttura stabilizzata con contatti con il mondo delle imprese e con la politica” spiega il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria, Michele Prestipino; “Da anni ormai non si può più parlare soltanto di infiltrazione – ha aggiunto – ma di una struttura presente e stabile”. 

Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, esprime la sua soddisfazione per la decisione di fare le primarie all’interno del partito perché “sono un’occasione sia per scegliere il candidato-premier, sia per sviluppare un dibattito politico serio, sia per rivitalizzare e anche rinnovare il partito dandogli una vita democratica interna fondata sui simpatizzanti e sugli iscritti. Ovviamente, però, bisognerà tenere fuori gli esibizionisti”. Non è invece dello stesso avviso Sandro Bondi, coordinatore del partito, che ha attaccato duramente il capogruppo: ”Non sono affatto d’accordo con Cicchitto, come accade ormai da tempo. In verità da oggi le scelte più importanti vengono decise nel Pdl da La Russa e dalla corrente trasversale, di cui fanno parte anche i capigruppo parlamentari del Pdl, che ormai impongono le proprie decisioni ad un partito diviso e smarrito”.

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