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Per ragioni economiche e commerciali, è interrotta la programmazione e annullato il palinsesto”. Così, con queste due righe, scarne e scritte di getto come si usa ormai in tempo di crisi e articolo 18 riformato, Radio Manà Manà ieri sera ha comunicato a suoi conduttori l’imprevista e improvvisa svolta: da questa mattina l’emittente romana trasmette solo musica e giornale radio sine die, tranciate di netto tutte le rubriche di approfondimento, intrattenimento sportivo e talk radio.

Sono stati presentati oggi i programmi de La7. Una delle grande novità della prossima stagione sarà senza dubbio l’arrivo di Cristina Parodi a cui va l’apertura del pomeriggio con due ore in diretta dal lunedì al venerdì per raccontare l’attualità, la cronaca, le tendenze e i costumi. Dopo la seconda parte del programma, nel tardo pomeriggio, la giornalista farà staffetta con la sorella Benedetta Parodi e i suoi menù, mentre una terza donna, Geppy Cucciari, raccoglierà al seguito il testimone, raddoppiando anche la presenza sulla rete con un nuovo programma al venerdì. Per quanto riguarda il resto del palinsesto; la giornata si aprirà con Omnibus che però avrà anche un’edizione notturna: alla guida della prima si alterneranno Andrea Pancani e Alessandra Sardoni, per la seconda, invece, sono pronti Edgardo Gulotta e Flavia Fratello.

I confermati – Lilli Gruber e il suo Otto e Mezzo, Gad Lerner e L’Infedele, Daria Bignardi ma con un nuovo programma a gennaio. Non solo non mancherà Maurizio Crozza, ma addirittura triplicherà, presente in palinsesto con un nuovo format di un’ora sia per la stagione invernale che per quella primaverile, ma anche con la chiusura della settimana con la sua satira politica.

La riconferma del programma di Giuliano Ferrara nel palinsesto di Raiuno del prossimo autunno «è una scelta dei direttori generali che si sono succeduti. L’accordo infatti è stato siglato da Mauro Masi e confermato da Lorenza Lei». Così il direttore di Raiuno, Mauro Mazza. «Diciamo»,  ha sottolineato, «che senza l’appuntamento quotidiano con Ferrara quest’anno Raiuno avrebbe nel prime time lo stesso ascolto dello scorso anno. Quindi sarebbe l’unica rete italiana col segno più rispetto al 2011, mentre siamo con un segno meno».


pubblicato da Libero Quotidiano

Mauro Mazza contro l’Elefantino "Poco share"

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Ritornare alla tv familiare, fatta di appuntamenti fissi che scandiscono ogni giorno: un palinsesto che dia sicurezza (la possibilità di sapere esattamente cosa sta andando in onda, quando si accende il televisore) e che faccia sentire a casa. Programmi in diretta, condotti da volti «amici» che ne incarnino perfettamente lo spirito positivo.

È questo il concept di «Vero», il nuovo canale 137 del Digitale Terrestre, che prenderà ufficialmente il largo il prossimo 11 giugno. Un flusso di programmi no stop per 24ore e, tra queste, cinque di diretta quotidiana (dalle 11 del mattino). L’emittente è del gruppo Guido Veneziani (proprietario delle riviste «Vero Tv», «Vero», «Top», etc.) e si propone di riunire davanti al piccolo schermo il proprio bacino di lettori. Il modo non può che essere assecondare i bisogni e i desideri di un pubblico che si conosce già bene: quindi, programmi di cucina («Vero Cucina»), di salute («Vero Salute»), di arredo e design («Vero Casa»), viaggi e moda. Non mancherà, ovviamente, l’attualità, con le storie di cronaca e un pizzico di gossip.

La grande novità del canale «Vero» sta nell’intenzione di applicare all’intrattenimento la logica dell’all news: ogni giorno, durante le cinque ore di diretta, i programmi verranno introdotti da una coppia diversa di conduttori; i due daranno vita a una vera e propria staffetta, dandosi la linea a vicenda e, talvolta, incontrandosi nello stesso format. «Vero» ha voluto reclutare grandi nomi della tv anni ’80, protagonisti di quei palinsesti, tanto familiari e rassicuranti, che nel corso degli anni non si sono bruciati. Si alterneranno alla conduzione dei programmi Marisa Laurito, Laura Freddi, Corrado Tedeschi, Marco Columbro e il volto giovane Margherita Zanatta (direttamente dal «Grande Fratello”). Professionisti della tv che il pubblico a casa ha già imparato a conoscere e ad amare e che ci appaiono esattamente come vent’anni fa. È possibile che, col passare del tempo, il canale dia spazio ad altri personaggi emergenti.

«Vero» nasce, come si suole dire, con la camicia, perché si giova di un direttore editoriale che ha firmato pagine significative della storia della televisione: Maurizio Costanzo. Di Costanzo è l’idea di restituire al pubblico una tv in diretta, per niente costruita, ma anzi semplice e familiare; un palinsesto che sia trasversale ed accessibile a tutti. Lo spirito delle trasmissioni sarà il più possibile positivo, senza però rimanere fuori dal mondo: saranno trattati i principali casi di cronaca, privilegiando però quelli a lieto fine. Il direttore seguirà e autorizzerà ogni progetto: non apparirà in video, stando a quanto si sa al momento, ma potrebbe riservare ai telespettatori delle sorprese.

Dirette al via l’11 giugno, dunque, ma già dal 28 maggio verranno trasmesse le prove dei programmi: una specie di reality che documenterà, in maniera divertente, il back stage. Per il momento il palinsesto di «Vero» prevede mini format di mezz’ora, realizzati dalla casa di produzione «Prodotto». Non ci sono trasmissioni di sport (dato che nemmeno i giornali del gruppo se ne occupano), ma non è detto che non vengano realizzate in seguito. Oltre alle 5 ore di diretta (e alle repliche dei programmi «rimpacchettate» per temi e mandate in onda nel tempo restante), ogni giorno gli spettatori potranno seguire i nuovi episodi di due telefilm.

 

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