Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Tante volte incontro persone che mi chiedono: ma io che cosa posso fare? Come si fa a cambiare questa situazione così compromessa? Nella domanda c’è a volte anche la risposta: noi non possiamo fare niente  se non votare e indignarci. Un atteggiamento che comporta conseguenze limitate, non coinvolge altri e non consente se non in modo molto indiretto a determinare una situazione o a favorire un cambiamento. Invece no. Sono molte le cose che si possono fare e in tanti ci stanno provando.

La società Swg ha presentato a Cernobbio una ricerca sui “comportamenti degli italiani in tempo di crisi”. Le interviste sono state fatte dal 5 al 10 di ottobre, lo riporta la Stampa: rispetto a un anno fa aumentano le famiglie in difficoltà (una su quattro) e quasi la metà (il 48%) crede che la situazione peggiorerà. E poi: sei italiani su dieci conservano gli avanzi e li riutilizzano, il 53% ricicla anche gli abiti vecchi.

La celebrazione della Festa del Sacrificio nel centro islamico di Parma deve essere vietata. Lo chiedono a gran voce artigiani, lavoratori, residenti e proprietari di immobili del quartiere Pip di via Mantova, l’area artigianale a nord della città dove ha sede la moschea.

In un appello firmato in due giorni da 108 persone e inviato alle massime istituzioni cittadine, dal sindaco al questore e al prefetto, fino al ministro degli Interni, il Comitato degli artigiani del quartiere guidato dal presidente Cesare Piazza chiede di fermare la celebrazione della ricorrenza, che si dovrebbe tenere nel luogo di culto di via Campanini tra il 25 e il 28 ottobre. Una questione di sicurezza, si spiega nel documento, dovuta in particolare all’affluenza di fedeli prevista.

Tempo fa ho affermato su questo blog che quella di impiccare i banchieri non costituisce tutto sommato una buona idea. Ribadisco tale posizione. Intanto, perché sono contrario alla pena di morte per principio. Poi, perché la categoria così formulata mi pare troppo ampia, includendo sicuramente magari anche persone che si dedicano alla loro attività in buona fede e credono ancora nella funzione della banca come intermediario fra risparmio e investimento, cioè la funzione classica e a ben vedere indispensabile della stessa, oggi però radicalmente messa in discussione dall’ascesa, più o meno resistibile, del capitale finanziario. 

Domani 20 ottobre è la giornata in cui si ricorda che la transessualità non deve essere considerata una malattia psichiatrica. Una data che è stata scelta in tutto il mondo per chiedere all’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) di togliere la transessualità dalla lista del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (Dsm, acronimo della sigla inglese Diagnostic and statistical manual), considerato la Bibbia della psichiatria ed attualmente in corso di revisione dopo 30 anni. Psichiatri, avvocati, associazioni e attivisti si stanno battendo perché la transessualità venga ufficialmente depatologizzata. Una richiesta che ha trovato adesioni anche negli ambienti istituzionali visto che il Parlamento europeo, nel settembre 2011, ha votato una risoluzione al riguardo.

Il cantante Mariano Apicella, sentito come teste al processo Ruby, assicura di non avere mai visto Silvio Berlusconi “allungare le mani” sulle sue ospiti. Rispondendo alle domande di uno degli avvocati dell’ex premier, Piero Longo, Apicella ha definito le serate ad Arcore “cene normalissime dove si cantava, ballava, dialogava”. “Cantavamo anche durante le cene, a volte lo faceva anche il presidente”. Tra le persone presenti, il testimone ricorda Emilio Fede e Nicole Minetti, mentre sottolinea di non avere “mai visto persone che parevano minorenni”. E neppure, dice, ha “mai visto atteggiamenti di natura sessuale”.


pubblicato da Libero Quotidiano

Reggio Calabria è una città bellissima dove profumo di mare e puzza di mafia si sovrappongono a folate. D’Annunzio, che di bellezza se ne intendeva, definì il lungomare di Reggio “il più bel chilometro del mondo”.

Odio la Calabria come si può odiare un amore impossibile a cui si è detto “basta”, ma che non vuole andar via e con la speranza sempre pronta ad accendersi: perché non è vero che qui non si può amministrare bene e che ‘…la colpa è del sistema’.

Nessuno resiste al pianto di un neonato. Il cervello è ‘pre-programmato’ per rispondere alle lacrime dei più piccoli predisponendosi all’aiuto, anche nel caso in cui a piangere non sia il proprio figlio. Lo ha scoperto uno studio dell’università di Oxford presentato al meeting della Society of Neuroscience. Nello studio a 28 persone sono fatti ascoltare diversi suoni, dal pianto del neonato a quello di un gatto al guaito di un cane, e la risposta cerebrale è stata misurata con una tecnica chiamata magnetoencefalografia

L’altra mattina camminavo in viale Monza, a Milano, e mi si è parata davanti una lunghissima fila di persone, a centinaia. Erano italiani e stranieri, giovani e non, persone normalissime, di quelle che incontri per strada o nei negozi. Ho domandato a ragazzo “cosa ci fa tutta questa gente in fila” e lui “facciamo la fila per prendere il pane…”. Se vi capita di passare la mattina presto in viale Monza 335, troverete una fila lunghissima davanti ai cancelli dell’associazione laica Pane quotidiano .

Gli echi dello scandalo Ogm sono ancora riverberanti (non da noi), ed ecco se ne apre un altro: quello del riso (golden rice) Ogm. Un professore del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USA) ha condotto un esperimento su riso transgenico anche su esseri umani, arruolando bambini fra i 6 e gli 8 anni nella provincia cinese di Hunan. Lo studio, approvato per gli aspetti etici in America (www.clinicaltrials.gov numero NCT00680212), è stato pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition.

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