Consumi: primi cinque mesi a picco, abbigliamento e ristorazione i più colpiti

La pandemia ha colpito fortemente i consumi, che aveva già un trend in decrescita nei mesi precedenti il lockdown. Nei primi cinque mesi dell’anno sul canale fisico si evidenzia una flessione del -46% sullo stesso periodo del 2019.
L’abbigliamento è il settore che ha sofferto di più con un andamento del -49%, seguito dalla ristorazione -45%, da altro non food -40%, settore questo che mostra trend migliori grazie all’apertura anticipata di alcune merceologie rispetto ad altre tipologie leggi di più…

Milano Nel reparto anti-covid: “Preparati a nuovo picco”

È stato inaugurato a Milano il nuovo reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sacco. Il nuovo padiglione anti-Covid è stato realizzato in soli 60 giorni e può arrivare ad ospitare fino a dieci posti letto progettati per la cura dei pazienti con patologie infettive ad elevata diffusione e pericolosità o anche immunodepressi. Il nuovo polo è stato suddiviso in otto stanze per la degenza dei pazienti: una con quattro posti letto, sei stanze singole isolate da zone filtro che garantiscono il leggi di più…

Inps: in picco epidemia +110% certificati malattia

Tra il 2 febbraio e l’11 aprile, mesi nei quali si è concentrata l’epidemia da Covid i certificati medici di malattia arrivati all’Inps sono stati oltre 6,58 milioni con una crescita del 14% rispetto allo stesso periodo del 2019. Lo rileva l’Inps secondo cui la crescita nel periodo tra l’8 e il 14 marzo è stata del 110% per poi scendere al +59% nella settimana successiva. In Lombardia nella settimana 8-14 marzo i certificati sono cresciuti del 176%.
Nel complesso – segnala l’Inps – nelle 10 seleggi di più…

Europa, vendite auto a picco in aprile. In Italia e Spagna i crolli più ampi

Dopo il forte calo di marzo, nuovo tonfo delle immatricolazioni auto in Europa (considerando i Paesi Ue più i Paesi Efta più Gran Bretagna) nel mese di aprile, primo mese pieno in cui sono state in vigore le restrizioni legate al coronavirus.
Secondo quanto emerge dai dati diffusi da Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee, si è registrato, anno su anno, un crollo del 78,3% a 292.182 unità. Nella sola Unione europea il calo è stato del 76,3% ed è il peggior risultato daleggi di più…

Europa, vendite auto a picco in aprile. In Italia e Spagna i crolli più ampi

Dopo il forte calo di marzo, nuovo tonfo delle immatricolazioni auto in Europa (considerando i Paesi Ue più i Paesi Efta più Gran Bretagna) nel mese di aprile, primo mese pieno in cui sono state in vigore le restrizioni legate al coronavirus.
Secondo quanto emerge dai dati diffusi da Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee, si è registrato, anno su anno, un crollo del 78,3% a 292.182 unità. Nella sola Unione europea il calo è stato del 76,3% ed è il peggior risultato daleggi di più…

Enit: prenotazioni estive a picco, ma l’immagine Italia resiste

Il crollo che tutti ormai hanno inteso. Forse anche peggio. Ma c’è qualche piccolo segnale positivo, almeno nelle intenzioni di viaggio, nella passione per l’Italia, che dall’estero, rimane immutata. Certo, i turisti stranieri, che fino a ieri influivano sul ricavato del turismo italiano per il 40 per cento, non si vedranno per un bel po’. Ma dovremo resistere, e forse l’immutata fiducia del mercato può venire in aiuto.Sono i segnali che traspaiono dal bollettino diramato oggi dall’Ufficio stuleggi di più…

Prezzo del petrolio a picco, chi vende lo fa in perdita

22 aprile 2020
Condividi: Milano, 22 apr. (askanews) – Vale meno dell’acqua o della carta igienica, quello che fino a pochi anni fa era uno dei beni più preziosi sui mercati internazionali ora ha addirittura un prezzo negativo. Le vendite dei contratti futuri con consegna a maggio hanno registrato per la prima volta un picco sotto zero a causa del crollo dei consumi dovuto all’emergenza coronavirus. Chi vende, insomma, lo fa in perdita visto che i titoli per gli scambi di petrolio statunitensleggi di più…

“Per metà maggio è impossibile” e “il picco artificioso”. Iss, da Giovanni Rezza cattive notizie

17 aprile 2020 Buone e cattive notizie nel corso della conferenza stampa dell’Iss, l’Istituto superiore di Sanità, dove si fa il punto sull’emergenza coronavirus. Prima quelle che sembrano buone notizie, riferite dal presidente Silvio Brusaferro: “I dati dicono che le persone con sintomi si stanno riducendosi, la curva è in fase decrescente. Mostrano un Paese con zone diverse, con intensità di circolazione diverse, e che il lockdown ha consentito di limitare la circolazione in molte areeleggi di più…