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Il ristoratore veronese Alessandro Bazzoni: “Ecco come sono finito nella blacklist di Trump scambiato per un trafficante di petrolio”

VERONA. Altro che sconfinamento del fido, conto in rosso o  assegno in protesto: quando la filiale veronese della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il 1 febbraio scorso, chiama Alessandro Bazzoni si capisce subito che il problema è più serio. “C’è più di qualche problemino”, esordisce al telefono un imbarazzato direttore di filiale, allora Alessandro, 45 anni, titolare del ristorante Dolce Gusto di Verona, padre di due figli, lascia il pentolone dove sta mantecando il risotto con leggi di più…

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Ristoratore spende 2mila dollari per pubblicizzare i suoi rivali: “Bisogna aiutarsi a vicenda”

Siamo a Stevens Point, cittadina del Wisconsin, Stati Uniti. Adolfo Melendez è il proprietario del ristorante messicano “El Mezcal” e come tanti altri imprenditori la sua attività ha risentito pesantemente della crisi economica provocata dalla pandemia di Covid-19. Nonostante le tante difficoltà, Melendez ha ideato una campagna pubblicitaria finalizzta ad aiutare economicamente i ristoranti e i bar della sua cittadina, vale a dire la concorrenza. Il ristoratore ha così comprato 2.000 dollarileggi di più…

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Il noto ristoratore Pasquale Tuccino chiede l’eutanasia: “La Sla è bastarda e l’assistenza è inadeguata. Accettate le mie volontà”

Paquale Centrone, chef e anima del ristorante da Tuccino a Polignano a Mare, chiede l’eutanasia. E nomina il governatore Michele Emiliano e l’assessore alla Salute, Pier Luigi Lopalco, “esecutori” della sua volontà. “Come fece Dj Fabo con Marco Cappato”, scrive il ristoratore sessantenne in un post su Facebook.
“Non mi dite nulla e non mi inviate messaggi privatamente. Accettate la mia volontà, vi prego: non è una resa”, annota il ristoratore. Che da 13 anni è alla prese con la Sclerosi lateleggi di più…

Roberto Costa ristoratore italiano a Londra Anche qui la situazione e dura ma in Italia ce troppa confusione

Roberto Costa, ristoratore italiano a Londra: “Anche qui la situazione è dura, ma in Italia c’è troppa confusione”

«Qui a Londra resteremo chiusi almeno fino a metà febbraio, è dura, ma  in Italia c’è troppa confusione. Come si può pensare che i ristoratori sopravvivano con restrizioni e  aperture che cambiano da un giorno all’altro?».  A parlare è Roberto Costa che a Londra è arrivato nel 2012, nominato ambasciatore di Genova per l’enogastronomia  dal sindaco Marco Bucci,  vincitore del  format  “Quattro Ristoranti” di Alessandro Borghese: oggi nella City gestisce sei  locali ora apertileggi di più…