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sanzioni

Si fa concreta la possibilità di chiedere il congedo parentale ad ore, senza la necessità di assentarsi del tutto dal lavoro e usufruendo così di periodi di congedo proporzionalmente più lunghi. E’ una delle questioni affronate nella bozza del decreto salva-infrazioni che domani potrebbe essere esaminata nel corso del pre-consiglio dei ministri. Tra le altre novità c’è la diminuzione delle sanzioni per le mancate comunicazioni fiscali di attività detenute all’estero, l’introduzione della fattura elettronica e la modifica di alcune norme sul monitoraggio fiscale.

Pareva avessero raggiunto un accordo bipartisan ieri sera Maurizio Gasparri e Anna Finocchiaro, che avrebbero portato in aula al Senato un testo sulla legge bavaglio annacquato rispetto alla versione precedente. E invece oggi l’aula ha ripreso l’esame degli emendamenti al ddl e la votazione si è incagliata sull’entità delle sanzioni pecuniarie a carico dei responsabili della diffamazione. Il vice presidente del Senato Vannino Chiti ha proposto di sospendere l’esame del testo, che riprenderà lunedì pomeriggio. Invito raccolto prima da Donatella Poretti (Radicali) che ha chiesto a tutti di “fermarci qui”, poi da Gasparri (Pdl) che ha proposto di accantonare solo la parte sulle sanzioni. Ok anche da Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd. Alla fine, la scelta di procedere con le ratifiche di accordi internazionali e riprendere il ddl sulla diffamazione nel pomeriggio di lunedì.

La tv di stato siriana ha annunciato che, per decreto presidenziale, è stata promulgata un’amnistia per i crimini commessi nel paese prima del 23 ottobre 2012. Secondo quanto riferisce l’iraniana Press tv, il provvedimento a non riguarda i crimini di “terrorismo” – la definizione usata di solito dal governo siriano per indicare i gruppi armati dell’opposizione antigovernativa – e non si applica a chi è ancora ricercato, mentre – aggiunge Press tv – chi si arrende e consegna le armi sarà perdonato. I gruppi dell’opposizione però hanno già respinto l’amnistia.

Come se non  bastasse l’aumento dell’Iva e delle tasse, dal prossimo mese di gennaio aumenteranno le multe. L’Associazione amici della polizia stradale ha lanciato un appello perché venga bloccato quest’aumento che sarà del 5,9%. L’associazione ricorda che dal 1993, le multe hanno “subito nove aumenti biennali e l’incremento medio annuo è stato almeno del 51% e salirà al 59%”. L’aumento delle sanzioni avviene in automatico, in base a un meccanismo previsto dal Codice della strada. “Il 1° di dicembre il ministro di grazia e Giustizia di concerto con gli altri ministeri fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti”, spiega l’Associazione Amici della polizia.

Controllori e controllati L’associazione sottolinea come in un momento in cui “gli stipendi sono bloccati in ogni programmato aumento, una misura come quella dell’incremento biennale delle sanzioni pecuniarie appare estremamente sgradevole per gli automobilisti e potrà forse essere ritenuta utile dalle varie amministrazioni che confidano di incassare dalla violazioni della strada una parte delle somme tagliate dalle varie misure di contenimento dei costi” dice l’Asasp sottolineando che in questo modo “aumenterebbe ancora la distanza fra controllori e controllati”. 

Finalmente le casse dello Stato saranno rimpinguate dagli introiti di centinaia di milioni di euro, quali proventi delle sanzioni amministrative in previsione per l’abbandono in luoghi aperti al pubblico di “cicche” (mozziconi di sigarette e gomme da masticare). Dalla spending review alla chewing review.

E’ iniziata la discussione di 2 disegni di legge in commissione ambiente della Camera, volti a introdurre sanzioni pecuniarie serie per chi getta tali rifiuti. Il tema può suscitare ilarità ma invece è particolarmente serio e sarei lieto di vederne la soluzione, non solo con l’introduzione della sanzione amministrativa ma poi con l’effettivo e costante controllo del rispetto della normativa e dunque con l’applicazione inflessibile delle sanzioni.

Nel maggio del 2008 Massimo Romano, direttore generale delle Entrate, pubblicò on line le dichiarazione dei redditi presentate dai contribuenti italiani.

Il garante della privacy, Francesco Pizzetti, bloccò l’iniziativa e le dichiarazioni sparirono dalla sera alla mattina. Romano fu anche indagato dalla procura di Roma per violazione della privacy. Dopodiché, uso a ubbidir tacendo e tacendo morir, disse che l’iniziativa era stata sua, che il ministro Visco non ne sapeva niente e diede le dimissioni. Le dichiarazioni dei redditi degli italiani continuarono a rivaleggiare con il terzo segreto di Fatima e gli evasori spesero un po’ del loro bottino per brindare con champagne millesimato. Nell’agosto 2012 il governo di Sua Maestà (per intenderci: in Inghilterra) ha fatto pubblicare on line le foto dei grandi evasori e ha chiesto ai cittadini di aiutarlo a trovarli perché li vuole arrestare.

L‘affaire calcioscommesse non è soltanto Antonio Conte. Ma il destino di diversi tesserati è differente rispetto a quello dell’allenatore della Juventus. La Commissione Disciplinare ha infatti accolto tutti i patteggiamenti proposti dalla Procura federale nell’ambito del processo sportivo sulle presunte combine in corso a Roma. E arrivano le sanzioni, tra le quali spicca quella di due anni e due mesi di squalifica più 30mila euro di ammenda per il calciatore dell’Atalanta, Andrea Masiello. L’ex capitano del Bari è stato deferito per sei presunti illeciti sportivi, tra i quali il celebre autogol contro il Lecce (Masiello ammise che fu volontario).

Le squalifiche – Poi le altre sanzioni: due anni di squalifica e 10 mila euro d’ammenda per l’ex giocatore Alessandro Parisi; 1 anno e 8 mesi di squalifica più 20 mila euro d’ammenda per il calciatore del Cesena Marco Rossi; 4 mesi di squalifica per l’allenatore Bortolo Mutti; 4 mesi di inibizione per il direttore sportivo del Bari Guido Angelozzi; 3 mesi e 10 giorni per il calciatore del Pisa Marco Esposito; 2 mesi in continuazione per l’ex calciatore Filippo Carobbio (già squalificato per 24 mesi); 1 mese in continuazione per Carlo Gervasoni (già squalificato per 23 mesi). La Commissione ha inoltre accolto la proposta di patteggiamento avanzata dal procuratore Palazzi per la Sampdoria (1 punto di penalizzazione e 30mila euro) e per il Bari (5 punti e 80mila euro).

Capitolo Ranocchia – Nel frattempo è stato convocato a Bari, dal pm Ciro Angelillis, Andrea Ranocchia: il difensore dell’Inter è stato trascinato nell’inchiesta dal suo ex compagno di squadra al bari di Antonio Conte, Andrea Masiello. Ranocchia è accusato di frode sportiva in riferimento a un solo match, Salernitana-Bari (finì 3-2) del 2009, cambionato di Serie B. Il nerazzurro, secondo quanto si è appreso, si sarebbe però avvalso della facoltà di non rispodnere. Insieme a Ranocchia devono essere ascoltati anche Gilet e Iacovelli, il “braccio destro” di Masiello al tempo in cui il giocatore militava nella squadra pugliese.

Questa volta la “cassanata” potrebbero pagarla i dipendenti della società Aeroporti di Puglia. Rischiano infatti delle sanzioni disciplinari se dalle verifiche in corso si riscontrasse che anche loro hanno ritardato la partenza di un aereo dallo scalo ‘Karol Wojtyla’ di Bari per scattare qualche foto insieme al calciatore della  Nazionale e del Milan Antonio Cassano.  Il giocatore barese, dopo una vacanza in un resort del brindisino, stava rientrando con la sua famiglia a Milano. Prima di partire alcuni addetti hanno scattato delle foto sotto la scaletta dell’aereo insieme a Cassano, peraltro giunto sul luogo a bordo di un autobus messo a disposizione unicamente della sua famiglia. La scena è stata filmata da alcuni passeggeri che in aereo erano pronti a partire. Le immagini sono state pubblicate dal sito internet di Repubblica. La società di gestione degli aeroporti pugliesi, in particolare il suo amministratore unico Domenico Di Paola, vuole prima  accertarsi se tra il personale fermatosi a scattare foto ci siano dipendenti della società. E poi eventualmente comminare le sanzioni. Il volo in questione non è tra quelli gestiti direttamente da Aeroporti di Puglia, per questo tra il personale ritratto nelle foto e  nel video sono presenti addetti alla movimentazione di una società esterna.

L’Unione regionale degli Ordini forensi della Campania si mobiliterà presso la cassa previdenziale di categoria per ottenere una riduzione delle sanzioni per morosità. Lo ha appena annunciato il presidente, Franco Tortorano, durante l’assemblea per l’approvazione del bilancio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, in corso al Nuovo palazzo di giustizia, al Centro direzionale. “In un periodo di recessione generalizzata – dice Tortorano – e che colpisce pesantemente anche i professionisti è opportuno almeno un alleggerimento delle sanzioni, come del reso viene invocato da numerosi Ordini forensi, non solo in Campania”.

tovato su: Il Denaro

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La Russia e la Cina hanno posto il veto, in consiglio di sicurezza all’Onu, sulla bozza di risoluzione sulla Siria preparata dai paesi occidentali, che ha incassato 11 voti a favore. Due gli astenuti. Per i due Paesi si tratta del terzo veto sulle risoluzioni Onu per aumentare le pressioni sul regime di Bashar Assad: continuano a difendere il sanguinoso regime. La risoluzione minacciava sanzioni nei confronti di Damasco, dove la situazione sta precipitando. In stada, per la prima volta, sono entrati i carri armati nel quartiere di Qabun, nell’est della città. La notizia è stata rilanciata da attivisti di una ong che insiste sul “timore di massacri”. “Oltre 15 carri e mezzi blindati hanno assaltato la strada principale del quartiere”, ha riferito l’Osservatorio siriano dei diritti umani.

Attacco alla polizia di Damasco – I ribelli siriani da par loro hanno attaccato il quartier generale della polizia di Damasco: lo hanno riferito alcuni testimoni che rifersicono di avere udito “intensi colpi di arma da fuoco per circa un’ora” nel quartiere di Qanawat, in pieno centro, a pochi passi dal comando della polizia. Negli scontri e nei bombardamenti sono morte almeno 57 persone. Venti vittime sono, secondo le stime dei Comitati locali di coordinamento dell’opposizione, state registrate nei sobborghi di Damasco.

Sparano gli elicotteri – I bombardamenti delle forze governative sono stati compiuti anche oggi, giovedì 19 luglio: il regime ha messo in campo anche gli elicotteri, in particolare nei sobborghi di Zamalka, Arbain e Zabadani. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha affermato da parte sua che nel quartiere centrale di Mezzeh, dove durante la notte erano avvenute sparatorie tra governativi e ribelli, le forze lealiste hanno piazzato cecchini sui tetti di vari edifici. 

Guerriglia nei quartieri – Scontri sono stati segnalati, in mattinata, all’ingresso del quartiere di al Qabun e in quello di al Midan, mentre ad al Nakb, sobborgo della capitale, tre militari in servizio a un posto di blocco sono morti in un attacco dei ribelli. L’Ondus, infine, riferisce che la città di Azaz, nella provincia di Aleppo, è stata occupata dai ribelli dopo una battaglia conclusa all’alba, nel corso della quale sono morti otto soldati governativi, mentre alcuni carriarmati sono stati distrutti.

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