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L’eroe Mussolini e gli immigrati assassini: i fascio-fumetti invadono le scuole

C’E’ LA CARICA dei tagliatori di teste al grido di “hail!”, che sostituisce, rievocandolo, il saluto hitleriano “heil”. C’è l’immigrato assassino che brandisce un machete insanguinato: lo stesso sangue grondante da un coltello impugnato dal solito uomo di colore che, nella narrazione fumettistica, rappresenta il male della società. C’è Mussolini raccontato come un eroe e c’è la ricostruzione fantasiosa e apologetica – in chiave martire-valoroso -, dell’uccisione a Dongo di leggi di più…

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Coronavirus scuole, chi riapre e chi no nel Lazio e a Roma il 30 marzo

Dopo due settimane circa di didattica a distanza martedì 30 marzo e mercoledì 31 con la zona arancione le scuole ripartono in presenza, ma non per tutti. Rimaste aperte (quasi tutte) per gli studenti disabili, per quelli con bisogni educativi speciali (bes) e per “piccoli gruppi” di compagni per garantire il principio d’inclusione, riapriranno per tutti prima di richiudere giovedì 1 aprile per le vacanze di Pasqua, rientrando il 7. Ecco come funzionerà. Scuola, due giorni di zona arancione leggi di più…

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La ricerca consegnata a Cts e Ministero: “Chiudere le scuole non rallenta il contagio e rischia l’effetto opposto”

Chiudere le scuole non rallenta il contagio. Anzi: “Rischia di ottenere l’effetto opposto”. È questa una delle conclusioni a cui è arrivato uno studio portato avanti da un gruppo di scienziati dell’Università di Padova, dell’Istituto oncologico europeo, in collaborazione con l’università di Tor Vergata, AbaNovus di Sanremo e la Ulss-9 Scaligera di Verona. Un lavoro complesso che ruota attorno a quattro domande precise, indagando il ruolo di ragazzi e bambini che frequentano leggi di più…

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Settecento slogan dalle scuole per dare un computer a tutti

“Proibiresti mai a un ragazzo di entrare in classe perché non può permettersi di comprare i libri?”. È la frase di uno studente, il suo slogan per la campagna “Digitali e Uguali”, e lascia di stucco: una sintesi quasi perfetta del digital divide. Tradotta: perché invece si accetta che una parte degli studenti abbia difficoltà a seguire le lezioni (“ad entrare in classe”) non potendo disporre di un computer?
Di frasi così ne sono arrivate quasi settecento in poche settimane, sul sito di Repleggi di più…

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Contagi, un altro balzo. Proteste per le scuole richiuse dai governatori

Cresce meno della settimana scorsa ma in Italia l’epidemia corre ancora. I casi da lunedì a ieri sono stati 142.388 contro i 116.124 del periodo 22-28 febbraio. Si tratta di un incremento del 22,6 per cento (oltre 26mila casi) con punte più alte in certe Regioni. In Piemonte i contagiati sono stati quasi il 48 per cento in più dei sette giorni precedenti, in Friuli Venezia Giulia il 38, in Lombardia e Emilia-Romagna il 30.
Ci sono poi sei regioni (Emilia, Marche, Friuli, Lombardia, Campanialeggi di più…

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Da lunedì più di 6 milioni di studenti a casa. Ma la dad si avvicina per 9 studenti su 10. Ecco dove le scuole sono chiuse regione per regione

Quasi sei milioni di studenti non torneranno sui banchi lunedì. Per loro la scuola sarà di nuovo in Dad. Così sarà per tutti i ragazzi delle zone rosse e anche delle fasce bianche, gialle o arancioni in cui i presidenti di Regione o i sindaci hanno deciso restrizioni locali alla frequenza in aula. Con l’eccezione di circa 200 mila alunni con disabilità o particolari problemi formativi che potranno continuare a sedersi tra i banchi per non essere lasciati indietro e, qua e là, anche per i fleggi di più…

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Scuole chiuse, le difficoltà dei genitori: figli a casa ma i congedi arriveranno solo con il decreto sostegni

MILANO – Figli a casa e congedi ancora ai box. Il ritorno della didattica a distanza in molte regioni a causa della nuova esplosione dei contagi rischia di rendere difficilissima la vita di molti genitori. Il nuovo dpcm infatti impone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse e lasciando ai presidenti delle Regioni in zona gialla e arancione la possibilità di adottare provvedimenti specifici per sospendere le lezioni in presenza. Le famiglie però in questo momento leggi di più…

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Dpcm, l’ira di Decaro: “Si apre alla movida e si chiudono le scuole, così non va”

“Con una mano si chiudono le scuole e con l’altra si elimina il divieto di asporto per tutti dopo le 18, favorendo così di fatto gli assembramenti nei luoghi della movida e nei pressi di bar e locali frequentati per lo più dai ragazzi. Se si consente l’asporto di bevande e drink si favoriscono gli assembramenti. Lo abbiamo detto e ripetuto al precedente governo così come all’attuale. Anche oggi. Le uniche misure di restrizione sembrano riguardare le lezioni in presenza. Così non va”: a dirloleggi di più…

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Coronavirus, ecco il nuovo Dpcm: tutte le misure su scuole, spostamenti e negozi

Mario Draghi ha firmato il nuovo Dpcm con le misure anti-Covid, il primo del suo mandato. Il decreto entrerà in vigore il 6 marzo e resterà valido fino al 6 aprile. Ecco cosa si può e non si può fare a seconda dei colori delle regioni o dei singoli territori.
Scuole
Dal 6 marzo nelle zone rosse vengono sospese le attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli leggi di più…

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Coronavirus, scuole chiuse, il Moige lancia l’allarme: “Finiti congedi e ferie”. Bonetti: “Ci stiamo lavorando”

Chiudere le scuole, senza considerare le ricadute economiche sulle famiglie e psicosociali sui ragazzi, potrebbe rivelarsi un boomerang sull’intero sistema Paese. Antonio Affinita, direttore del Moige, evidenzia il grave problema di quella schiera di genitori che non possono lavorare in smartworking perché la loro professione richiede la presenza ma che hanno finito i congedi parentali e le ferie per stare a casa coi figli. “È necessaria una riflessione più acuta, più profonda che vada al dleggi di più…